Posts contrassegnato dai tag ‘Desiderio’

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L’ombra della fine

2009, 25 Ottobre

Immobile leggo il suo msg. Impassibile, mentre scorro le sue parole: noi non possiamo portare avanti questa storia…Impotente. Ecco come mi sento in questa domenica pomeriggio, mentre fuori è già buio. Avvolta da un plaid mi pento di aver espresso ad alta voce un desiderio, di avergli dato corpo, trasmettendoglielo con un msg: avevo sognato che citofonavi all’improvviso, ma nn succederà, nn oggi.

Sapevo sin da ieri che che non ci sarebbero state citofonate nè telefonate oggi, non ci saremmo visti oggi. E forse proprio questa consapevolezza ha fatto aumentare il mio desiderio di lui. E al telefono è silenzioso, mi sforzo di ridere, mentre sento sempre e solo più freddo. Inutile la tazza di te che, bollente, stringo tra le mani.

Priva di volontà, ancora una volta, devo accettare le scelte altrui, anche se non le capisco, anche se non le condivido, anche se mi piombano in un torpore noto in cui hanno la meglio solo le lacrime. Ma le lacrime stavolta stentano a venire fuori, forse perchè non è ancora finita, forse perchè ho ancora una possibilità, forse perchè tutto accade ora che avevo riconosciuto a me stessa che mi sto innamorando di lui.

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da domenica ad oggi

2009, 14 Ottobre

L’inconscio fa brutti scherzi.

Nel corso dell’ultimo mese la frequentazione con questo nuovo uomo, per quanto a livello fisico sia davvero rarefatta, a livello telematico è invece divenuta una costante. Messaggi, mail e telefonate che, seppur brevi, hanno contribuito a far crescere dentro di me, il desiderio di stare con lui.

Questo desiderio però è spesso stato frustrato da impegni pregressi, i suoi, doveri familiari, bagarre con la EX moglie, l’EX suocero e via dicendo. Una situazione che ho dovuto silenziosamente accettare, sono pur sempre l’ultima arrivata, lui è sempre un uomo che sta riconquistando la sua libertà, siamo due persone che stanno bene insieme, ma che sono molto gelose del non comune privilegio di essere autonome ed indipendenti.

Fin qui il discorso, credo, non faccia una piega! Allora qual’è il problema? Il problema, ancora una volta, è il mio!! Sono costantemente combattuta tra il desiderio di vederlo e quello di voler rimanere da sola, un dilemma che puntuale, si è presentato domenica mattina, mentre lo aspettavo con i cornetti per fare colazione qui da me.

Vagavo per casa e non volevo che venisse. Mi sentivo fortemente a disagio, sapendo già che avremmo fatto l’amore nel mio letto a una piazza, da bambina!! Con una palpabile freddezza, ho lasciato che mi spogliasse e che s’infilasse dentro di me. Io pensavo sarebbe andata diversamente, mi aspettavo baci, carezze, un gioco alla scoperta dei nostri corpi, passione e sudore…

Non è stato così, nè la prima nè la seconda volta, quando io, mentre lui raggiungeva l’orgasmo, sono scoppiata a ridere!! Che mi vergogno pure ad ammetterlo, ma è andata così, e non so dire se fosse una risata dovuta al nervosismo o a chissà cos’altro, certo io l’orgasmo non l’ho visto neanche da lontano!

Eppure quando dopo la nostra gita a Castelmola scendevo dalla sua moto, non volevo andasse via, desideravo restare ancora con lui. Un desiderio che temo sia un capriccio, un desiderio che emerge ogni volta che siamo lontani e che, sempre più, tento di non manifestare, un desiderio che a volte si traveste e diventa gelosia, un desiderio che ieri sera mi ha fatto pensare alla possibilità di essere chiara con lui, proponendo una separazione, almeno finchè lui non potrà, perchè sono stata colta dalla paura di rappresentare solo un’ancora di salvezza in questo momento particolare della sua vita, il dubbio che lui sia semplicemente abbagliato, che non sia io la donna  che fa al caso suo, che presto si stancherà di me e che dovrò ricominciare tutto daccapo…

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Attesa&desideri

2009, 2 Ottobre

L’attesa non fa aumentare il desiderio. L’attesa è continua e logorante frustrazione. L’attesa è infinita e spossante.

Ho aspettato questo fine settimana dalla scorsa domenica. Sapevo che i miei ed i suoi impegni non ci avrebbero permesso di vederci durante la settimana e confidavo che domenica saremmo riusciti stare insieme. DOMENICA LUI ESCE IN MOTO CON I SUOI AMICI! Bene, giusto che sia così, peccato che non riesco ad essere sufficientemente razionale per farmi scivolare addosso questa notizia.

Sono una donna e non resisto, è quasi più forte di me, o forse vorrei che si esponesse, che esprimesse anche lui ogni tanto il desiderio di voler stare con me. Tra i due pare che sia solo io a voler stare con lui. Forse perchè è sempre lui a decidere QUANDO, lui conosce i suoi impegni, lui dispone. E io lascio che disponga della mia vita.

Così dimentico che deve riprendere possesso della sua vita e che io non ne faccio parte. Ho sbagliato. Avrei forse dovuto dirgli di non chiamarmi più, lasciarmi stare, dimenticarmi e farmi dimenticare. Disporre quindi io della mia vita e mettere fine all’attesa. Ma non ne ho avuto il coraggio, perchè non è ciò che voglio.

E’ il mio desiderio che si nutre di quest’attesa, mi svuota, m’inaridisce, mi strappa il sorriso.

