Dimenticare e pensare solo a me stessa, il mio viaggio, il mio tempo. Non ce la faccio. Lacrime prepotenti mi rigano il viso. I capelli mossi dal vento caldo e un nodo in gola. Decine di sigarette fumate a Lisbona per trattenerte il pianto. Mentre il mio cuore e’ sempre piu’ a pezzi e non posso aggrapparmi a niente che non sia io. E vorrei piangere ancora ma non posso, non devo.

Lisbona
2009, 7 LuglioHo odiato Lisbona il giorno del mio arrivo.
Ma la prima impressione e’ quasi sempre sbagliata. Ecco perche’ poi l’ho amata. I viottoli acciottolati, il sole acldo e il vento, la gentilezza dei portoghesi, il pesce, un italiano incontarto per caso mentre sfuggivo da un brasiliano, la notte trascorsa abbracciata a lui senza riuscire a lasciarlo.
E tornare in albergo dopo 24 ore solo per fare colazione, una doccia, il costume e raggiungerlo in metropolitana. Sorridere a questo giorno a Lisbona, sorridere mentre lui mi viene incontro e baciarlo come si baciano gli innamorati. Andare con lui a mare, mano nella mano, cercare da vicino i suoi occhi verdi, la sua bocca e sentirmi leggera e felice come non accadeva da tempo.
Amare Lisbona fino alle cinque del pomeriggio. Poi l’amore lascia spazio all’odio. Noi non abbiamo fatto l’amore. Lui dice che non c’e’ passione, non ci saranno piu’ baci, ne’ mani intrecciate.
Odio Lisbona e odio lui. Odio i miei impulsi, il desiderio di baciarlo, l’essere sempre una cosa da poco, una di quelle che si prede e si butta via come la carta di una caramella. Non ho neanche il valore di uno scontrino. Almeno quello prima di buttarlo via lo si degna di un ultimo sguardo.
Paingeva lui in metropolitana. Piangevo anch’io, sconfittaancora una volta. Presa e butatta viasenza riuscire ad essere totalmente me stessa. Odio Lisbona. Odio le sue lacrime. odio le mie lacrime. Odio la mia sensibilita’.

Chiuso per ferie!
2009, 5 LuglioFinalmente due settimane di ferie! Domani mattina parto. Dieci giorni in solitaria in Portogallo. Ho un pò di strizza, ma so che andrà tutto bene e chessà, se ne avrò voglia mi troverò pure un internet caffè e butterò giù qualche aggiornamento…

Rapina a mano…disarmata!!
2009, 1 LuglioPrimo del mese. Primo del mese e strada interrotta. Primo del mese io e Peppe andiamo insieme a lavoro, istruiamo marco sull’operatività: fino al nostro arrivo. Primo del mese e fuori dalla porta dell’agenzia, alle 8:50 ci sono almeno venti persone.
Ho preso solo un caffè e fumato solo una sigaretta stamattina. Sono un pò scoglionata perchè la sveglia è suonata alle 6:15, dovrò affrontare tutti sti pensionati del cazzo che vengono il primo del mese a prosciugarsi la pensione, mentre fuori c’è il sole e io devo chiudermi in ufficio!
Stranamente alle 11 l’agenzia si svuota, mi faccio un caffè copn Donata e chiacchieriamo cinque minuti, ma di nuovo entra qualcuno. Io spero sempre che non venga a sfracellarmi i coglioni al mio sportello, che se ne vadano tutti da Marco, che io in questi giorni non ho voglia di fare nulla, aspetto solo che sia venerdì e che inizino le mie ferie!! Ma le mie speranze sono immediatamente vanificate. Entra un’altra signora e viene subito al mio sportello. Cazzo vuoi da me?!! I SOLDI!
Entra a ruota un ragazzo e si avvicina al bancone. Guarda cosa stiamo facendo. Penso sia il figlio della signora che è allo sportello di Marco. Ma no, perchè poi sbircia anche il mio sportello. Controlla. Non è normale. Temporeggio e quello fa il giro e s’infila nel box dove stiamo io e Marco. Cazzo, mi si è gelato il sangue e il cuore appena ha ripreso a battere andava velocissimo. Sono rimasta seduta mentre questo apriva i cassetti per non trovare nulla dentro!! “Tranquilli…non abbiamo famiglia…” dice a un certo punto. Beh, tranquilla si, tanto in mano non aveva altro che una busta di platica bianca e vuota, aperta perchè speravano, lui e il suo complice, di poterla riempire.
Una volta usciti il mio cuore ha ricominciato a battere più piano, fino a calmarmi. E oggi simao stati battezzati in quattro con questa rapina, anzi tentata rapina a mano disarmata …

