Posts contrassegnato dai tag ‘Appuntamento’

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Un’ora prima

2009, 1 Settembre

Meno un’ora al nostro primo appuntamento. Nell’arco della giornata sono stata tentata più di una volta di fare marcia indietro. Un pò di panico, non ci sono abituata, o forse è semplicemente lui che dopo avermi detto di non avere avuto venerdì libero mi ha scritto che insieme faremo qualcosa nel fine settimana, ci organizzeremo, perchè lui ci teneva particolarmente

Beh, ma il mondo mica finisce questa settimana, magari è un segno del destino, volevo scrivergli, mentre pensavo che forse la cosa migliore sarebbe chiamare mia cugina e raggiungerla a Palermo giovedì sera dopo lavoro. Mi devo ricordare le due nuove regole del gioco: io vengo prima di tutto e non devo sentirmi forzata in alcun modo, MAI!!

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Failed blind date

2009, 9 Agosto

Non avevo aspettative di nessun genere. Non mi ero soffermata a pensare come sarebbe stato, cosa avrei pensato appena l’avrei visto, come mi avrebbe guardata, cosa ci saremmo detti, se sarei riuscita ad essere me stessa. Non avevo pensato ad oggi pomeriggio e a come avrei douto comportarmi. Mi sentivo certo un pò incuriosita, dare un volto ad una persona di cui vado leggendo i post, un uomo di cui, nonostante la sommaria descrizione fattami, non riuscivo a delineare il profilo.

Forse c’era un pò d’aspettativa, forse era solo curiosità, forse era la voglia e il desiderio di conoscere che si realizzava.

Ma il nostro blind date è andato in fumo per via della sua febbre. Daccordo, mi spiace che stai male, non mancherà l’occasione per conoscerci…rispondo così al suo msg.

Vado ugualmente al mare e ci resto fin dopo le 16, ora del nostro fantomatico appuntamento. Mentirei se non scrivessi che mi è dispiaciuto.

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Il Signor Ni

2009, 23 Maggio

Il Signor Ni si chiama così perchè alla mia domanda: sei innamorato di questa ragazza, ha risposto con un laconico ni che lasciava desumere un ben più difficile da pronunciare no!

Il Signor Ni non ha avuto l’insistenza del ragazzo dei fiori, ma la sua presenza è stata certo costante in questi due giorni, mail in ufficio e messaggi di sera.

Il Signor Ni e io ieri sera abbiamo cenato insieme a casa sua, abbiamo bevuto due bottiglie di vino rosso, abbiamo fatto quello che di solito si fa al secondo appuntamento; ci siamo studiati. Non ho praticamenmte fumato per tutta la durata della cena e solo quando abbiamo finito l’ho costretto ad uscirte in balcone per la mia prima sigaretta della serata. Un bicchiere di vino in mano, l’altra occupata con la sigaretta. Chiacchieriamo io e il Signor Ni, ma lui si avvicina sempre più, e io me ne accorgo, ma non ho davvero dove cercare una ritirata. Forse non la voglio ceracre neanche, perchè lascio che mi si avvicini ancora e che mi baci.

Mi precede a letto, io passo dal bagno. Faccio pipì non ricordo che altro, mi sarò guardata allo specchio come ogni volta che so di star combinando un’altra cazzata ed esco, almeno ci provo, si perchè non riesco ad aprire la porta! Credo di aver lottato per almeno cinque miniuti buoni, mentre tra gli sforzo mi guardavo imbarazzata allo specchio!

Salgo e lo trovo a letto. Mi guarda, mi avvicina di nuovo, mi bacia ovunque, mi toglie i vestiti, lo faccio anch’io mentre sento che geme sotto i miei baci, quando lo tocco, sento che prova piacere e, ad essere sincera, altrettanto piacere provo io! Facciamo l’amore, o forse solo del buon sesso e finiamo stanchi sul letto, fino ad addormentarci, come due estranei, io mi volto dall’altra parte, ma solo per riposare.

Le 3:15, mi sveglio all’improvviso, la bocca asciutta. Lo guardo mentre dorme e sento il suo respiro pesante, eufemismo, dato che russava! Cerco i miei vestiti. Lo giardo ancpora, non so se svegliarlo o meno. Scendo sotto e vedo, invitante il cellulare, quello che guardava impaziente la prima sera che abbiamo trascorso insieme. Lo so bene che è una violazione della privacy, ma l’ho ugualmente preso e dato un’occhiata ai messaggi. Nulla di male trovarne alcuni di una certa TiZI che dichiara il suo amore, terribile leggere solo l’incipit di altri, di altre donne che hanno certe idee strane su cosa vorrebero fargli, desideri di altri incontri, passione di altre donne che mi colpisce con una bella doccia fredda.

