Posts contrassegnato dai tag ‘Aperitivo’

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PizzAperitivo

2009, 31 Agosto

Insolitamente sorridente per un lunedì mattina ho dato nell’occhio ai colleghi. Peppe soprattutto mi ha osservata con una certa insistenza per capire cosa mi fosse successo nel we. Beh, nel we non è successo proprio nulla. Mi è venuto il ciclo, ho visto qualche film scaricato da internet, ho bevuto un paio di birre e mangiato qualche gelato, sono andata al mare e mi sono bruciata! Piuttosto piatto come fine settimana!

Nonostante ciò oggi sono stata sorridente, cortese e gentile con tutti! E sembra strano anche a me. E’ pur sempre lunedì mattina!

8:49, arriva una mail, quella del buon giorno! Rispondo e chiedo notizie per venerdì (si era accennato ad andare insieme a San Vito lo capo questo fine settimana). Altre mail, una telefonata troncata che ci sono i solito clienti scassamaroni e poi pranzo. Mi rendo conto che sto sorridendo, che sorrido anche  atavola, come se stamattina mi sentissi particolarmente bella, sicura di me, euforica, come se fossi innamorata, ma non lo sono, LO GIURO!!

Telefonata prima di andare via. Mi sputtano, gli chiedo ma un aperitivo quando?? Stasera? No, magari facciamo domani…va bene, ma domani mi dovrai raccogliere con il cucchiaino, che paghiamo le pensioni e non oso immaginare che cosa ci sarà, ma va bene. A domani.

Poi mi chiama, non ha scritto il contatto messenger. Ne approfitta per trasformare in presa diretta l’aperitivo in una pizza. Daccordo, a domani.

Forse sto esagerando, sottovaluto o non considero affatto che è pur sempre un uomo separato e che avrà sicuramente anche lui qualcosa che non va, solo così si può spiegare questa mia insistenza nei suoi confronti. Devo avere a portata di mano un post it con su scritto

 stai al tuo posto e non correre!!

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Impegni per sfuggirli

2009, 25 Maggio

Va bene, daccordo, il Signor Ni mi farà soffrire le pene dell’inferno, questo lo so già. E l’unico modo per sfuggirlo è tenermi impegnata. Così stasera ho accettato l’invito di mia sorella di cenare insieme, l’alternativa sarebbe stata quella di aspettare un suo msg, che poi me l’ha pure mandato, ma non era certo perchè voleva vedermi! Domani sera sarò a fare un aperitivo con mia cugina, la complice dell’uomo dei fiori O_o e mia sorella. Devo tenermi occcupata, così non ci penso, così non lo penso!!

Che poi, in tutto questo l’uomo dei fiori mi tartassa di telefonate, che vuole vedermi, che mi sta stressando, e io non so essere più risoluta, così uso come alibi anche per lui gli impegni che sto pianificando per non pensare al Signor Ni!!

L’unica sera libera prima della partenza è mercoledì…potrei liberarmi però per lui, anche per un dopo cena o un dopo aperitivo, lo so, sarebbe svendermi, ma a lui non lo direi esplicitamernte, e neanche tra le righe!!

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Tutto si trasforma!!

2009, 21 Maggio

Darsi appuntamento alle otto e mezza di sera preclude la fattibilità di un aperitivo, almeno l’altra sera è andata così. L’uomo dei fiori è arrivato puntuale e mi ha portato a cena in un ristorantino sul mare. L’aperitivo quindi è diventato un invitoa  cena, si perchè io pensavo che magari tu avresti avuto fame e che poi magari non avresti cenato, mi ha detto. Sorrido imbarazzata. Lo ricordavo vagamente e, soprattutto, diverso!! Un pò più alto, un pò più magro, ma la sua compagnia è gradevole, se escludo i numerosi complimenti rivolti ai miei occhi che mi mettono sempre un pò a disagio, mi fanno volgere lo sguardo altrove o addittura abbassarli, dato che la frangia è stata spuntata alla perfezione e non posso più nascondermici dietro!!

Beviamo poi qualcosa al Nievskji dopo, un rum per me, ma il mio stomaco ha dato forfait e arrivata a casa non ho potuto fare altro che vomitare tutto!!

