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Il lupo perde il pelo ma non il vizio!!

2009, 20 Agosto

Infatti, come volevasi dimostrare, lui, il Supremo, Luca, ieri non ha dato cenni di vita!

Per fortuna che le illusioni e le aspettative sono morte da un bel pò, così ieri non mi sono fatta scrupoli nell’accettare l’invito a cena di Toti, dimenticando in toto la promessa del tête à tête e godendomi una serata piacevole!

Alan, come gli altri, del resto, aveva visto bene e già lunedì mi aveva preannunciato la buca di ieri sera! Alan, ma perchè non ti concentri su un’ipotetica sestina da giocare al superenelotto?! Magari si vince…e allora si che quello cadrà ai miei piedi!!

Ho fatto due considerazioni ieri sera, una volta tornata a casa. Lui continua a non sapere dire di no, nè ad essere chiaro. Io, dal mio canto, per fortuna, penso di poter dire di essere riuscita a metterci una pietra sopra. Ho capito che questa persona rimarrà eternamente indecisa e poco chiara, non solo con me, ma anche con se stesso.

Beh, il lupo perde il pelo ma non il vizio, ma questa volta io ci sono rimasta meno male!!

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Pre-partenza

2009, 27 Maggio

Per fortuna domani è l’ultimo giorno di lavoro, che in questi giorni, e cioè da quando è rientrato Giuseppe, si respira un’aria un pò pesante. Il capo chiuso perennemente nella sua stanza riemerge solo quando io sto a cazzaggiare su internet, Marco che si dissocia completamente, Donata che è più sclerata che mai, io che mi barcameno tra le proposte, a volte davvero indecenti, dei clienti.

Per fortuna domani pomeriggio alle cinque chiudo tutto e avrò l’unico pensiero di preparare un pò di roba da portare, non troppa però che a Londra di sicuro mi sputtanerò pure un pò di soldi, ma tanto, finchè non trovo la casa…e poi a giugno compio 32 anni! Insomma, mi voglio fare  un pò di coccole, che se sto ad aspettare che i pensieri arrivino dagli altri mi viene qualche crisi di carenza d’affetto!

Si, perchè se aspetto che il Signor Ni si faccia avanti sto fresca, che poi l’altra martedì sera sono passata da lui dopo cena, ma ho provato un certo imbarazzo e la totale assenza di alcool ha, credo, eretto qualche barriera di troppo e nient’altro! Lo so che le sue non sarebbero in ogni modo manifestazioni d’affetto, ma solo mero desiderio di fare sesso…al momento va bene anche solo questo dopo un inverno di astinenza!!!

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Impegni per sfuggirli

2009, 25 Maggio

Va bene, daccordo, il Signor Ni mi farà soffrire le pene dell’inferno, questo lo so già. E l’unico modo per sfuggirlo è tenermi impegnata. Così stasera ho accettato l’invito di mia sorella di cenare insieme, l’alternativa sarebbe stata quella di aspettare un suo msg, che poi me l’ha pure mandato, ma non era certo perchè voleva vedermi! Domani sera sarò a fare un aperitivo con mia cugina, la complice dell’uomo dei fiori O_o e mia sorella. Devo tenermi occcupata, così non ci penso, così non lo penso!!

Che poi, in tutto questo l’uomo dei fiori mi tartassa di telefonate, che vuole vedermi, che mi sta stressando, e io non so essere più risoluta, così uso come alibi anche per lui gli impegni che sto pianificando per non pensare al Signor Ni!!

L’unica sera libera prima della partenza è mercoledì…potrei liberarmi però per lui, anche per un dopo cena o un dopo aperitivo, lo so, sarebbe svendermi, ma a lui non lo direi esplicitamernte, e neanche tra le righe!!

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Il Signor Ni

2009, 23 Maggio

Il Signor Ni si chiama così perchè alla mia domanda: sei innamorato di questa ragazza, ha risposto con un laconico ni che lasciava desumere un ben più difficile da pronunciare no!

Il Signor Ni non ha avuto l’insistenza del ragazzo dei fiori, ma la sua presenza è stata certo costante in questi due giorni, mail in ufficio e messaggi di sera.