Abbandono il Sihgnor Ni nel suo letto addormentato, e chiudo la porta alle mie spalle. Scendo di corsa e di corsa entro in macchina, un’altra sigaretta accesa mentre scorrone veloci le parole appena lette, i miei pensieri su me stessa, su quanto io sia stata ancora una volta una sciocca a non capire, a farmi scopare da un altro che pare si diverta a conquistare le donne.

E’ di certo un problema, ma a me piacciono quelli che sono bastardi nel DNA!

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Tutto si trasforma!!

2009, 21 Maggio

Darsi appuntamento alle otto e mezza di sera preclude la fattibilità di un aperitivo, almeno l’altra sera è andata così. L’uomo dei fiori è arrivato puntuale e mi ha portato a cena in un ristorantino sul mare. L’aperitivo quindi è diventato un invitoa  cena, si perchè io pensavo che magari tu avresti avuto fame e che poi magari non avresti cenato, mi ha detto. Sorrido imbarazzata. Lo ricordavo vagamente e, soprattutto, diverso!! Un pò più alto, un pò più magro, ma la sua compagnia è gradevole, se escludo i numerosi complimenti rivolti ai miei occhi che mi mettono sempre un pò a disagio, mi fanno volgere lo sguardo altrove o addittura abbassarli, dato che la frangia è stata spuntata alla perfezione e non posso più nascondermici dietro!!

Beviamo poi qualcosa al Nievskji dopo, un rum per me, ma il mio stomaco ha dato forfait e arrivata a casa non ho potuto fare altro che vomitare tutto!!

Capita quindi, l’indomani, di andare a lavoro desiderando di essere ancora a letto, al caldo, sotto le coperte, perchè anche se ci sono 25 gradi, io ho freddo e sto male!! La mattinata mi aiuta a riprendermi, riesco a tenere gli occhi aperti, a calmare il mal di testa e a mangiare qualcosa intorno alle undici del mattino. Mi sento talmente tanto bene che accetto l’invito di un collega per un aperitivo.

Anche questo aperitivo si trasforma in una cena, carne di cavallo e una serie di piccoli inconvenienti che mi danno spunto per altrettante piccole prese in giro, benchè lui sia un mio superiore. Chissenefrega, tanto non siamo a lavoro!! Dopo cena, indeciso, mi riaccompagna alla macchina, rimproverandomi di non voler continuare la serata…tanti punti interrogativi stampati in faccia, dico solo che mi ero offerta per un altro drink! E inauguro la stagione estiva dei mojito!

Ho risentito entrambi oggi, il Signor Ni da lavoro via mail, Giovanni al telefono. Chi dei due mi abbia fatto più piacere sentire non saprei dirlo, e poi stasera sono tanto stanca che penso solo a quando finalmente andrò a letto…

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Fiori a lavoro

2009, 18 Maggio

Che ridere oggi, quando è entrato il fiorario con un mazzo di fiori, Marco che si volta verso di me e mi dice questi sono per te, io che mi nascondo, chissà poi perchè, dietro il bancone, il fioraio che fa il giro e mi consegna un mazzo di rose e lilium gigantesco, i clienti in sala che mi guardano incuriositi, io che strappo il bigliettino dalle mille puntine che lo tengono appiccicato alla confezione, leggo e non capisco CHI mi abbia mandato questi fiori, Donata che mi chiede “CHI TE LI HA MANDATI?“, io che non so rispondere, finchè non si accende la lampadina e dico soddisfatta della risposta, perchè so che è quella giusta, anche se non sono a scuola e quindi c’è ben poco da indovinare, Giovanni, il datore di lavoro di mia cugina!

Bello seguire i miei pensieri nel leggere il biglietto. si scusava per sabato mattina. Penso: ma io sabato mattina dormivo…no, sabato mattina mi sono svegliata presto, non ho dormito, ma che ho fatto, allora? Ah si, sono andata da Laura…ecco, Giovanni, il capo!! Ma che c’entra lui sabato, mica era in negozio, noi manco ce lo volevamo…faccio mente locale e ricordo che ad un certo punto ha telefonato e Laura faceva mille smorfie, tanto per farmi capire che lui le chiedeva di me, che era entrato nel pallone perchè non sarebbe riuscito a venire, perchè è da un mese, ormai, che le chiede di organizzare anche un aperitivo qualche sera per uscire con me…

Comunque, alla fine c’è riuscito, ci vedremo in settimana per questo aperitivo. Almeno stavolta non uscirò con una persona di cui conosco il carattere, gli aspetti positivi e quelli negativi, quelli negativi, quelli negativi…che tanto una risata poi me la faccio sempre e comunque!!