Capita quindi, l’indomani, di andare a lavoro desiderando di essere ancora a letto, al caldo, sotto le coperte, perchè anche se ci sono 25 gradi, io ho freddo e sto male!! La mattinata mi aiuta a riprendermi, riesco a tenere gli occhi aperti, a calmare il mal di testa e a mangiare qualcosa intorno alle undici del mattino. Mi sento talmente tanto bene che accetto l’invito di un collega per un aperitivo.

Anche questo aperitivo si trasforma in una cena, carne di cavallo e una serie di piccoli inconvenienti che mi danno spunto per altrettante piccole prese in giro, benchè lui sia un mio superiore. Chissenefrega, tanto non siamo a lavoro!! Dopo cena, indeciso, mi riaccompagna alla macchina, rimproverandomi di non voler continuare la serata…tanti punti interrogativi stampati in faccia, dico solo che mi ero offerta per un altro drink! E inauguro la stagione estiva dei mojito!

Ho risentito entrambi oggi, il Signor Ni da lavoro via mail, Giovanni al telefono. Chi dei due mi abbia fatto più piacere sentire non saprei dirlo, e poi stasera sono tanto stanca che penso solo a quando finalmente andrò a letto…

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2009, 19 Maggio

Come daccordo stasera aperitivo. Donata è in fibrillazione, peggio di me, che a dire la verità sono fresca come una rosa, se escludiamo l’ascella pezzata, che sono stata un’ora in macchina sotto il sole cocente, che qua adesso è estate, e da stamattina mi ha tartassata di domande: allora stasera uscite? E che cosa ti metti? Ma ti ha chiamatooooooooooooo? E che cazzo Donà. Se chiama bene altrimenti ciao, ha rotto tanto che voleva uscire con me, chiamerà!

E infatti chiama mentre sto a pranzo, la mia bella insalatona davanti, il capo di fronte, Donata alla mia destra sghignazza quando mi alzo come una scheggia, dico con la bocca piena: scusate un attimo ed esco fuori, saranno pure fatti miei con chi parlo…o no? In effetti anche no, dato che poi racconto tutto…si, racconto tutto io!!

Quindi stasera appuntamento…quindi forse è meglio se vado a fare una doccia e rendermi quantomeno presentabile!

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Fiori a lavoro

2009, 18 Maggio

Che ridere oggi, quando è entrato il fiorario con un mazzo di fiori, Marco che si volta verso di me e mi dice questi sono per te, io che mi nascondo, chissà poi perchè, dietro il bancone, il fioraio che fa il giro e mi consegna un mazzo di rose e lilium gigantesco, i clienti in sala che mi guardano incuriositi, io che strappo il bigliettino dalle mille puntine che lo tengono appiccicato alla confezione, leggo e non capisco CHI mi abbia mandato questi fiori, Donata che mi chiede “CHI TE LI HA MANDATI?“, io che non so rispondere, finchè non si accende la lampadina e dico soddisfatta della risposta, perchè so che è quella giusta, anche se non sono a scuola e quindi c’è ben poco da indovinare, Giovanni, il datore di lavoro di mia cugina!

Bello seguire i miei pensieri nel leggere il biglietto. si scusava per sabato mattina. Penso: ma io sabato mattina dormivo…no, sabato mattina mi sono svegliata presto, non ho dormito, ma che ho fatto, allora? Ah si, sono andata da Laura…ecco, Giovanni, il capo!! Ma che c’entra lui sabato, mica era in negozio, noi manco ce lo volevamo…faccio mente locale e ricordo che ad un certo punto ha telefonato e Laura faceva mille smorfie, tanto per farmi capire che lui le chiedeva di me, che era entrato nel pallone perchè non sarebbe riuscito a venire, perchè è da un mese, ormai, che le chiede di organizzare anche un aperitivo qualche sera per uscire con me…

Comunque, alla fine c’è riuscito, ci vedremo in settimana per questo aperitivo. Almeno stavolta non uscirò con una persona di cui conosco il carattere, gli aspetti positivi e quelli negativi, quelli negativi, quelli negativi…che tanto una risata poi me la faccio sempre e comunque!!

