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Cd e cappuccino

2008, 8 Settembre

Non ho neanche il tempo di arrivare in ufficio che lo vedo! In macchina, nell’altra corsia, immagino per un attimo si tratti solo di una casualità. Posteggio. Scendo. Lui al telefono e capisco, capisco che sono i soliti problemi, capisco che lui ora non dovrebbe essere qui, capisco che stamattina avrebbe voluto esserci ma non ha potuto. ODIO capire!

Posteggio. Sorrido e invece sono arrabbiata. Sorrido anche se non ne ho voglia. Sorrido e spingo in fondo tutte le lacrime che erano già pronte a venir fuori. I capelli tagliati corti come piacciono a lui, il vestitio Max & Co., il cd che gli ho masterizzato in borsa e una gran voglia di baciarlo. Ma non posso.

Reprimo quindi ogni desiderio, anche quello di accendere una sigaretta, sarebbe tempo rubato a noi due stamattina. Indifferente gli dò il cd, Lucalin, ecco come l’ho intitolato…la musica che abbiamo ascoltato insieme e quella che mi tiene compagnia ora, quella che ascolteremo da soli. Non c’è tempo, il cd finisce sul sedile anteriore della macchina, non c’è tempo per parlare, per dire, non c’è tempo per niente stamattina, così prendiamo un caffè. Lui cappuccino. A me viene da vomitare e odio guardarlo mentre di corsa lo finisce, la schiuma è tutta là e va via. Quasi non me ne sono accorta, ho solo il tempo di estorcergli un bacio, nient’altro per stamattina.

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