
Poi non mi ha più parlato.
2012, 14 gennaioE’ stata una settimana di parole che ci siamo detti, parole che si sono rincorse, parole che ci hanno fatto prendere una nuova consapevolezza, parole che non sappiamo pronunciare, che bisbigliamo impauriti che segnino la fine.
Tutto è iniziato con i miei post dello scorso fine settimana. Tu su di me puoi contarci, io ci sono sempre, tu devi parlare con me. Certo, lo so che posso contare su di lui, peccato che le parole e i sentimenti non vengano fuori a comando e che il nostro sia un tempo scansito dal conto alla rovescia.
In piedi in cucina ho parlato. Sono stanca, per l’ennesima volta di questo tempo rubato, dei sabato pomeriggio davanti al computer, sperando che le ore passino velocemente, delle sere a casa, dei giorni tutti uguali, di non poterti avere accanto, di questo malessere, di vedere i desideri frustrati, la mancanza di quella condivisione di cui si parlava tanto all’inizio. Ieri abbiamo fatto una passeggiata, eppure non ero felice che fossi con me, tanto sono abituata ormai a stare da sola, è come se fosse passato quel momento, ieri noi l’abbiamo rubato a qualcun’altro, io l’ho rubato a lei e così non mi piace, non voglio più ritagli di tempo. Non vado al cinema da non so quanto tempo, come non vado a cena fuori, nè faccio una passeggiata spensierata in giro, mi è passata la voglia di fare tutto, perchè volevo fare queste cose con te, ma tu, com’è lecito, non sei ancora riuscito a parlare con lei, anzi le hai parlato, le hai detto tutto e…m’interrompe: ma non trovo il coraggio di andare via, la forza di fare le valigie ed andarmene, perchè penso a come farebbe quella donna senza di me e poi mio figlio, io non ce la faccio a lasciarli.
Io non ce la faccio a lasciarli.
Io come devo reagire a queste parole? Lasciami stare allora. Quasi non ci credevo di avere pronunciato queste parole. Lasciamo stare allora, mi ha ripetuto l’indomani. Ma ci siamo visti di nuovo il giorno successivo. Tu è come se non avessi voglia di stare con me, quando troverai un pò di tempo per me? Dopo che ne avrò trovato un pò per me. Allora domani sera non ci vediamo? No, scusa, io non avevo capito che il Catania giocava di sera, ho preso un impegno con Irene e la nostra amica che poi riparte.
Poi non mi ha più parlato.

Mi spiace, amica mia. Non ho consigli (decisamente non sono la persona più adatta!) solo un grande abbraccio e tutta la mia vicinanza virtuale. Se hai voglia di sfogarti sai come trovarmi. Ti sono vicina.
grazie, ma ora sono solo un pò giù e devo cercare solo di essere più lucida. alla fine io ero abituata alla solitudine, devo solo ricordarmi che questa è la mia condizione, poi tutto tornerà nella triste normalità
non è giusto abituarsi alla solitudine. ti prosciuga dentro e ti corrode piano piano. lui ha il diritto di scegliere, ma tu hai quello di vivere. si è più fatto sentire?
si, ma dobbiamo chiarire vis à vis, perchè le mail e i messaggi al telefono non sono sufficienti.