Posts contrassegnato dai tag ‘Amicizia’

h1

Bello

2009, 24 Aprile

Che bello essere appellati amica da una persona a cui vuoi bene, ma che non ti aveva mai chiamato così! Bello sapere che c’è qualcuno, anche se lontano, che ti vuole bene incondizionatamente, così per come sono fatta, io con le mie cazzate, le parolacce, i racconti particolareggiati di me che scopo con uno che ce l’ha piccolo, con uno che mi fa venire la cistite, con uno che mi ha fatto soffrire maledettamente…Mi ha rinnovata dentro avere questa consapevolezza, l’amicizia, quella vera. Bello sapere che questa persona non condannerà le mie azioni, ma con occhi paterni mi darà la sua opinione e mi vorrà sempre bene!

Oggi pomeriggio una breve telefonata mi ha regalato un sorriso ed ha eliminato la necessità travestita da desiderio, di essere abbracciata!

h1

Terra bruciata

2009, 1 Aprile

Terra bruciata, quello che c’è attorno a me, quella che gli altri non vedono, quella che mi esclude dal resto del mondo, quella che involontariamente si è espansa sempre più, incontrollabilmente, senza che io abbia fatto qualcosa.

Io non ho fatto nulla per trattenere la gente. Io non ho fatto nulla per farla andare via. Io non ho fatto nulla.

Non so quindi spiegare come mai sia accaduto, perchè a trentun’anni io sia sola. Non saprei neanche da dove cominciare, dovrei andare indietro nel tempo, troppo indietro, ma sarebbe comunque inutile, non c’è una spiegazione. Le amiche, che poi non dovevano esserlo neanche tanto, sono scomparse poco a poco, chi per una telefonata non fatta, un appuntamento mancato, una parola sbagliata, un’incomprensione…non dovevano essere delle vere erano amiche, allora. Gli amici…gli uomini non sono mai amici delle donne, provano quasi sempre a portarsele a letto e quando ci riescono saluti e baci, quando non ci riescono tagliano i ponti per non rinnovare, ad ogni incontro, la coscienza del due di picche subito!

Sola quindi mi trovo a parlare con Giuseppe fuori dall’ufficio. Mi è venuto vicino, prima, mi ha cinta con un braccio e mi ha sussurrato all’orecchio di non provocarlo. Io avevo una mano occupata a tenere dei fogli, l’altra paralizzata in grembo, gli ho risposto: Guarda le mie mani, non sto facendo niente, e niente avrei fatto, non mi sarei fatta baciare, non dopo quello che mi ha detto qualche mese fa, lui ha scelto sua moglie, io non potrei mai essere nient’altro che una storia che nasce ed è già morta, finita, e io so che non è questo quello che voglio. Sola mi trovo ad ascoltarlo mentre mi parla, come un amico fa con una persona cui vuole bene, del rapporto che ha con sua moglie, di quanto stiano bene, della sfida che è rappresentata dal matrimonio, la convivenza, stare insieme tutti i giorni. E io, da sola combattevo con l’odio per lui, per quello che ha e che io non ho, quella felicità in cui non riesco comunque a credere. Da sola lo ascoltavo mentre mi diceva cosa pensa di me, che sono una bella ragazza, che sono più seria di quanto credesse, che dovrei avere avere più rispetto per me, che dovrei uscire, che da soli si rischia di impazzire e mentre parlava io non riuscivo a guardarlo in faccia. L’ho interrotto: Scusa, ma non ce la faccio ad ascoltarti ancora, se resto scoppio a piangere, scusami…a domani.

Da sola sono salita in macchina e ho cominciato a correre su quella strada, sperando di arrivare presto, sperando di riuscire a piangere, sperando che tutto questo finisca presto, ripetendomi, di nuovo, che io sono già da sola, che io sono già impazzita, ma questo non lo sa nessuno.

h1

Ancora in ufficio

2009, 29 Gennaio

E anche se ieri sera ne ho dette di tutti i colori al Supremo, stamattina mi sono svegliata di pessimo umore. Non voglio che lui mi scambi per un muro del pianto, mi fa rabbia che pretenda la mia amicizia, parole di conforto, comprensione. Per lui ogni scusa è buona per tirare in ballo sua figlia. L’alibi perfetto. In culo, lui e tutti loro! E me ne frega poco che mi chiami stronza o che mi mandi a quel paese, come del fatto che sia ancora innamorato della troia torinese, in culo pure a lei!! Lui non ha mai avuto rispetto di me e di quello che provavo. Non me ne può fottere di meno di lui e della sua sofferenza, come non ne fregava niente a lui di me.