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Invisibile

2009, 9 Maggio

Invisibile sul messenger, cellulare spento, nascosta a casa o dietro giganteschi occhiali da sole, di spalle davanti allo specchio dei negozi declino cortese l’invito di una commessa a provare qualcosa. Ho dato un’occhiata al blog. Praticamente fermo da una settimana. Cosa mi sta succedendo? Non riesco a scrivere o più semplicemente non so di cosa scrivere? Certo questo non è di sicuro un periodo memorabile, la vita trascorre veloce tra il lavoro, gli appuntamenti per vedere delle case, l’entusiasmo che, come avevo previsto, sta scemando sempre più, qualche telefonata, un paio di msg con lui, un paio di aperitivi, Grantorino al cinema l’altra sera, mezzo litro di vino per crollare a letto e non pensare.

Rido ma sono infelice, circondata da superficiali ed occasionali compagni d’avventura interessati più ad una scopata che a me, a quello che sono. Mi sorge il dubbio che forse quella superficiale, noiosa e affatto interessante, agli occhi degli altri sia io.

Ieri i miei genitori sono andati a vedere la mostra a Palazzo Valle e mia sorella ha fatto loro da guida. Stamattina mia madre mi ha detto, fiera di sua figlia che Irene è proprio brava. Non c’è gelosia in queste parole, danno solo l’input ad una riflessione su di me, su quello che sono, quello che faccio e so che mia madre non potrà mai dire di me che sono brava anch’io, io non lo sarò mai.

Stasera sono triste, ma preferirei essere invisibile davvero…

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Magia, stregoneria o semplicemente malocchio?!

2009, 31 Marzo

Io a volte davvero non mi capisco! Non capisco come diavolo faccio a d attrarre solo ed esclusivamente uomini sposati! Davvero deve essere una magia al contrario, quindi una stregoneria, un maleficio. Ma ciò che ha davvero del perverso e che mi lascia sempre senza parole, sono le MIE reazioni!

Io, infatti, non riesco a dire di no, non riesco a dare voce ai miei pensieri che suonano press’a poco così: ma brutto coglione, perchè non te ne torni a casa e ti vai a fare una bella scopata con tua moglie, porti fuori il cane, fai fare i compiti a tuo figlio, porti tutta la tua famiglia a cena fuori o a mangiare una pizza…insomma, perchè stare qui a tentare di corteggiarmi non te ne vai affanculo?!? Queste frasi mi rimangono attorcigliate nella lingua, così io ringrazio per l’invito e…accetto!

Questo è successo anche questo pomeriggio! Ho accettato un invito ad andare a prendere un caffè con uno dei supervisori ai lavori in agenzia, nonostante la fede in bella mostra nell’anulare, una costante dei miei accompagnatori!! Così, mentre eravamo lì, seduti al bar, io un aperol, lui un bitter, io sorbivo sorridente e abbastanza stufata i suoi complimenti, lui ammiccava facendomi capire di avere già avuto altre storie extraconiugali, io che pensavo che potevano essere delle disperate, lui che dichiarava esplicitamente che tutte le volte che veniva in agenzia mi aveva osservata attentamente, io che mi domandavo silenziosamente cosa cazzo ci vedono in me gli uomini, che se mi guardo allo specchio non mi trovo affatto carina, figuriamoci bella! Lui che diceva di aver chiamato più di una volta ma che io non rispondo mai al telefono, io che ringrazio la mia buona stella per non avermi fatto rispondere quando c’era lui dall’altro capo del telefono, tanto per evitare qualche magra figura, della serie ma con chi parlo, chi sei, no, io non ti conosco, non mi ricordo!!

Insomma, uno pseudoaperitivo che desideravo finisse il più presto possibile! Lo desideravo solo perchè non credevo mio avrebbe poi chiesto, una volta scesa dalla sua macchina: ma allora ti posso chiamare? Mi puoi chiamare anche tu…che tristezza!! Che poi da un lato mi ha fatto tenerezza, dall’altro lato, se ci penso bene, m’incazzo pure, perchè allora davvero fanno tutti schifo gli uomini, almeno quelli che vanno alla ricerca di conferme fuori, che hanno bisogno di costanti massaggi dell’ego, passandosi il capriccio di portare una ragazza al bar o a cena fuori, tanto per impressionarla, per fare colpo! Con me non attacca! Ma loro non lo capiscono! Io voglio le follie, le cose da innamorati, mica quell’una tantum come negli abbonamenti alla linea adsl oppure i bonus statali, io voglio la costanza, l’esclusiva, il sempre, la quotidianità. Se non può essere questo non voglio altro!