Domenica mattina
2009, 28 GiugnoMi chiedo se sia normale martellare alle 8 30 domenica mattina?!!
Ne approfitto e vado al mare, magari mi levo dalla testa il sogno che ho fatto per la seconda notte consecutiva…io e Peppe che ci baciamo…

Neda Saleh – In Memoriam
2009, 24 GiugnoStasera non riesco a dormire. Sono stanca, ma sono ancora più turbata da un video che, curiosa, ho guardato su you tube. Avevo sentito la notizia delle contestazioni in Iran dopo le elezioni e i timori di brogli elettorali, come avevo sentito la notizia degli spari sulla folla , gli scontri con la polizia, una giovane donna uccisa. Una donna uccisa. Sul sito di Repubblica leggo che i fedelissimi di Ahmadinejad sostengono che il video non è altro che una montatura.
Clicco sul link: http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/iran-5/iran-5/iran-5.html?ref=search e leggo. Leggo e poi, spinta da curiosità, voyerismo, crudeltà, quello che volete, clicco sul link che rimanda al video della morte di Neda Saleh.
37 SECONDI. Una giovane donna piegata sulle ginocchie. Si accascia. Il sangue è, a prima vista, solo una macchia sull’asfalto. Due uomini la sorreggono, la adagiano piano a terra. Lei ha gli occhi aperti, per un attimo è come se stesse guardando l’obiettivo. Ha gli occhi aperti, e in un attimo il suo viso è inondato dal sangue. E ci sono urla e altri uomini che tentano di soccorrerla, mentre un uomo grida il suo nome. NEDA. In 37 SECONDI Neda Saleh muore.
E mi chiedo come si possa morire per delle idee. Come sia possibile. TRENTASETTE SECONDI. Poi nient’altro. Lord A. Tennyson scrisse un poema in occasione della morte di un amico. E’ questa l’unica cosa che riesco a pensare stasera per distrarmi da quelle immagini crude, senza dimenticare Neda:
Dark house, by which once more I stand
Here in the long unlovely street,
Doors, where my heart was used to beat
So quickly, waiting for a hand,
A hand that can be clasp’d no more –
Behold me, for I cannot sleep,
And like a guilty thing I creep
At earliest morning to the door.
He is not here; but far away
The noise of life begins again,
And ghastly thro’ the drizzling rain
On the bald street breaks the blank day.

sensazioni del pomeriggio…da dimenticare
2009, 23 Giugno
avara di sorrisi, lo sguardo si posa tristemente sul resto del mondo. la vita scorre veloce e slitta senza che io me ne accorga. una musica mi placa e sembro dimenticare anche questo giorno lento.

Preparativi per la partenza
2009, 22 GiugnoDopo un primo ed un secondo ancor più infruttuoso contatto con due agenzie di viaggi, sabato ho desistito e ho deciso che il viaggio me l’organizzerò da sola!!! Certo spero con dei risultati decisamente migliori di quelli dell’anno scorso, ma già il semplice fatto che quest’anno sarò da sola volge a mio favore!!!
Finalmente libertà di decidere dove andare, cosa fare, che posti visitare e per quanto tempo! Partenza giorno 5 di luglio e per dieci giorni ciao ciao italia, e sono certa che sarà un’avventura, non è mica da tutti partire da soli, ma quest’anno è quello che voglio. L’alternativa sarebbe restare qui in Sicilia a fare ben poco. Il viaggio so già che non potrà che farmi bene…

2009, 18 Giugno
Sono stanca. Forse sono solo tremendamente annoiata. Magari sono solo queste temperature estive e umide. La mattina vorrei potermi girare dall’altro lato del letto e continuare a dormire. Mi sta prendendo davvero male andare a lavoro, mi pesa più che mai, mi sento in gabbia e la via di fuga è davvero lontana…Sono triste e voglio scappare da questa casa e dimenticare tutto quello che mi fa stare male, le telefonate a mio padre, il silenzio profondo dall’altro capo del telefono, mia madre, l’amore…a volte desidero morire…