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La mia finestra

2008, 18 Luglio

Questa è la mia finestra sul mondo. Immagina di guardare un palazzo su cui si apre una finestra…Cosa vedi della stanza? Un pezzetto di soffitto, forse un lampadario, delle tende. Che altro? Se guardi puoi solo immaginare la vita che si conduce in quella stanza, in quella casa. Non puoi sapere nè potrai mai conoscere cosa si nasconde lì dentro, cosa accade. Fai congetture e ti convinci che corrispondano alla TUA verità, dimenticando che è solo frutto della tua immaginazione.

Ti appassioni a quella finestra, a ciò che nasconde cui tu hai meticolosamente appiccicato un nome, sentimenti, pensieri e sensazioni che hai dedotto da quel poco che ti è stato concesso di vedere!

Morbosamente alzi lo sguardo verso quella finestra in attesa di qualche altro cenno di vita che ti permetta di continuare a dare un corpo a ciò che non hai, ciò che desideri, ciò che non hai saputo trattenere. Tutto quello che non ti appartiene.

Invasivo t’intrometti. Sentenzioso. Da lontano arrivi e spari dentro la mia finestra per farmi venire allo scoperto, per farmi mostrare. La tua cecità è però disarmante. Fraintendi le mie parole, tenti d’impormi contorni che non mi appartengono, confini labili che io so eludere, lasciandoti sguazzare nell’illusione. Illusione di conoscermi, di sapere chi sono.

Bugiarda mi hai chiamata.

Purtoppo non c’è spazio nella mia vita per te. Ti concedo di continuare a guardare per sfuggire dalla tua vita e respirare aria di vita libera dal meschino, rassicurante e falso perbenismo piccolo borghese, quello che hai scelto. Quello delle vacanze in villaggi turistici, in Versilia, quello di cene calde ad aspettarti ad aspettarti fedeli la sera quando arrivavi ancora caldo del mio corpo, quello fatto di menzogne. Le bugie che a te sono concesse perchè preservano il tuo matrimonio, la tua bella famiglia felice da Mulino Bianco!!

Desolata per la meschinità in cui hai deciso di vivere, non posso però chiudere questa finestra. Continuerò a lasciarti guardare, restando impassibile e muta alle tue domande, perchè io non ti devo niente. la mia finestra, le mie frasi, la mia vita non ti appartengono. Restano soli ricordi di sentimenti, quelli che ho nutrito, ho visto crescere dentro di me. Quelli che hai buttato alle ortiche, sacrificandoli sull’altare della tua famiglia…Ti resta il mio silenzio, FROM NOW ON!

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