Il Signor Ni e io ieri sera abbiamo cenato insieme a casa sua, abbiamo bevuto due bottiglie di vino rosso, abbiamo fatto quello che di solito si fa al secondo appuntamento; ci siamo studiati. Non ho praticamenmte fumato per tutta la durata della cena e solo quando abbiamo finito l’ho costretto ad uscirte in balcone per la mia prima sigaretta della serata. Un bicchiere di vino in mano, l’altra occupata con la sigaretta. Chiacchieriamo io e il Signor Ni, ma lui si avvicina sempre più, e io me ne accorgo, ma non ho davvero dove cercare una ritirata. Forse non la voglio ceracre neanche, perchè lascio che mi si avvicini ancora e che mi baci.

Mi precede a letto, io passo dal bagno. Faccio pipì non ricordo che altro, mi sarò guardata allo specchio come ogni volta che so di star combinando un’altra cazzata ed esco, almeno ci provo, si perchè non riesco ad aprire la porta! Credo di aver lottato per almeno cinque miniuti buoni, mentre tra gli sforzo mi guardavo imbarazzata allo specchio!

Salgo e lo trovo a letto. Mi guarda, mi avvicina di nuovo, mi bacia ovunque, mi toglie i vestiti, lo faccio anch’io mentre sento che geme sotto i miei baci, quando lo tocco, sento che prova piacere e, ad essere sincera, altrettanto piacere provo io! Facciamo l’amore, o forse solo del buon sesso e finiamo stanchi sul letto, fino ad addormentarci, come due estranei, io mi volto dall’altra parte, ma solo per riposare.

Le 3:15, mi sveglio all’improvviso, la bocca asciutta. Lo guardo mentre dorme e sento il suo respiro pesante, eufemismo, dato che russava! Cerco i miei vestiti. Lo giardo ancpora, non so se svegliarlo o meno. Scendo sotto e vedo, invitante il cellulare, quello che guardava impaziente la prima sera che abbiamo trascorso insieme. Lo so bene che è una violazione della privacy, ma l’ho ugualmente preso e dato un’occhiata ai messaggi. Nulla di male trovarne alcuni di una certa TiZI che dichiara il suo amore, terribile leggere solo l’incipit di altri, di altre donne che hanno certe idee strane su cosa vorrebero fargli, desideri di altri incontri, passione di altre donne che mi colpisce con una bella doccia fredda.

Abbandono il Sihgnor Ni nel suo letto addormentato, e chiudo la porta alle mie spalle. Scendo di corsa e di corsa entro in macchina, un’altra sigaretta accesa mentre scorrone veloci le parole appena lette, i miei pensieri su me stessa, su quanto io sia stata ancora una volta una sciocca a non capire, a farmi scopare da un altro che pare si diverta a conquistare le donne.

E’ di certo un problema, ma a me piacciono quelli che sono bastardi nel DNA!

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Per un attimo

2009, 16 Aprile

A cena si è parlato. Vi vedevo seduti, a mangiare in silenzio. Si, come i miei genitori che non si parlano più, i miei genitori che non parlano più. Una sigaretta aspettando il primo. Chiaccere equilibrate. Un pò io, un pò lui. C’era vento al mare oggi. Ho aiutato mia sorella a sgombrare casa. Il tizio classe 63, le ragazze con le quali è stato. Giochi di parole, sorrisi. Poi musica, libri, il sesso. Una bottiglia di vino in due, una grappa per lui a fine pasto. E scivoliamo a letto, un letto che non è il mio, neanche il suo, un letto che ci ha ospitati per caso. Un letto e una casa a me estranei. Estranei come le mani che mi  hanno accarezzata, la bocca che mi ha baciata, il suo corpo e il mio uniti per un attimo.

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Protetto:

2009, 15 Aprile

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Magia, stregoneria o semplicemente malocchio?!

2009, 31 Marzo

Io a volte davvero non mi capisco! Non capisco come diavolo faccio a d attrarre solo ed esclusivamente uomini sposati! Davvero deve essere una magia al contrario, quindi una stregoneria, un maleficio. Ma ciò che ha davvero del perverso e che mi lascia sempre senza parole, sono le MIE reazioni!

