
Indefinibile…
2008, 19 AgostoStanotte il desiderio di fare l’amore ha dovuto soccombere alle mie domande da psicologa, come le ha definite lui! In effetti mentre le facevo mi rendevo conto della loro inutilità. Inutili e senza senso, come quello che stiamo vivendo ora. Una storia senza nome.
Paziente e sincera ho risposto alle sue domande. Lui si è perso nell’unica domanda che gli ho fatto: “Adesso cosa vuoi da me?“. Avevo pensato che non volevo so fermasse da me. Avevo creduto di volerlo mandare a casa. Non ce l’ho fatta. Mi sono persa nei suoi occhi. Forse mi sono sentita lusingata dalle sue parole; forse non volevo veramente che se ne andasse. Non sapevo veramente cosa desideravo.
Ma stanotte non è stato come la settimana scorsa. C’erano domande e troppi dubbi in agguato e mi sono rivoltata nel letto, sperando che lui mi sentisse.
Domenica pomeriggio Roberto mi ha guardata negli occhi: Tu sei un anello di questa storia . Io piuttosto mi sento l’anello mancante di tutte le storie, perchè la mia presenza è inequivocabilmente analoga alla mia assenza. Però, ancora oggi, penso che mi manca, che rimpiango di non aver vissuto quello che c’era da vivere allora, mentre mi perdo, adesso, in storie anomale, senza riuscire a farne a meno…
Dio mio ma tu hai un problema!!!
C’era un film dove il protagonista rivive sempre la stessa giornata! Tu rivivi tutto!!!
hai presente il giorno della marmotta…
poi però ne vengo fuori!!