Archivio per la categoria ‘Julia & Jack’

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Travelling Julia.2

2009, 2 Aprile

Jack è partito all’improvviso. Un breve messaggio per dirle che sarebbe stato via qualche giorno. Julia legge il messaggio, triste. Lo chiama, vorrebbe sentire la sua voce, sapere cos’è successo, se sta bene, vorrebbe, in qualche modo, potergli stare vicino, nonostante la distanza ed abbracciarlo come ha fatto lui centinaia di volte quando lei era sola e triste, proteggerlo con un abbraccio. Jack non risponde.

L’indomani, calda la sua voce, le dice che ha ricevuto una notizia e che è dovuto partire, tornerà domenica sera. Domenica sera ed oggi è solo mercoledì…potrei salire in macchina e raggiungerlo venerdì, vederlo di nuovo, finalmente, passare con lui un paio d’ore, anche se probabilmente non è questo il momento migliore…ed è un attimo quello che passa tra il pensiero e il corpo di Julia che si alza di scatto. Julia parte e va da lui. Julia andrà da lui domani. Correrà via dopo il lavoro ed andrà da lui, anche se solo per meno di una giornata, anche se lui la rimprovererà dandole della pazza, preoccupato per il viaggio da sola in macchina, ma contento, lei lo sa, di poterla abbracciare…

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Disco 2000

2009, 20 Gennaio

Che io a noi due ci immagino così, tra figure di cartone in bianco e nero che hanno perso un pò la sensibilità, il piacere di guardarsi negli occhi, quello di emozionarsi sfiorandosi una mano, timida io, tu sorridente e sicuro del fatto tuo.

E ci sarà, forse, un fine settimana in cui saremo insieme, in cui non ci sarà più distanza, due giorni che basteranno per essere noi stessi, due giorni insufficienti per esserlo del tutto, ci sarà sempre qualcosa che mancherà, la nostra interezza, ma non ci faremo caso, la distanza ci riporterà vicini…

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V per Vendetta

2009, 18 Gennaio

Quando Julia ha conosciuto Jack, lui le si era presentato con indosso la maschera del protagonista di V per Vendetta. L’aveva fatto per farla ridere, e c’era riuscito!

Giù la maschera Jack non aveva perso il suo fascino, le sue parole erano ancora più ricche di significato e profondità, perchè accompagnate dalla profondità del suo sguardo. Julia l’aveva capito sin dall’inizio che di lui avrebbe potuto fidarsi.

Vado a prendere il te a casa di Saro, tu devi uscire?” Jack risponde affermativamente, non ci sarà tempo, più tardi, per raccontare, ma adesso, prima di uscire ce n’è per le raccomandazioni del caso, che poi non possono definirsi tali. Jack fa solo delle considerazioni sull’appuntamento di Julia, su questo incontro. In effetti Julia e Saro si vedono solo per scopare, fin’ora non c’è stato altro, solo incontri fugaci, una conoscenza a metà. Jack dice che il sesso non ti lascia niente, che lui davvero preferisce evitare, ma julia no, Julia è ferita, Julia deve dimenticare, Julia è fottutamente convinta che solo così riuscirà a cancellare i brutti ricordi, il recente passato, quello che più l’ha ferita…

Julia si reputa forte, solo una bella scopata, che le permetterà di tornare a casa e sentire il proprio istinto sazio, nessun bisogno per qualche altra settimana, la fantomatica sessoterapia…Pensa questo Julia mentre si prepara, un’altra stiratina ai capelli, trucco leggero, il bracciale nuovo Miss Sixty, mani curate…Eh si, perchè cazzo, anche se sa che non lo deve conquistrare, le piacerebbe davvero tanto avere la possibbilità di conoscerlo un pò meglio…ma poi pensa chisenefottesaràsolosesso!!

Jack e i suoi consigli da saggio Grillo parlante restano a casa stasera!!