Io, infatti, non riesco a dire di no, non riesco a dare voce ai miei pensieri che suonano press’a poco così: ma brutto coglione, perchè non te ne torni a casa e ti vai a fare una bella scopata con tua moglie, porti fuori il cane, fai fare i compiti a tuo figlio, porti tutta la tua famiglia a cena fuori o a mangiare una pizza…insomma, perchè stare qui a tentare di corteggiarmi non te ne vai affanculo?!? Queste frasi mi rimangono attorcigliate nella lingua, così io ringrazio per l’invito e…accetto!

Questo è successo anche questo pomeriggio! Ho accettato un invito ad andare a prendere un caffè con uno dei supervisori ai lavori in agenzia, nonostante la fede in bella mostra nell’anulare, una costante dei miei accompagnatori!! Così, mentre eravamo lì, seduti al bar, io un aperol, lui un bitter, io sorbivo sorridente e abbastanza stufata i suoi complimenti, lui ammiccava facendomi capire di avere già avuto altre storie extraconiugali, io che pensavo che potevano essere delle disperate, lui che dichiarava esplicitamente che tutte le volte che veniva in agenzia mi aveva osservata attentamente, io che mi domandavo silenziosamente cosa cazzo ci vedono in me gli uomini, che se mi guardo allo specchio non mi trovo affatto carina, figuriamoci bella! Lui che diceva di aver chiamato più di una volta ma che io non rispondo mai al telefono, io che ringrazio la mia buona stella per non avermi fatto rispondere quando c’era lui dall’altro capo del telefono, tanto per evitare qualche magra figura, della serie ma con chi parlo, chi sei, no, io non ti conosco, non mi ricordo!!

Insomma, uno pseudoaperitivo che desideravo finisse il più presto possibile! Lo desideravo solo perchè non credevo mio avrebbe poi chiesto, una volta scesa dalla sua macchina: ma allora ti posso chiamare? Mi puoi chiamare anche tu…che tristezza!! Che poi da un lato mi ha fatto tenerezza, dall’altro lato, se ci penso bene, m’incazzo pure, perchè allora davvero fanno tutti schifo gli uomini, almeno quelli che vanno alla ricerca di conferme fuori, che hanno bisogno di costanti massaggi dell’ego, passandosi il capriccio di portare una ragazza al bar o a cena fuori, tanto per impressionarla, per fare colpo! Con me non attacca! Ma loro non lo capiscono! Io voglio le follie, le cose da innamorati, mica quell’una tantum come negli abbonamenti alla linea adsl oppure i bonus statali, io voglio la costanza, l’esclusiva, il sempre, la quotidianità. Se non può essere questo non voglio altro!

Mi passerò certo qualche altro capriccio, tanto per avvalorare ulteriormente la tesi che i maschi fanno schifo e per farmi una scopata, sperando ne valga la pena (e il pene soprattutto!!) dato che non si batte chiodo dal 18 gennaio (!!), senza dare comunque troppa corda a queste strane storie che mi capitano e ai vari uomini con cui devo confrontarmi, cercando un antidoto alla stregoneria di cui sono vitttima, o forse è un semplice malocchio?!!

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Postumi sorridenti

2009, 26 Marzo

Ieri dicevo, anzi scrivevo di come mi stessi godendo la tranquillità di casa mia vuota. Tutti fuori, dentro io, una bottiglia di vino, Golden Virginia e un pò di musica. Avevo scritto di quattro bicchieri di vino, che poi sono diventati cinque e poi sei e poi sette, credo. Non ho scritto della mia cena, ero infatti abbastanza ubbriaca e non mi sono neanche resa conto di cosa avessi nel piatto. So per certo che non vedevo l’ora di finire quello che c’era dentro, qualunque cosa fosse, anche se ad ogni forchettata mi rendevo conto che mi stavo autoinfiggendo un supplizio, che io non avevo più voglia di mangiare, che dovevo andare immediatamente a letto, che non ce la potevo più fare a stare seduta. Invece testarda ho finito tutto, ho sparecchiato e riapparecchiato poi per i miei genitori che, al ritorno dal teatro, avrebbero dovuto cenare e sono fuggita in bagno. Seduta sul cesso (che brutta immagine) gli occhi chiusi, non ho neanche sentito mia sorella che era rientrata. Ha dovuto quasi buttare giù la porta perchè mi accorgessi della sua presenza…Si, altro che ubbriaca, ero cotta a puntino! Sono emersa dal bagno e l’ho raggiunta in cucina, gli occhi pesti, la frangia stirata bene, mal di pancia…

