
Regali, presenti…presents!
2008, 16 LuglioMercoledì 16 luglio. Il compleanno di mio padre. Odio! Ho promesso a mia madre che avrei comprato io il regalo da parte sua. Me ne sono pentita, come sempre, come in tutte le mie cose!
Da sempre, a casa mia, c’è stata l’abitudine di DELEGARE! Dalla semplice “passeggiata” alla posta per fare una raccomandata, agli uffici giudiziari, dalla banca per pagare la rata del mutuo, alla sarta per ritirare un paio di pantaloni da accorciare! Tra i vari compiti da delegare c’è stato sempre anche quello che riguarda l’acquisto dei regali di compleanno!
Una cosa che non riesco a capire. Una cosa che non sopporto, perchè sintomatica di disinteresse, indice di menefreghismo. Mi piace pensare ai regali di compleanno in inglese. Si chiamano presents; in effetti anche in italiano possono chiamarsi presenti, quasi a sottolineare il fatto che con il loro acquisto si aveva in mente una persona, che quella persona era PRESENTE al momento dell’acquisto, che era a lei che si pensava…
Il delegare, invece ci solleva da qualsiasi partecipazione emotiva, anzi, ci dà la possibilità di lavarci le mani, e se alla fine il regalo non dovesse piacere chi se ne frega, mica l’hai scelto tu! Semplice no?!?
Ecco quindi che mi preparo ad uscire per comprare il regalo che mia madre darà più tardi a mio padre. Un pensiero nel vero senso della parola. L’ennesimo romanzo di Andrea Camilleri sul commissario Montalbano…Stavolta non c’è stato neanche lo sforzo di pensare a qualcosa di più originale, ma farò finta che non m’importi neanche questo. L’importante è che io rientri in tempo per non essere in ritardo a cena stasera!