Ci ho messo praticamente due giorni per elaborarle ed ancora non sono proprio sicura di quello che provo.
Lunedì pomeriggio, sulla strada del ritorno, all’improvviso ho deciso di passare a salutare roberto. Avevo voglia di vederlo, volevo abbracciarlo, anzi, avrei voluto abbracciarlo, fare due chiacchere come una volta, farmi consigliare…ma lui è diverso, o lameno così mi è sembrato. E’ uscito dall’ufficio, due baci sulle guance e poi ha attaccato con problemi, problemi, problemi. Il lavoro, il trasferimento, tutto una merda…e io lo guardavo e mi chiedevo, anzi mi ripetevo che è tutto cambiato, che non ha più alcun interesse nei miei confronti, che è venuta meno l’amicizia, che la persona che fino a qualche mese fa era uno dei miei punti di riferimento, adesso è totalmente preso dalla sua vita, è distaccato, è diverso. Non gl’importa più nulla, e forse è anche giusto che sia così, mi dico…
A malincuore, dopo un caffè al volo, sono risalita in macchina e sono andata via, sono scappata anche da lui, da quello che è stato per me, dall’amico che non è più tale, perchè la distanza ha cancellato tutto. Avevo ragione a maggio quando gliel’avevo predetto, e nonostante ciò soffro per la sua assenza, la sua freddezza, il suo distacco, il non poter cercare e trovare conforto nei suoi occhi, nelle sue parole…
Così rimane, ancora una volta, l’amaro in bocca. Come si dice dalle mie parti: questa in mezzo alle altre…



