Archivio per la categoria ‘Al mare’

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è meglio se

2009, 19 Settembre

è meglio se vado al mare, senza pensare, nulla scrivere e niente aspettare.

è meglio se non penso e mi prendo una vacanza, senza desideri e fantasia.

è meglio se evado e respiro la libertà del mare.

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In riva al mare

2009, 14 Settembre

Sisters

Il sole tramonta sempre un pò prima, non sopporto l’aria condizionata, ho la pelle d’oca, faccio un sacco di starnuti…perchè arriva l’autunno? Io vorrei restare lì seduta in riva al mare!

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Il quotidiano è il mio problema!!

2009, 12 Settembre

Il problema che tento costantemente d’ignorare è la realtà che ho quotidianamente sotto agli occhi.

Coppie che camminano mano nella mano, nonni e nipoti, bambine e bambini, famiglie felici la cui vista mi fa storcere il muso. Non fa per me, mi ripeto, finchè il cuore non mi batte all’impazzata come l’altra sera e sono costretta a fermarmi per capire. decidere. Si, decidere che potrei anche provarci…solo che lui si tira indietro!! Allora arretro anch’io, ma faccio due passi indietro, perchè noi non siamo amici e l’abbraccio affettuoso non è ciò di cui ho bisogno, nè quello che volevo da lui, credo!!

E l’indomani sono sorridente, sorrido agli uomini che rubano uno sguardo alle loro compagne, ai bambini ancora ignari delle dianamiche familiari, al mare agitato che mi fa compagnia.

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Le voci e l’iPod

2009, 5 Settembre

Dopo una stagione di mare fatta rigorosamente con l’iPod, oggi al mare con Roberto sono stata senza.

Mi ha fatto uno strano effetto sentire le voci delle persone che ho visto per tre mesi di seguito. Non so se preferisco il mondo ovattato dalla mia musica o no!!

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OstinataMente

2009, 4 Settembre

Ho tentato di resistere. Ma ha cominciato lui! Stamattina ha mandato un msg per ringraziarmi del cd. Scambio veloce di messaggi, poi mare, che oggi ero in ferie.

Veloce sul vespone sono arrivata in spiaggia, la temperatura è decisamente estiva, altro che settembre. I colori del mare però sono diversi, sarà che non c’è nessuno, sarà che il vento soffia da terra, sarà che il mare a settembre è più bello!

L’iPod è acceso da quando sono uscita, ho comprato l’Espresso, ho rullato una sigaretta, facendo attenzione a non macchiarmi col rossetto, che in questi giorni mi è venuta una fissa col rossetto rosso! Il telefono è acceso, ma non lo controllo freneticamente, che tanto lui non chiamerà.

E infatti non chiama!! Non mi è calata la buca per questo fine settimana. Scrivo un msg. Lo mando. No, lo salvo nelle bozze. Non voglio sembrare nè essere insistente. Allontano il telefono. Ma arrivata a casa sblocco la tastiera lo mando. Io cazzo ho voglia di passare una giornata con lui! So che è un capriccio, una forzatura, ma DEVO fargli sapere quello che voglio, male che vada dirà di no!

E invece alla fine di un lungo scambio di mail, scrive che domani verrà…sono contenta!

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Failed blind date

2009, 9 Agosto

Non avevo aspettative di nessun genere. Non mi ero soffermata a pensare come sarebbe stato, cosa avrei pensato appena l’avrei visto, come mi avrebbe guardata, cosa ci saremmo detti, se sarei riuscita ad essere me stessa. Non avevo pensato ad oggi pomeriggio e a come avrei douto comportarmi. Mi sentivo certo un pò incuriosita, dare un volto ad una persona di cui vado leggendo i post, un uomo di cui, nonostante la sommaria descrizione fattami, non riuscivo a delineare il profilo.

Forse c’era un pò d’aspettativa, forse era solo curiosità, forse era la voglia e il desiderio di conoscere che si realizzava.

Ma il nostro blind date è andato in fumo per via della sua febbre. Daccordo, mi spiace che stai male, non mancherà l’occasione per conoscerci…rispondo così al suo msg.