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Una contraddizione

2009, 14 Maggio

Oggi andava tutto bene, cioè non è successo niente di che, soliti maniaci al lavoro, un appuntamento per vedere una casa saltato, mia madre nrvosa al telefono, un pò di incolonnamento nel traffico…praticamente routine. Sto bene, anzi, sto normale.

Ma deve esserci una regola per cui io non possa stare così, tranquillina nel mio bel limbo senze che niente e nessuno venga a smuovere la mia quiete. No, no, non è proprio così!

Viste le temperature ho smesso il te e mi sono data al succo d’ananas, ho dato un’occhiata al blog e poi alla posta in arrivo, che tanto non mi scrive nessuno, a parte lo spam e inviti a serate della pseudo movida cittadina. 11 messaggi non letti, beh, diamo un’occhiata. Apro la cartella e trovo, tra gli altri un messaggio di un ragazzo che si, una volta eravamo piuttosto legati, poi lavoro, trasferte, varie ed eventuali, ci siamo allontanati. Apro un pò incuriosita, ma certa che sarà l’invito a qualche suo concerto. E invece non è l’invito ad un concerto, ma la partecipazione al suo matrimonio e…cazzo!! Penso solo e contemporaneamente due cose:

1: ma chi glielo fa fare?

2: io resterò da sola.

Lo so che è una riflessione che contiene una bella contraddizione, ma è quello che ho pensato. Mi vado a riempire un altro bicchiere di succo d’anas. E io che avevo pensato di non voler scrivere più!!

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Appuntamenti mancati

2009, 13 Maggio

Avevo un appuntamento per vedere una casa questo pomeriggio. A lavoro ho costretto il mio collega a mettere il turbo per riuscire ad arrivare a Catania in orario e non dover fare mille telefonate per scusarmi del ritardo, è che ho trovato il fantomatico traffico siciliano, scusiiiiiiiiii!! Anzi, entro in città con un’ora di anticipo, passo in fondazione da mia sorella, prendiamo un caffè, rullo una sigaretta e mi dirigo al fantomatico appuntamento. In grande anticipo per i miei standard, 10 minuti non sono pochi, scendo ed aspetto. Aspetto. Si, aspetto mezz’ora! Cazzo, ma la buona educazione? Non si fanno aspettare le donne, quantomeno una telefonata, ma non fare attaccare la segreteria telefonica quando, indispettita, chiamo io per avere notizie!!

Sarà il periodo degli appuntamenti mancati, delle persone che credono di dovermi dire qualcosa e poi scompaiono, di quelle che prendono appuntamenti e se ne dimenticano, di quelli che forse dovrei cominciare ad avere meno scrupoli e trattare come trattano me!!

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Terra bruciata

2009, 1 Aprile

Terra bruciata, quello che c’è attorno a me, quella che gli altri non vedono, quella che mi esclude dal resto del mondo, quella che involontariamente si è espansa sempre più, incontrollabilmente, senza che io abbia fatto qualcosa.

Io non ho fatto nulla per trattenere la gente. Io non ho fatto nulla per farla andare via. Io non ho fatto nulla.

Non so quindi spiegare come mai sia accaduto, perchè a trentun’anni io sia sola. Non saprei neanche da dove cominciare, dovrei andare indietro nel tempo, troppo indietro, ma sarebbe comunque inutile, non c’è una spiegazione. Le amiche, che poi non dovevano esserlo neanche tanto, sono scomparse poco a poco, chi per una telefonata non fatta, un appuntamento mancato, una parola sbagliata, un’incomprensione…non dovevano essere delle vere erano amiche, allora. Gli amici…gli uomini non sono mai amici delle donne, provano quasi sempre a portarsele a letto e quando ci riescono saluti e baci, quando non ci riescono tagliano i ponti per non rinnovare, ad ogni incontro, la coscienza del due di picche subito!