Questo cattivo umore, unito alla sindrome premestruale, oggi, è stata la mia rovina! Cazzo, mi stavo mettendo a piangere davanti ad un cliente, così, senza motivo. Cazzo, è mai possibile? Per fortuna me ne sono resa conto, ho abbassato lo sgaurdo, ho fatto tutto velocemente e l’ho mandato a casa. Per fortuna erano già le 13:30, ho messo la giacca e sono andata a fare due passi. Non avevo voglia di mettere a mangiare il mio tristissimo panino al prosciutto cotto e mozzarella.

Respiro, fuori. C’è il sole, una bella giornata. Confinata in quel cazzo di ufficio, senza avere delle vere relazioni interpersonali. Mi manca Raffaella, qui Marco, “il mio compagno di banco”, pare un pò dissociato, si parla solo di lavoro e di poco cazzeggio. Donata fa l’amica, ma non mi sento a mio agio con lei come con Raffaella, serve del tempo…l’amicizia è cosa rara mi ripeto. Di Giuseppe già ho parlato.

Cazzo oggi mi danno fastidio tutti. Quasi quasi mi arrabbio con il collega che chiama dall’ufficio del personale per dirmi che sono stata confermata a tempo indeterminato. Non l’ho detto a nessuno, solo a Toti e Raffaella. Dovrei essere felice? N0n lo so. Non l’ho detto neanche ai miei genitori. Ho provato a chiamare mia sorella, ma non mi ha risposto.

Le 17:22, sono ancora in ufficio. Non ho voglia di restare nè di andare a casa…penso solo che è tutto una merda!

h1

Una svolta, la mia nuova vita!

2009, 25 Gennaio

Lui fa finta di niente, pensa che io sia riuscita da andare oltre, crede che noi due possiamo essere amici. Mi tratta come se nulla fosse accaduto, cerca il mio sostegno, dopo il suo silenzio di cinque mesi, dopo le bugie, dopo l’attesa, dopo aver lasciato marcire il mio amore. Sul messenger io ricambio le sue parole con ironia. Vorrei dirgli che non deve cercarmi più, che io non ho più piacere a parlare con lui, che se sta male non m’interessa, che non posso in nessun modo essere sua amica, non ora. Lui mi ha disprezzata, mi ha mentito, mi ha trattata come mai nessuno prima mi aveva trattata. Bugie e silenzio prima, ricerca di conforto e di sagge parole che mitighino il suo dolore. Posso dargliele? Non credo proprio, lo escludo in modo certo.

Ma nonostante ciò brucia questo suo essere tanto ottuso, questo strano attegiamento. Cazzo, cos’è stupido, mi chiedo quando si illumina la finestra di conversazione con il suo nome. Supremo…non chiamarmi così…no, come cazzo devo chiamarti? Volpe, dato che sei stato bravo, davvero bravo nel tenermi così in sospeso. Sarebbe meglio forse coglione, e non nascondo che se sta male forse mi fa pure un pò di piacere, ma alla fine neanche tanto, dato che il male che mi ha fatto non ha paragoni.

Ha perso l’amore più grande che una donna potesse dargli, che una donna volesse dargli, incondizionatamente, perchè lo amavo così com’è. Ma adesso lui è il passato e non sarò più io, in futuro, a contattarlo, anche se fa male vedere ogni volta quell’uomino verde nel messenger, sapere che lui è là, sapere che non è lì per me, che non è con me che vuole parlare, rendermi conto che io ho perso definitivamente tutte le spinte che mi travolgevano e mi facevano tendere a lui.

