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L’ombra della fine

2009, 25 Ottobre

Immobile leggo il suo msg. Impassibile, mentre scorro le sue parole: noi non possiamo portare avanti questa storia…Impotente. Ecco come mi sento in questa domenica pomeriggio, mentre fuori è già buio. Avvolta da un plaid mi pento di aver espresso ad alta voce un desiderio, di avergli dato corpo, trasmettendoglielo con un msg: avevo sognato che citofonavi all’improvviso, ma nn succederà, nn oggi.

Sapevo sin da ieri che che non ci sarebbero state citofonate nè telefonate oggi, non ci saremmo visti oggi. E forse proprio questa consapevolezza ha fatto aumentare il mio desiderio di lui. E al telefono è silenzioso, mi sforzo di ridere, mentre sento sempre e solo più freddo. Inutile la tazza di te che, bollente, stringo tra le mani.

Priva di volontà, ancora una volta, devo accettare le scelte altrui, anche se non le capisco, anche se non le condivido, anche se mi piombano in un torpore noto in cui hanno la meglio solo le lacrime. Ma le lacrime stavolta stentano a venire fuori, forse perchè non è ancora finita, forse perchè ho ancora una possibilità, forse perchè tutto accade ora che avevo riconosciuto a me stessa che mi sto innamorando di lui.

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