Mi siedo e la ascolto mentre mi racconta del suo capo, delle colleghe inette, della quantità di lavoro che deve fare quotidianamente. La ascolto fino a che le sue parole si confondono da quelle che escono dalla televisione, ascolto solo rumori! Cazzo devo vomitare!! La interrompo, mi scuso e le dico che ho bisogno di vomitare. Mi alzo, vado in bagno, due fedelissime dita in gola e butto fuori quello che avevo mangiato, quello che avevo bevuto, credo ci fosse anche un pezzettino di anima…non ho avuto il coraggio di guardare bene!

Riemersa dal bagno la guardo con gli occhi ben aperti, sto meglio, riscaldo il cuscino con i noccioli di ciliegia e vado a morire a letto, priva di dignità, priva dei sensi crollo e mi addormento augurando a stento a mia sorella buona notte.

E stamattina mi sono svegliata un pò prima che la sveglia suonasse, nessun sintomo, niente mal di testa, niente mal di gola, no occhi pesti e soprattutto nessun ricordo! Un vago mal di pancia, ma è il ciclo, mi dico! Arriva un msg sul cellulare. Vuc’s che riesce a farmi arrossire, anche se non capisco bene a che cosa si riferisca, ho rimosso il post scritto ieri sera, l’umore stamattina non è desolato. Sono sorridente, ma ho stampato in faccia che ho bevuto tanto…urge maquillage, fondotinta, cipria, correttore, tanto (!), un pò di burrocacao che ho le labbra screpolate!

L’operazione trucco vanifica il fatto che mi sia svegliata prima, esco che sono le 7:25 e sono in ritardo, cazzo, cazzo, cazzo!! Ho imparato però a non spazientirmi quando guido, un dito alzato, la musica più forte che posso a superare il mal di testa latente, una sigaretta già rullata sul sedile passeggero, un bel sorriso fresco, mica posso arrivare a lavoro già di cattivo umore!

E corro, veloce sul rettilineo dei lidi alla playa, un BMW si materializza dietro la mia 106, i fari accesi, ma io vado veloce, 120/130, perchè sono in ritardo e sto superando. Appena finisco di superare rientro nella corsia di destra e gli lascio strada, questo sarà più in ritardo di me!! Alla fine di questa strada c’è un semaforo e io raggiungo il BMW, lo affianco e mi sporgo un pò in avanti, tanto per curiosare e vedere chi è che guida, è un ragazzo, ma dallo specchietto retrovisore mica si capiva bene! Scatta il verde e…passo prima di lui!! Ricominciamo a correre, le 7:55, superiamo camion e macchine con donne ligie ai limitio di velocità, ma non appena finiscono le macchine lui mi passa di nuovo davanti, alza la mano e mi saluta! Comincio a ridere e gli resto dientro, lui alza lo sguardo allo specchietto retrovisore e io sono curiosa, mi piacerebbe vederlo in faccia, e se si ferma, mi chiedo, e se scende dalla macchina e mi accorgo che è un tamarro numero uno? Per fortuna sono in ritardo. Per fortuna arriviamo alla rotonda, metto la freccia, alzo la mano, lo saluto e scappo a lavoro, sorridente nonostante la nottataccia di ieri!

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Domani vacanza!!

2009, 18 Marzo

Ho trascurato il blog ultimamente, ma non ho sentito di avere nulla di nuovo da dire, da raccontare. Solita vita, soliti travagli interiori, solite lamentele…mi sono detta meglio lasciare stare e tacere un pò di questa noia, aspettare che accada qualcosa di nuovo, qualcosa vagamente più interessante delle mie corse sul lungomare, gli sguardi con Giuseppe, i lavori in corso in ufficio e la solita routine degli ultimi giorni.