La mia nuova vita, senza amore e senza bugie, andrà bene anche senza di lui. Ne sono certa!!

h1

Deviazione

2009, 15 Gennaio

A continuare il racconto lasciato in sospeso ieri pomeriggio per problemi logistici…

Le 23:30. Io e Raffaella saliamo in macchina. Cosa dobbiamo fare? chideo, e mi aspetto da lei un’indicazione corretta della strada da seguire, ma sono troppo irruenta, un pò brilla, così precedo la sua risposta. Io glielo devo scrivere questo messaggio! Ride Raffaella, amica, confidente e stasera anche complice!!

Mi fermo sotto casa sua, Ma qui ci sono i lampioni, ti vedono, anche se le luci degli appartamenti sono praticamente tutte spente, tranne due: 3° piano a destra e 1° piano a sinistra. Riaccendo la macchina e, luci spente, mi sposto davanti un furgoncino, qualche metro avanti. Spengo tutto e prendo la bomboletta qualche ora prima insieme allo svitol.

Avete bombolette spray? Il prezzo? Bene, me ne dia una nera, no, opaca va bene” dico ancora incerta sul da farsi, insicura se utilizzarla o meno, le 19:20del pomeriggio.

Mi affanno per togliere il tappo, cazzo, ma l’hanno cementato? No, serve una pinza dice Raffaella, guardando bene. Ok, non ci sono problemi, guarda caso ne ho una nel portabagagli lasciata da mia sorella e dimenticata lì. Esco dall’abitacolo e la prendo, ma la linguetta da tirare è tremendamente dura. Cos’è acciaio? Presa dalla foga la distruggo in decine di pezzi prima di riuscire a toglierla del tutto e, durante l’operazione, penso che forse questo sia un evidente segno del destino e che io, dopo tutto, debba desistere. Ma io vado contro il destino, tolgo il tappo e…cade il cappuccetto dello spray in mezzo alla strada, nero su asfalto nero. Cazzo, cazzo, cazzo e cazzo!!! Attivo i raggi ics, con la mano palpo l’asfalto e lo trovo. Questo è il destino, è scritto che io debba lasciare questo messaggio. E’ scritto che io debba scrivere!!!

Ripeto a Raffaella la frase da scrivere, sbatto un pò la bomboletta ed esco dalla macchina. “abbassati” sussurra Raffaella, perchè io ho cominciato il mio primo atto vandalico con grande nonchalance e sto ritta di fronte al muro di cinta del suo complesso. “hai ragione, scusa“. Mi piego sulle ginocchia, come se stessi facendo pipì. Scrivo, anzi spruzzola mia frase sul muro. Caratteri chiari egrandi, attenta a che non arrivino automobili…

Fari lontani svoltano. Scatto all’impiedi e mi nascondo dietro il furgoncino, la bomboletta un tutt’uono con la mia mano. Raffaella mi avverte con un lunghissimo PSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS. Si, ho visto, e menomale che non devo fare la pipì, penso! La macchina va oltre e riprendo, ma…il muro è finito!! O meglio, c’è un dislivello. Corro verso la macchina: Raffaella, è finito il muro…va bene, comtinuo lo stesso, manca poco…

X L’AMORE KE T HO VOLUTO, X IL MALE KE MI HAI FATTO…A

Corro in macchina, ridiamo, chiudo la bomboletta, metto in moto e andiamo via. Raffaella dice che avrei dovuto essere più esplicita, magari scrivendo ”Per L. da A.”, ma no, lui capirà anche così, e si arrabbierà. Figurati se fossi più esplicita…io non voglio che altri capiscano, che sua figlia sappia, che sua moglie possa dirgli qualcosa. Lui leggerà ogni mattina, ogni giorno il mio amore, quello che c’è stato, quello che non c’è più, quello che non potrà esserci, i miei sentimenti in poche parole, il mio dolore. Eppure so che non reagirà.

Il mio primo atto vandalico che mi ha riempita di adrenalina, che continua a farmi sorridere quando ci penso, che, mi piacerebbe, servisse a qualcosa. Ma la realtà è differente e so che lui non tornerà, io andrò via e verrò dimenticata anche da lui.

h1

L’ultima cena

2009, 14 Gennaio

Odio, che bel sentimento, se non ci fosse dovrebbero inventarlo!