Vado ugualmente al mare e ci resto fin dopo le 16, ora del nostro fantomatico appuntamento. Mentirei se non scrivessi che mi è dispiaciuto.

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Postumi da rientro!

2009, 21 Luglio

Davvero, a volte non mi metti affatto a mio agio…

Ecco cos’ho scritto suduta in riva al mare a Giuseppe. Dopo soli 2 giorni di lavoro mi sento stanca, riconosco di essere distratta, particolarmente svogliata, e questo non va bene.

La mattina, seduta in quell’ufficio, penso che potrei benissimo essere seduta in spiaggia, ma è ancora martedì e ci sono ancora 3 giorni da passare chiusa lì dentro. Mi sento in gabbia più che mai, odio questa routine, ma non c’è un modo per fare andare le cose diversamente senza che tutto cambi radicalmente.

Forse devo solo ricordarmi che alle 5 del pomeriggio posso venire giù al mare e sentirmi ancora in vacanza, e non pensare a niente…

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Visioni d’estate

2009, 14 Giugno
Una madre che guarda innamorata i suoi piccoli sotto l’ombrellone.
Campioni improvvisati di racchiettine. Giocatori di calcetto a cinque sulla sabbia rovente.
Nuotatori provetti, non fosse per il fondale che non supera il metro e mezzo di profondità.
Genitori e figli.
Amiche che si tengono per mano, costumi inesistenti e cellulite trasbordante. OIssa che sporgono imbarazzanti.
Un bacio sulle labbra sudate e venditori ambulanti.
Un costume in lattice che si scioglie sotto questo sole caldo.
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Stanze vuote

2009, 6 Giugno

Stanze vuote. Un’altra casa mi ospita per la notte, forse solo un paio d’ore. Un albergo sarebbe, forse, più accogliente. Il suo nome mi sfugge, lo confondo con un altro, ma nel profondo, so che anche un altro non farebbe venir meno questa sensazione.

Ospite. Transitoria. Storia di poche ore notturne, che il giorno porta a galla le identità vere.

Deve esserci un modo, mi chiedo, per smettere di fingere, uscire da queste stanze, sfuggire da vuoti baci, mani sconosciute che s’insinuano nel mio corpo, fanno scivolare a terra i miei vestiti, mi accarezzano voluttuose. Si, scappare da questi uomini, con i quali poi, a dirla tutta, non raggiungo neanche un orgasmo di consolazione, mentre loro, concentrati, si spingono dentro di me fino a venire, dentro stanze vuote.

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Primo sole

2009, 23 Maggio

E stamattina mi sono svegliata alle sette e mezzo. Sudata. Un labbro gonfio, un brutto sapore in bocca. Fuori non c’è il sole, mi volto su un fianco e riprendo sonno, perchè non voglio alzarmi se non posso andare al mare. Mi rivolto nel letto per un’ora, esce il sole, mi alzo.

Il caffè è una botta di caldo sul labbro indolenzito dai baci e dai suoi morsi. Il caffè non fa andar via questo sapore dalla bocca, il suo sapore, il suo odore che sento ancora sulla mia pelle.

Controllo il cellulare, non pervenuto, un latro!! Sorrido ironica, perchè l’alternativa sarebbe mettermi a piangere, ma non ho voglia di farlo. Piuttosto vado al mare!

L’iPod conficcato nelle orecchie, il libro sulle gambe, il cellulare in borsa. Messaggio. …perdonami per ieri sera…ma credimi sono crollato. ho letto il tuo bigleitto. un bacio da quel grandissimo stronzo che non sei altro aggiungerei!! Lo ignoro, cioè non rispondo perchè devo elaborare qualcosa degno della sua persona, qualcosa che non mi faccia passare per una delle tante sprovvedute e desiderose di essere scopate ancora da lui…

Torno a casa, la pelle più che arrossata e una bozza in testa…scrivo: sn certa che è stato un puro caso O_o come sn certa che nn ti è capitato con le altre di nn ritrovarle nel tuo letto l’indomani mattina! E che si fotta!