Sola quindi mi trovo a parlare con Giuseppe fuori dall’ufficio. Mi è venuto vicino, prima, mi ha cinta con un braccio e mi ha sussurrato all’orecchio di non provocarlo. Io avevo una mano occupata a tenere dei fogli, l’altra paralizzata in grembo, gli ho risposto: Guarda le mie mani, non sto facendo niente, e niente avrei fatto, non mi sarei fatta baciare, non dopo quello che mi ha detto qualche mese fa, lui ha scelto sua moglie, io non potrei mai essere nient’altro che una storia che nasce ed è già morta, finita, e io so che non è questo quello che voglio. Sola mi trovo ad ascoltarlo mentre mi parla, come un amico fa con una persona cui vuole bene, del rapporto che ha con sua moglie, di quanto stiano bene, della sfida che è rappresentata dal matrimonio, la convivenza, stare insieme tutti i giorni. E io, da sola combattevo con l’odio per lui, per quello che ha e che io non ho, quella felicità in cui non riesco comunque a credere. Da sola lo ascoltavo mentre mi diceva cosa pensa di me, che sono una bella ragazza, che sono più seria di quanto credesse, che dovrei avere avere più rispetto per me, che dovrei uscire, che da soli si rischia di impazzire e mentre parlava io non riuscivo a guardarlo in faccia. L’ho interrotto: Scusa, ma non ce la faccio ad ascoltarti ancora, se resto scoppio a piangere, scusami…a domani.

Da sola sono salita in macchina e ho cominciato a correre su quella strada, sperando di arrivare presto, sperando di riuscire a piangere, sperando che tutto questo finisca presto, ripetendomi, di nuovo, che io sono già da sola, che io sono già impazzita, ma questo non lo sa nessuno.

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Com’è andata oggi?

2009, 19 Marzo

Com’è andata oggi? Com’è andato il giorno di vacanza? La passeggiata a Taormina, il pranzo al mare? Com’è andata con l’archiettto classe 63? Boh!!

Lui come sempre gentile, prodigo di complimenti, cortese, galante, direi…Uno strano corteggiamento il suo, un assedio diverso dagli altri, fatto di msg carini, inviti, silenzi più o meno voluti, carezze sul viso, come se solo volesse sfiorarmi, improvvise apparizioni per andare a prendere il caffè.

Ma io non riesco ad essere naturale, a sciogliermi. E ci sono due motivi. Innanzitutto la sua famiglia. Lui e sua moglie sono separati da settembre, ma per via dei figli e del lavoro sono in buoni rapporti, e, a suo dire, il rapporto tra loro, dopo la separazione non si è sgretolato. Buon per lui, ma cosa cerca in me allora? Cos’è perchè gli ho raccontato dell’atmosfera che si vive a casa mia e gli abbia detto chiaramente come la penso riguardo il matrimonio, il tradimento e le storie finite che mi sente vicina, mi vede un pò come se fossi i suoi figli a trent’anni? Non lo so.

Quello che però mi turba di più è il fatto che lui mi abbia letta come un libro aperto. Che al primo appuntamento, praticamente senza conoscermi, mi ha descritta in pieno, il mio desiderio di innamorarmi, di essere amata, di darmi totalmente, la mia paura, la mia diffidenza, quello che sono. Tutto ciò mi turba e anzicchè farmi pensare che forse ho di fronte a me un uomo che mi ha capita, immagino qualche trucchetto nascosto che prima o poi mi farà cadere e fare male di nuovo.

Eccomi quindi sul sedile del suo BMW, tutta tesa che salto in aria non appena mi sfiora con la mano la mia, quando mi accarezza il viso, che nascosta dietro gli occhiali faccio le smorfie ai suo complimenti sei bellissima, tu mi piaci, sono contento che tui abbia acccettato il mio invito, sono stato davvero bene con te…per poi rimettere in moto e dirmi che basta, dobbiamo andare via perchè lo prendo trroppo. Io seduta in un silenzio abbastanza imbarazzato che non riesco a sentirmi del tutto a mio agio…

Mi riaccompagna a casa, gli dò un bacio sulla guancia e riprendo a respirare, perchè quando sono con lui non riesco a farlo in modo naturale.

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Un appuntamento

2009, 12 Marzo

Va bene, va bene, stasera esco con l’architetto, classe 63, cazzo, non ci devo pensare all’età, altrimenti parto con il piede sbagliato. Sono stranervosa, lo sapevo che non avrei dovuto disturbare il cane che dorme e lasciare perdere il fatto che oggi non fosse venuto per il caffè, come invece mi aveva detto ieri sera in un msg. Ma no, io no, devo dare retta ai consigli degli altri, leggi Donata, la mia collega, così ho mandato un msg e lui mi ha chiamata subito dopo proponendomi una pizza stasera. E ora lui ha richiamato e praticamente sta venendo a prendermi e io sono nel panico più totale ed assoluto, non ho neanche il tempo di pensare, questo post è pieno di refusi e io non ho il tempo di tornare indietro per correggerli, non so cosa indossare, ho bisogno di bere, bere bere cazzo!!!