Cavolo, sono davvero nervosa oggi. Mancano tre giorni al mio trasferimento. Qui i colleghi sono in fibrillazione. Chi chiede informazioni sul mio sostituto, chi mi dice che ancora non ci crede…l’unica sincera è Raffaella, come sempre!! L’unica che mi dispiace lasciare è lei. Gli altri…beh, con la distanza e con il tempo si dimenticheranno di me. Pare proprio che siano interessati solo alla cena che offrirò loro stasera…

Margaret, che in realtà si chiama Margherita, chissà perchè si fa chiamare così poi, secondo me il suo nome fa schifo, ma Margaret fa ancora più schifo, ieri mattina, ha insistito all’inverosimile per andare in un ristorante di novelle cousine, affermando che avremmo preso tutti, obbligatoriamente, solo un secondo e il dolce, altrimenti ti costa troppo, ha aggiunto in seconda battuta…Ma che cazzo, la cena è la mia, l’invito l’ho fatto io, sarò, porca troia, libera di decidere dove andare o no?!! Penso: ma perchè non ti ci fai portare da tuop marito a cena nel ristorante fighetto??? No, certo, tu con tuo marito sei rigida, tant’è che lui insiste per fare un aperitivo d’addio con me…chissà come mai!!!

Quel coglione del mio capo pare quasi sia contento che me ne vada, dato che gli ho sempre risposto a tono, dato che non gli ho mai dato tanta confidenza, che sono sempre stata fredda nei suoi confronti e che l’ho trattato con superficialità, perchè è questo quello che si merita. Fa già le lodi del mio sostituto, non mi ha neanche detto che gli dispiace che vado via. Fanculo! E per giunta, oggi, neòl concordare l’orario mi ha guardata chiedendomi: Ma come mai, che dobbiamo fare stasera? Stronzo, stronzo, stronzo!!!

E infine, last but not least, Toti che, simpaticissimamente mi ha detto che dopo due giorni tutti si saranno dimenticati di me.

CAZZO!!

Se la vadano a prendere in culo, loro, il trasferimento, i clienti, la cena, la memoria corta, il Supremo (ad onor di cronaca risulta sempre: non pervenuto!!), il trasloco, tornare a casa con i miei , la vita da pendolare, i colleghi nuovi, il mondo intero!!!

Alle sette comincerò con un aperitivo, spero di arrivare ubbriaca alla cena e di dare un pò di spettacolo, sarà compreso nel prezzo della cena…li odio tutti!!!

h1

Di domenica

2009, 11 Gennaio

Stanotte ho fatto l’amore con Walter. Mi sono svegliata con il suo sapore ancora in bocca, la sensazione di averlo ancora dentro di me. Ho aperto gli occhi e ho realizzato che era un sogno. Era Walter, c’era lui con me stanotte e io davvero non so come spiegarlo. L’appagamento del sonno, o del sogno, è scomparso velocemente. Perchè proprio Walter, mi chiedo, ma so che non so rispondere.

Allontano le possibili domande e mi alzo. Caffè, colazione, doccia, esco per il pranzo con i miei colleghi, devo comprare 15 cannoli: 6 ricotta, 6 crema, 3 cioccolato. Al bar entra una coppia di sposi per delle improbabili foto. Li guardo e faccio un passo indietro. Non è la gentilezza di non voler comparire nelle loro foto, solo una sorta di allergia!! Li guardo da dietro gli occhiali. Non sembrano felici, non lei. Chi ve l’ha fatto fare, penso, mentre storco il muso ad ogni scatto del fotografo. Si, così vi ricorderete bene il giorno in cui avete rovinato le vostre vite, quelle dei figli che verranno, quelle delle altre persone che amerete…

Per fortuna il vassoio con i miei 15 cannoli è pronto prima che io esprima loro le mie perplessità, pago e vado via.

