Le 19:10 di sera, sono in macchina, ferma davanti un ferramenta, devo comprare una bomboletta di svitol, uno di quegli quegli spray che servono a sbloccare le serrature, dato che rischio di restare chiusa fuori di casa stanotte, e, viste le temperature, non mi pare il caso!! Spengo la radio e sento squillare il cellulare. Il suo numero. Guardo perplessa e mi domando: rispondo o non rispondo? Quattro squilli…rispondo!
Lui. Non lo sentivo dal 31/12, perchè non considero le telefonate di lavoro. Mi chiede del trasloco, a che punto sono, come mi sto organizzano. Rispondo, ma non controllo il mio istinto e gli dico, serenamente, che non mi aspettavo affatto questa chiamata, visto e considerato il modo in cui c’eravamo lasciati a fine anno. Mi dice del msg inviatomi quando ero a Roma…Continuiamo a chiaccherare, riprende il discorso del bracciale, non è stato giusto che io non l’abbia accettato. Beh, perchè, tu non me l’hai più dato, se me lo porti io l’accetto, o l’hai riciclato? STRONZA! Pure!! Beh, in sostanza dovrebbe rientrare domani sera e fooooorse ci vedremo venerdì…
Io non lo so, io non capisco, io non ho il tempo di fermarmi per pensare, io sono in stramegaritardo!! Entro nella bottega, compro quello che mi serve e corro all’appuntamento con Vincenzo. Aperitivo d’addio, o arrivederci? BOH!
Le 20:35, con i primi due bicchieri all’attivo vado a prendere Raffaella e andiamo al ristorante per questa cena con i colleghi, il cattivo umore è decisamente passato, sono più socievole e pronta al divertimento. Margaret scende dalla macchina del capo con in mano un pacchetto…gioielleria!! Figo, il mio regalo!!!
Insomma, la cena procede bene, mangiamo varie specialità della cucina romana, se mia madre sapesse che ho pure assaggiato la trippa, e mio padre, se gli dicessi che ho mangiato l’abbacchio, mi toglierebbero dallo stato di famiglia, dato che a casa, praticamente storco sempre il muso quando mi si presentano davanti queste pietanze!! Beviamo due bottiglie di vino, ridiamo prendendo per il culo la vittima che verrà al mio posto, povero ragazzo che brutta pubblicità gli sto facendo, ma anche chi se ne fotte!!! Finiamo di cenare e andiamo in una saletta fumatori. I colleghi hanno provveduto a fare nmettere una canzone: Bocca di rose di De Andrè, un chiaro riferimento a me, che bastardi!! Scherziamo un pò e finalmente riappare il pacchetto magico…
Prima apro il biglietto. Leggo la dedica di Raffaella, mi salgono le lacrime, anzi, i lacrimoni. Ma non piango. Cazzo, Margaret mi sta fissando, si aspetta questo, le mie lacrime, brutta stronza, e io non piango!!! Mi riprendo, leggo la dedica di Toti, che si salva con le sue parole dalle cattiverie che mi aveva detto questo pomeriggio. Faccio un breve discorso, li ringrazio, ma mi rendo conto che non riesco a spiegare che sono stata bene con loro, che in questo anno e dieci mesi sono stati come una famiglia per me, perchè il mio capo mi ruba la parola e comincia a fare una filippica (pippa!!) sul lavoro di squadra e sta cazzate varie…che si fotta!!!
Asciugate le lacrime vado a pagare il conto. Carta di credito…non passa. Ok, provo con il bancomat. Non funziona…Che sfiga del cazzo!! Raffaella mi presta 100 euro, paghiamo e andiamo via.
Mezze ubbriache io e Raffalla saliamo in macchina, l’accompagno io, ma prima urge una piccola deviazione. Stasera saremo Thelma & Louise. Ma, siccome sto raccontando a fatti avvenuti, siccome sono in ufficio e i cari colleghi mi stanno lasciando qui, il post lo perparerò stasera a casa e lo pubblicherò domani mattina, quindi, Vuc’s, mio caro, dovrai pazientare altre 24 ore!!