In effetti oggi è successo qualcosa. O meglio, ho lasciato che succedesse qualcosa. Avevo accennato all’architetto classe 63 col quale sono stata a cena la settimana scorsa. Ho taciuto dei brevi msg che ci siamo scambiati, delle confidenze in merito fatte a Giuseppe, i suoi consigli, che, a dire la verità mi confondo più che altro, le telefonate piene di gentilezza che mi spiazza da morire e alle quali evito di rispondere, sapegnendo il telefono!!

Ma il cellulare ha una sua funzionalità, renderci SEMPRE reperibile, quindi questo pomeriggio, alle 16, l’ho riacceso. Piri piri…messaggio! Leggo: vieni domani con me a Taormina, ho un appuntamento alle 11 e poi sono libero, così ti levi dalla polvere un giorno. PANICO!! Chiamo Donata, le leggo il msg e lei perentoria mi dice: Ci DEVI andare!! Io tergiverso, mi tremano le mani, ma come faccio? Prendo un giorno di riposo compensativo, che dico a Matteo, no, no, non ci vado…E Donata: Ma sei pazza? Se fossi in te avrei già detto di si…No, Donata, io mi vergogno, m’imbarazzo…aspetta che telefono a Raffaella, sento che mi dice lei. E Raffaella, altrettanto perentoria mi dice in dialetto: Ogni lassata è pessa! (carpe diem!!). Mi convinco e dico di si.

Ma sarò davvero convinta? Lui è contento che io abbia accettato, io sono piuttosto impanicata, non so se sia la cosa giuta. In fin dei conti lui è un estraneo e non è ancora riuscito a suscitare un mio vero interesse nei suoi confronti. Cosa voglio da lui? Questa è la domanda che mi fa sempre Giuseppe. Cosa voglio da lui? Boh!! Non lo so, per ora conoscerlo. Avevo promesso che mi sarei data una possibilità, evitare di essere prevenuta, vedere come va…

Quindi domani vacanza dal lavoro, sole, passeggiata da vera turista, pranzo al mare e…comu finisci si cunta (come finisce si racconta!)

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Su giovedì sera

2009, 15 Marzo

Non ho scritto nulla della serata di giovedì, la cena con l’architetto classe 63, e non perchè mancassero gli input per dare vita ad un post, ma perchè la serata mi ha messa un pò in crisi, le parole di Giuseppe l’indomani, quelle  di Donata, il rivederlo dopo il lavoro. Suona tutto un pò strano ed io non so cosa significhi quello che sto vivendo.

Lui è stato tremendamente gentile, pieno di attenzioni e tanti complimenti. Talmente tanti da mettermi in imbarazzo. Io davvero non credo alle persone quando mi dicono che sono una donna fantastica, che sono magnetica, che ho una carica femminile ed erotica incredibile…Li ascolto e li guardo sbigottita, perchè davvero mi sento presa in giro! Sarà che ho davvero poca autostima, sarà che queste parole non arrivano mai da chi vorrei le pronunciasse, sarà che il buon Walter ha minato il mio ego in quattro anni alle basi, rendendo quasi inesistente la fiducia che ho in me stessa. Io stento a credere a queste parole, ogni volta che mi vengono rivolte, e l’uomo di turno sembra più incredulo di me!

Emerge la mia insicurezza, la voglia di poter essere me stessa, di essere coccolata ed amata. E l’architetto, in effetti, se n’è accorto. Tu sei una donna che ha bisogno di essere amata, che ha tanto amore da dare…Ma come diavolo ha fatto a capirlo? Forse perchè avevo detto che di pomeriggio avevo chiesto a Giuseppe di darmi un abbraccio, ne avevo bisogno, e non un abbraccio perchè lui ha una spinta sessuale nei miei confronti, ma un abbraccio perchè ne avevo bisogno, per dimenticare la mia solitudine, le liti tra i miei genitori, per sentirmi voluta bene.

E in questa domenica pomeriggio, dopo una dormita di 11 ore (cazzo!!), non penso alla serata di giovedì, prenderò quello che verrà. Ha ragione Giuseppe, ha due figli e fa tutto per loro, cosa ti aspetti da lui, cosa puoi aspettarti da lui? Niente, solo conoscerlo e vedere cosa succede, senza essere troppo prevenuta, dare ad entrambi una possibilità, nient’altro…