Io e il mio vassoio gigante varchiamo la tana del lupo. Tre coppie con prole al seguito riscaldano l’ambiente, ma dopotutto sono i miei colleghi, mi faccio forza e tento d’inserirmi nella conversazione. Ma porca puttana si commentano i mobili: “Quel pezzo ce l’ho anch’io…è antico” o ancora “Ieri a cena ho cucinato per gli amici un primo e blablablablà” “Vi faccio vedere la casa“. MI VIENE DA VOMITARE!! Ma è necessario resistere, quindi opto per la compagnia di Gaia ed Elena, rispettivamente 6 e 12 anni, certo avranno meno pretese!

Per fortuna a tavola m’ingozzo e non sono costretta a parlare, nè ad ascoltare. E, dopo pranzo, il marito di Raffaella inserisce la scheda SKY e vai con le partite! Il mio contributo alla conversazione si limita a quattro cazzate tanto per ridere e alle  17:30 mettiamo i cappotti. Non riesco però a sfuggire al marito di Margaret che insiste per fotografarmi, e lo fa con il cellulare. CAZZO! So che sua moglie provvederà a cancellarla…

Le sei del pomeriggio. Finalmente a casa, due cannoli in borsa, l’acqua per il te sul fuoco, musica in sottofondo e io che lotto con quest’amarezza che non sa andare via, che non so ignorare…fuori piove.

h1

Facile

2009, 10 Gennaio

Facile, può sembrare agli altri la vita. Semplice la decisione da prendere, la strada da seguire. Sciocca e disperata sembrerò a chi passa da qui, a chi si ferma a leggere, incuriosito dai miei commenti, dalla foto sorridente del mio avatar, dalla confidenza che ho con qualche altro blogger, il mio essere apparsa così all’improvviso, l’essere entrata nella vita di qualcun’altro grazie ad una tastiera, un pc ed un modem.

Questa Adryena che si mette a nudo in questi post, che si spoglia davanti una webcam perchè sa che chi la osserva prova solo tenerezza, nient’altro che tenerezza. Non c’è attrazione, nè desiderio, solo una spinta verso un animo simile.

Distanza, stavolta fisica e grande ci separa, me e un ragazzo conosciuto per caso. Distanza difficile da annullare. Cosa ci sarebbe altrimenti? Pomeriggi del we a guardare Scrubs sotto le coperte, un racconto a quattro mani, tante coccole, centinaia di baci, sogni condivisi, come le paure e quello che ci fa ridere. Estranei, ecco cosa siamo, eppure dimentichiamo di esserlo quando, da nord a sud, ci guardiamo e annulliamo la distanza.

Lui mi tiene a galla e, a volte, ho l’impressione di fare altrettanto per lui.

Semplice la vita per chi si ferma a leggere, chi si ferma alla superficie, chi pretende di capire e giudicare, ignorando la sensibilità inconsueta che ci distingue e che siamo costretti a nascondere per non soccombere.

h1

Cos’ho trovato mentre chattavo…

2009, 10 Gennaio

Ricordo il tempo,

lo sfioro,

vorrei imprimergli nuova vita.

Mi guardo attorno

solo aliti di vita.

Osservo ma non penso,

solo ricordi,

immagini intangibili.

Allungo le mani,

cerco i tuoi contorni,

li sfioro con la mente

e non apro gli occhi.

Aspetto e guardo ancora…

cantava “non ti scorgo più”.

Sta succedendo questo?

Un dubbio

La risposta?

Luce immobile su di noi

immersi nel buio.

Ti cerco.

Anche tu.

Aspetto la luce

o il buio completo.

Aspetto,

cosa fare altrimenti.

 

Scrivevo anche negli anni ‘90, quando avevo all’incirca l’età di una persona che, sebbene io abbia conosciuto da poco, l’abbia vista solo in webcam e ci abbia parlato al telefono due o tre volte, riesco a sentire molto vicina, più di chi si professa mio amico o dice di volermi bene. Stasera lui aspettava notizie dai suoi amici per organizzare la sua uscita del venerdì sera, io, come accade ultimemente, ero troppo scoglionata per uscire, il solo pensiero di rimettermi in macchina, dopo aver dato forma alla prima tranche del mio trasloco ed aver guidato per quasi due ore, mi faceva stare male!! Ci siamo fatti compagnia, riaccendendo la cam, microfonini in posizione e scambio di file…un pò di canzoni, e su queste abbiamo litigato. Invio i Goose, storce il naso, machecagataè?!? Lui invia un mp3 dei Marilyn Mason o come cazzo si scrive: sai che ciulate con MM…perplessa accetto il file, si apre e…oddiocheorroremicascanoleorecchie!! Esprimo il mio disappunto e ci troviamo daccordo nel riconoscere che, muscalmente parlando, stasera siamo iun disaccordo!!