La conversazione è piacevole, Julia si chiede perchè, cazzo perchè non si riesca ad andare oltre con lui, le dà davvero fastidio il fatto di non poter avere neanche una sola cazzo di possibilità con questa persona, perchè lui si ostina a tenerla lontana, perchè è solo sesso? Julia non sa dare una risposta, ma allontana il vuoto di queste considerazioni ricordando che a letto con saro ha sempre raggiunto dei begli orgasmi, che lui l’ha fatta godere, andrà bene così anche stasera!!

Ma non va così. Cazzo, non va così. Lui le propone un film dopo due rum alle sette del pomeriggio, mezza bottiglia di vino a cena e una canna subito dopo, seguita da altro rum. Cazzo Julia è cotta! Julia pensa a Jack, vede la cartella di V per Vendetta e scopre di desiderare dal profondo di essere con lui, vorrebbe che lui si materializzasse lì al posto di Saro, vorrebbe essere nel suo letto, niente trucco, le coperte calde, lui che l’abbraccia, lui che le vuole davvero bene, lui che non c’è stasera.

Julia decide all’unanimità che si vedrà questo film! Seduti sul divano, lei accenna a tenere la mano di Saro, ma lui non reagisce, Julia soffoca dal freddo, ma si sente in imbarazzo nell’avvicinarsi a lui, mani chiuse a pugni e nascoste nelle maniche del maglione. Il film finisce, si alzano, allora io vado che domattina devo svegliarmi presto. Lui la bacia e finiscono a letto.

Julia è sopra di lui, lo bacia, apre gli occhi per cercare una qualche espressione che indichi piacere, che le faccia capire che a lui piace. Ma lo sente distante…I baci sono assolutamente privi di passione, vuoti e quasi inutili. Lui mette su il preservativo, cambiano posizione. Julia è fredda, decisamente fredda, sarà il bracciale Miss Sixty che la trattiene ai ricordi, sarà che lui sta scopando, nient’altro, sarà che vedere la maschera di V le ha fatto venire un’assurda voglia di Jack, sarà che non è neanche bagnata, cazzo! Julia pensa che vuole andarsene a casa, che Jack aveva di nuovo ragione, che si può evitare il sesso, se non c’è neanche un pò di passione poi meglio la masturbazione, pensa Julia, mentre lui è uscito fuori. Ah, è venuto, bene, così mi rivesto che sto gelando, e torno a casa, che domani lavoro!

Ed è esattamente quello che fa. Praticamente peggio di un uomo, ma non ha alcuna voglia di parlare con Saro, solo uscire da quella casa, per tornare nella sua, il trucco un pò sfatto, una sigaretta tra le labbra, affatto sonno, un indefinibile senso di vuoto misto a insoddisfazione…

Non ci sarà una prossima volta, seguirò il consiglio di Jack…oppure la prossima volta mi ubriacherò di brutto, così alla fine, qualunque cosa accada, non ricorderò niente!!

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Travelling Julia

2009, 2 Gennaio

Julia è scomparsa. Per una volta ha deciso che sarà lei ad essere: NON PERVENUTA, sa bene che lui non la cercherà, e finora le sue aspettative non sono state deluse. Anche lui risulta: NON PERVENUTO! L’unico che la tiene nel cuore è Jack, l’unico che ha mantenuto vivo l’interesse per lei. Julia si chiede se sia solo perchè non hanno ancora scopato, ma la risposta è ovvia, ed è no. Jack è diverso dagli altri, lui non è un uomo da scopata e via, nè tantomeno un uomo che ha bisogno di nascondere  il desiderio di sfogare la propria libido dietro uno squallido invito a prendere un caffè.

Ma quando Julia ha deciso di partire Jack non c’era, e non ci sarebbe stato per altri due giorni. Due lunghissimi giorni che, di certo, avrebbero ulteriormente scombussolato il già precario equilibrio di Julia. Per garantirsi la sopravvivenza Julia è fuggita, ha acquistato un biglietto a/r e…se n’è subito pentita! Ha chiamato il call center ed ha fatto cambiare la data di ritorno. Non avrebbe retto ioltre quattro giorni e già al secondo è pienamente soddisfatta della sua scelta.