Mi passerò certo qualche altro capriccio, tanto per avvalorare ulteriormente la tesi che i maschi fanno schifo e per farmi una scopata, sperando ne valga la pena (e il pene soprattutto!!) dato che non si batte chiodo dal 18 gennaio (!!), senza dare comunque troppa corda a queste strane storie che mi capitano e ai vari uomini con cui devo confrontarmi, cercando un antidoto alla stregoneria di cui sono vitttima, o forse è un semplice malocchio?!!

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Pianificazione ferie

2009, 19 Febbraio

Questa settimana è praticamente volata via veloce. Con davvero poche difficoltà sono riuscita a stendere il mio piano ferie e oggi pomeriggio, tra un cliente e l’altro, ho anche acquistato on line il biglietto aereo per andare a Londra a fine maggio a trovere la mia amica Roberta!

Organizzo la mai vita e apparentemente sembro serena. -Ma manca qualcosa, continua a mancare qualcosa. Sono del tutto libera e priva di legami che richiedano una consultazione prima di prendere una decisione e, ad essere sincera, un pò questa cosa mi manca. Mi piacerebbe, infatti, poter progettare un viaggio o un fine settimana con il mio compagno. Ma attualmente, un attualmente che dura praticamente da quando è finita con Walter e cioè ormai un anno, le scelte che mi riguardano non richiedono delle preventive consultazioni!

Rifletto sulle pseudorelazioni degli ultimi quattordici mesi, e in effetti, neanche in quei casi c’è mai stata la possibilità di pianificare qualcosa con il lui di turno. In effetti oggi ho ricevuto una proposta per una due giorni romani…una figata si penserà! Ma si tratta, ancora una volta, di un uomo sposato, un collega che, tra l’altro, non mi attirà neanche un pò. I nostri rapporti si sono limitati a qualche aperitivo quando ero ancora a Modica, sporadiche telefonate che mi ha fatto e scambi di msg. Ha scritto che “Naturalmente sei mia ospite…“, tanto per sottintendere uno scambio reciproco. A lui i conti da saldare a me qualche concessione sessuale! Ahahahah! Rido tra me e me mentre declino l’invito, davvero troppo compromettente ed imbarazzante, senza dimenticare, tra l’altro, che lui non mi attira fisicamente, che nella maggior parte dei casi quando parla non lo capisco e che ne ho le palle piene di uomini sposati!!

Mi chiedo quindo se questo sia il prezzo da pagare per la libertà. Uomini sposati più o meno decisi di se e di ciò che vogliono. Uomini single che non sanno affatto cosa vogliono. Uomini che non conosco affatto e che si presentano nella mia vita facendomi incuriosire. Sarà la distanza, saranno le loro parole che mi fanno venire i brividi, il fatto che pur essendo degli estranei riescono ad avere una piena percezione di me, sarà che sto cominciando a confondere la realtà con la rete…dovrei disintossicarmi.

Magari domenica vado al mare…

 

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A scoppio ritardato!!

2009, 28 Gennaio

Che poi ieri sera, mentre ero in macchina, pensavo che Giuseppe era stato con me fino alle otto di sera a cazzeggiare facendo l’aperitivo. Mi chiedevo cosa avrebbe detto a sua moglie rientrando a casa: problemi a lavoro, improcastinabili scadenze, il traffico per strada, un incidente? Mi chiedevo e mi chiedo tutt’ora cosa lo abbia spinto a trattenersi con me fino a quell’ora. Può essere semplice curiosità? No, decisamente no, siamo colleghi, mica usciamo con le stesse persone, che motivo c’è di conoscermi al di fuori dell’ambiente di lavoro? Nessuno!

Resta però il fatto che lui abbia preferito trattenersi con me piuttosto che tornare a casa da sua moglie! A questo si aggiunge anche che, nonostante ieri si fosse detto che oggi non ci saremme parlati, stamattina l’ho visto in macchina, gli ho tagliato la strada (!) e siamo arrivati insieme a lavoro. In macchina sudavo freddo, ansia, felicità, puro piacere femminile di sapere di piacere ad una persona?