Cerchiamo entrambi qualcosa da mostrare l’un l’altro, troppa distanza impedisce la possibilità di un contatto differente. Eppure non sono riuscita a resistere dal chiedergli di farmi sapere, con un pò di anticipo, ovviamente, della prossima serata di musica…minimal, suggerisce lui, si, minimal, così magari salgo e andiamo a ballare insieme!! Si, sarebbe carino, ma nello stesso momento in cui lo dico penso di aver sbagliato. Sarebbe solo un’altra illusione, l’assaggio di una vita che non è la mia. Me ne accorgo quando leggo quello che scrive. E’ una vita completa la sua, con alti e bassi, come quella di tutti, amici e amiche, ex fidanzate, famiglia, feste, passeggiate nella neve…

Io vorrei che la mia vita fosse così, quella cazzo di normalità che vedo ovunque e che manca sempre. Mi piacerebbe andare, ma forse sarebbe un altro errore e io nel 2008 ne ho collezionati a sufficienza per tutto il 2009!!

Tutto sto cazzo di noiosissimo preambolo solo perchè a fine conversazione, quando i suoi amici stavano passando a prenderlo, ho trovato una cartella con dei file che ho scritto alla fine degli anni 90…praticamente avevo 22 anni…Mi ha detto che non vale pubblicarla come post perchè è di 10 anni fa (cazzo!!). Io invece la pubblico perchè la sento ancora attuale, e aggiungo che, rileggendola, l’ho, in parte modificata, tiè!!

h1

Vorrei URLARE CAZZO!

2009, 9 Gennaio

Sono arrabbiata, arrabbiata, arrabbiatissima!! Mi fa male la pancia eppure ho fame, ho voglia di una sigaretta ma doveri uscire fuori e fa freddo. Sono nervosa e picchio più del dovuto questi poveri tasti della tastiera del pc. Ogni persona che entra la guardo in cagnesco, e mentre è ancora nella porta, sussurro a Raffaella: ma perchè non se ne vanno a casa brutti stronzi che c’è un tempo di merda???

E sono arrabbiata, arrabbiatissima!!Lui non c’è, è partito e io ero convinta che sarebbe rientrato oggi. Invece no! Manda il ragioniere e con l’inganno gli estorciamo informazioni. Si, lui è partito, starà via almeno fino a mercoledì o giovedì della settimana prossima. Sono incazzatissima!!! Mi chiedo perchè, cazzo, perchè tutte le bugie, come ho fatto a farmi prendere per il culo per quattro cazzo di mesi? Come ho fatto a permetterglielo? Mentre io piangevo da sola, mentre io gli lasciavo scritto il mio amore qui, via messaggi, di presenza quando ci vedevamo, quando aveva tre minuti da dedicarmi. Come ho fatto ad essere così ingenua? Cazzo. Lo odio, e odio anche me stessa.

Quattro mesi ad aspettarlo. Quattro mesi in stand by. Quattro mesi e lui non ha MAI, cazzo, MAI trovato un giorno per me. Semplice, le sue fottutissime fughe d’amore se le progettava con la sua amichetta fighetta della Vuitton. IN CULO! Sono arrabbiata, ho solo voglia di urlare quanto cazzo sono arrabbiata. Talmente tanto che mi viene pure da piangere. Lo odio! E lui tornerà mercoledì o giovedì della settimana prossima. Questo perchè lui a me ci tiene, si si. Lui mi vuole bene…direi proprio di NO, CAZZO!

Allora menomale che io ho l’ultima settimana qui, non dovrò aspettare nessuno, non dovrò cercarlo in una BMW del cazzo, me lo devo solo dimenticare, perchè tutto questo mi stravolge, mi sta uccidendo e io non resisto più.