Julia è andata a trovare un amico. Non che si conoscessero, ma per qualche mese, due anni fa, avevano passato un bel pò di tempo a chiaccherare sul messenger, lunghe telefonate quando lei stava attraversando un brutto momento. Julia pensava di trovare una persona diversa. Anche stavolta le aspettative sono andate deluse. Lui è più silenzioso del solito, la osserva e la fa sentire in imbarazzo, fa in modo che la conversazione verta sempre sulle cazzate che lei dice solo per non fare calare il silenzio. Ogni tanto la prende da sotto il braccio, le accarezza la gamba mentre stanno in macchina, la abbraccia o le dà un bacio sulla guancia. Julia è rigida, affatto a proprio agio, perchè ha bisogno di conversare e non monologare, vuole una persona con cui ridere, farsi due drink, passeggiare per il centro, anmzicchpè andare fuori città in un outlet dove tutti i negozi, da Salvatore Ferragamo a Loius Vuitton, le ricordano lui!

Anche stanotte Julia vorrebbe stare a cazzeggiare in giro con Jack, con lui forse andrebbe bene anche una serata a base di tarallucci e vino, il resto verrebbe da sè, le parole ed i silenzi sarebbero tutti naturali, non ci sarebbe imbarazzo.

Per crescere Julia sa che deve diventare indipendente e stare bene innanzitutto con sè stessa. Una strada in salita, una sfida come il silenzio che la fuga le ha imposto.

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Julia under the rain!

2008, 18 Dicembre

348059 ecc ecc. Julia stasera ha freddamente deciso di chiamare Jack, ma è un pò come andare a tentoni nel buio. Simpatico lui le ha lasciato un biglietto infilato nella fessura del finestrino della macchina. Il suo numero, manca l’ultima cifra. Ho nove possibilità, anzi dieci, lo zero vale come numero e quindi come tentativo, pensa Julia, il cellulare in mano, il dito a mezz’aria, indeciso su quale tasto andare a poggiarsi per ultimo.

Guarda il numero, lo legge ad alta voce e prova ad immaginare quale numero, per assonanza, potrebbe stare bene messo lì alla fine, quale numero potrebbe, stasera, sotto la pioggia, umida dentro la macchina, il trucco sfatto, regalarle una voce amica, disinteressata. Jack dove sei, jack, quale numero sei? Quattro e zero, ma Julia non vuole concedersi una seconda possibilità, o la va o la spacca, e se non sarà stanotte non sarà mai più.

Una sigaretta spenta tra le labbra. Julia è a tratti illuminata dalla luna che, timida, si fa largo tra le nuvole spazzate dal vento, mentre un’altra secchiata di pioggiasi abbatte sui vetri della macchina. Julia è scossa da incontrollabili tremori. Il freddo? No, un’altra crisi, lo spalancarsi delle porte della verità, lui non la ama, lui non ha mai fatto nulla per dimostrarle il suo amore, lui scompare dietro promesse costantemente infrante, lui non tornerà mai da lei, lui gioca con i suoi sentimenti.

Stanotte brucia più che mai l’abbandono, è più amaro che mai il sapore in bocca, aspre le lacrime che le segnano il volto, gelido il suo cuore. Tentenna Julia, immobile guarda il cellulare, si muove a cercare l’accendino sul sedile passeggero, un CLICK sordo illumina il suo profilo sui vetri appannati della macchina, il fumo opaco si spande nell’abitacolo, Jigsaw falling into pieces in sottofondo. Julia deve parlare con Jack,  solo lui può capire l’abbandono, il rifiuto, questo silenzio, il suo dolore, 3480599 il resto ed uno zero finale. Squilla una, due volte. Julia sa che lui risponderà, la loro telepatia non può venir meno stanotte. Tre squilli, cazzo Jack rispondi, molla il bicchiere! Quattro squilli, Jack smetti di fare il coglione con la ragazza di turno e prendi il telefono. Cinque squilli, porca puttana Jack, ti concedo l’ultimo squillo, poi riattaccoPronto…” Jack, sono Julia, ti devo parlare, vediamoci al Capitan Stento…