h1

Tre giorni

2008, 3 Maggio

Un sabato che somiglia ad una domenica. Siamo rimasti qui, io perchè ho degli ospiti; Roberto perchè…non so, sarebbero solo ipotesi…

Con Ambra e Marco siamo andati al mare. Sole primaverile e Arianna che, una volta presa confidenza, parla con Roberto. Ambra ed io li osserviamo. Ambra dice che gli fa simpatia, è carino…forse “pure innamorato di te, ma tu gli avrai fatto fare le corse”…Già, io l’ho tenuto a distanza…

Io e Roberto ci siamo mandati cordialmente a quel paese, perchè era la cosa migliore da fare un mese fa, perchè pensavamo entrambi che avremmo avuto un’estate, altro tempo. Questo, inaspettatamente, si è trasformato e racchiuso in 3 GIORNI. Tre giorni in cui tutto era da recuperare, in cui non è stato detto niente, ma in cui siamo riusciti a parlare, di nuovo.

E penso, in macchina, mentre tengo la mano piccola di Arianna che dorme, che io l’ho dovuto trattare mal esoloper preservarlo dall’Adriana di ora. Non è questo quello che merita, non è questo quello che voglio dargli. Non è questo. In macchina guardo fuori dal finestrino e cerco le parole per dirglielo, ma non lo farò, lo so. Non l’ho fatto.

La nostalgia la caccio con l’ironia; una risata che forse lo infastidisce smorza quello che entrambi viviamo come un addio e mascheriamo con un arrivederci. E’ finito un capitolo, o forse, un paragrafo della nostra vita. Punto e da lunedì sarà tutto diverso. Forse noi no…

Lascia un Commento