Non lo so! So solo che a lavoro abbiamo infranto la promessa del silenzio, ci siamo scambiati un paio di mail e qualche occhiata, Il suo problema? Pretendere di avermi inquadrata, di aver capito come sono fatta, di fraintendere le mie parole. Il mio problema? Dargli corda!!

Ho tagliato i capelli, ho rifatto la frangia e…non vedo l’ora che arrivi domani!!!

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A fine giornata un aperitivo

2009, 27 Gennaio

Davvero strani questi uomini…

La mattinata a lavoro è stata una continua processione di clienti, a stento ho potuto fare una telefonatina a Raffaella per sussurrarle di Giuseppe. Non esiste la possibilità di fare pausa pipì, figuriamoci quella caffè! Si che non si va al bar, dato che abbiamo una macchinetta in uno stanzino, ma cavolo, neanche tre minuti per fare pipì?! E quando dico una processione intendo una di quelle processioni sacre, quelle dove tutti i fedeli seguono silenziosi un fercolo con il busto del santo patrono. In quest’agenzia è un continuo riciclo di clienti, per uno che esce ne entrano altri due. Certo che la mattinata vola, in più devi in qualche modo soddisfare le richieste che arrivano via telefono, via e-mail, quelle che il capo ti lasci sul tavolo senza che neanche te ne accorgi, il collega che dice io chiudo un attimo che devo fare una cosa per Matteo, telefonare a Giuseppe per chiedere un’autorizzazione, sostenere il suo sguardo, cercare di risolvere problemi, certificare dei pallosissimi corsi sulla sicurezza sul posto di lavoro…oddio sono le 16, finalmente chiudiamo al pubblico, faccio pipì. Vorrei farmi una sigaretta, ma qui non si può fumare. Prego quindi che il mio collega non sbilanci, che almeno stasera riesca a quadrare, che non mi faccia uscire di nuovo alle 18:30 passate. E stasera le mie preghiere pare proprio che vengano esaudite, ma…c’è sempre un fottutissimo MA che impone un cambio programma!!

Stasera Matteo, il capo, mi ha chiesto di siustemare alcune cose in sospeso, di rilasciare alcune carte…ma cazzo!! Chiedo delucidazioni a Giuseppe per alcune cose che non so fare, gli mando una mail tanto per cazzeggiare, ed è la fine!! Si, perchè il tono delle mail diventa, verso la fine, ingestibile. Si, sempre carino, ma un’altra avrebbe probabilmente minacciato denunce per mobbing! Quando ti passo da dietro io te lo guardo il culo (perchè avevo accennato alle prese per il suddetto!!), sei intrigante e ti spoglierei (spero intendesse della maschera…), con te prenderei una cioccolata calda, perchè è più intima. E chi mi conosce sa che non sto inventando, che io le cose le ricordo bene!!

A quest’ultima “provocazione” non ho reagito, ho spento il pc, messo la giacca, rullato la mia sigaretta e salutato…Ma no, aspettaci, dicono lui e Marco…

Usciamo insieme, prelevo dal bancomat, salutiamo Marco, scendiamo dal marciapiede, lui mi guarda, io guardo le macchine che arrivano, fa un passo avanti…lo tiro per una manica che si stava fiondando sotto una macchina che non l’aveva visto! Ti ho salvato la vita, adesso tu mi devi più di un favore!! Va bene un aperitivo?

Salgo in macchina. Due negroni, finalmente accendo la mia sigaretta. Chiaccheriamo, ma non mi sento proprio a mio agio. E’ come se mi scrutasse, come se volesse capire come sono fatta, cosa c’è da aspettarsi da me…So di non potere essere un libro aperto, so che ci sono cose che non posso dire, che non voglio più raccontare. Mi aggrappo quindi ai luoghi comuni, le categorie di uomini con cui non voglio avere più niente a che fare, il cazzeggio a lavoro, alcuni miei attegiamenti…

Le otto di sera, mi riaccompagna in macchina, il negroni faceva schifo, la miopia non va via neanche mettendo gli occhiali, la vista resta annebbiata…sarà l’alcool!! Entrati in città lo perdo di vista, troppe macchine tra di noi!! Non ho il suo numero di telefono, altrettanto lui, meglio, così eliminiamo l’imbarazzo di doverci chiamare e salutarci così!

Sarà spunto, domattina per qualche battuta, anche se ha deciso che domani dovremo ignorarci…mah!