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Impulsi sessuali/omicidi

2009, 22 Settembre

Qualcuno si è accorto del mio silenzio degli ultimi giorni. Mi sono fermata a riflettere, ho pensato a questa storia, quanto sto bene con lui, le risate, le ore spensierate, il desiderio quasi incontenibile di vederlo pur sapendo che non sempre si può fare, telefonate a lavoro, io che bisbiglio, lui che mi dice di parlare più forte che non mi sente, gli abbracci sotto casa, la mia incapacità di staccarmi quando ci bvaciamo…insomma, sono sempre più TERRORIZZATA! E terrorizzato si dichiara anche lui…

A tutto ciò si è aggiunta una nuova costante da ieri. Oserei dire un problema, che come un tarlo mi sta martellando…ieri sera mi è venuta voglia di fare l’amore con lui!! Bel problema direi, perchè io mi strapperei pure i pantaloni e gli salterei addosso…ma sta male, le brave ragazze non lo fanno…ma intanto appena mi bacia e mi abbraccia, cazzo, io non resisto!!

Ho pensato che l’unica alternativa possibile alla masturbazione, finchè non troviamo una soluzione pseudo abitativa che ci possa accogliere, sia andare a letto con un altro! In effetti potrei scopare con un altro e sfogare così questi impulsi sessuali che hanno quasi dell’omicida, tanto mi prende, ma andare a letto con un altro sarebbe forse pure peggio che strappargli i pantaloni, o no?

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Sto diventando un uomo??

2009, 10 Settembre

Non ho scritto nessun resoconto sulla serata di ieri. Non so se ci sia qualcosa di interessante da raccontare, che a volte mi sento una quattordicenne che scrive il suo diario segreto!

C’è solo una cosa da scrivere. Una cosa che non mi accadeva da tanto tempo, una cosa che mi ha bloccata e fatto fermare a riflettere. Lui ha provato a baciarmi. L’ho guardato negli occhi e gli ho detto: Ma lo senti come batte il mio cuore?? Merda pensavo stesse per uscirmi dal petto. E questa è una cosa che io non so spiegare, una sensazione che avevo quasi dimenticato. E non so se sia dovuto al desiderio che in effetti avevo di essere baciata da lui o più semplicemente dalla paura che d’un tratto mi ha sopraffatta!

Io sono confusa. Forse mi faccio un pò troppe paranoie in merito. Lo guardo e non so dire cosa voglio. O forse semplicemente, caratterialmente parlando, sto diventando come gli uomini e mi bastano queste carezze al mio ego,  avere la consapevolezza di essere desiderata, sedurre ed abbandonare, prendere solo quello che voglio e tirar dritto…

Eppure so che non è possibile. Temo sia solo una fottutissima paura di iniziare qualcosa di nuovo, qualcosa cui non sono ormai più abituata…

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Dilemmi da 14enne travestita da 32enne!!

2009, 7 Settembre

Mi sono svegliata inquieta stamane. Ero terrorizzata dalla possibilità che lui venisse in ufficio, come mi sarei dovuta comportare, fredda e distaccata o che?!? Per fortuna non è venuto, ma il mio umore era ormai compromesso.

Silenzio tutto il giorno, nervosa al telefono, mail brevissime e scritte in nero. L’ha notato. Sono terrorizzata. Ho paura del desiderio che sento, le sue mani sul mio corpo, essere baciata da lui, fare l’amore. Con gli occhi chiusi al mare ieri, era proprio questo quello a cui pensavo. Lui ed io. Ma non posso, non devo. Non lo so se ci riuscirei…

Così il cuore mi batte forte quando arriva una mail, quando sul display del telefono compare il suo nome. E non voglio sorridere. Non lo faccio neanche quando alzo il telefono e lui mi manda i baci e riattacca subito, solo per farmi sorridere. E il problema è che c’è pure riuscito!

Non so razionalizzare. Ho paura che siano solo bugie, ho paura, anzi HO IL TERRORE che si prenda gioco di me. Ma non resisto e rispondo alle mail, ai messaggi lasciati sul messenger, alle telefonate, perchè non so resistere, mentre il Grillo Parlante mi sussurra piano all’orecchio che sarebbe meglio se mantenessi le distanze…che fare??

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Mal di testa

2009, 5 Settembre

Forse ho preso troppo sole. Forse sono state le due birre a stomaco vuoto. O magari è solo il caldo umido che mi sta tormentando stasera.

Ho mal di testa, una cefalea al alto destro della testa. Penso alla giornata di oggi, sei ore lunghissime trascorse velocemente. Velocemente perchè sono stata bene. Mi preoccupa la cosa. Mi preoccupa non poco…

Mi piace? Non lo so neanch’io. Parla a voce decidamente alta, mi sorride tanto, ma sento che c’è qualcosa che non va. Gode dei momenti che trascorre con me. Una telefonata a sua figlia. Una mezza verità. Silenzio sul dove si trovasse. Silenzio anch’io…

Sono terrorizzata dal desiderio di vederlo ancora. Mi spaventa la banalità che potrebbe trapelare dai racconti di me stessa. Insicurezza. L’ha capito. Non devi esserlo…

Ho mal di testa. L’ultima sigaretta e vado a letto, lo giuro.

Domani torno al mare. Stavolta da sola.

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Ipocrisia

2009, 26 Aprile

Maledetta ipocrisa familiare in cui sono intrappolata. Combatto, oggi più che mai, con l’amore e l’odio verso i miei genitori, le menzogne, il fottuto perbenismo borghese, il loro giocare a nascondino, le chiacchere, le uscite con gli amici, la nausea che mi provoca vederli seduti allo stesso tavolo, addormentati nello stesso letto, fianco a fianco, quando sanno, quando so, che è tutto falso. Cazzo ci vorrebbe solo un pò di coraggio ed ammettere il fallimento, la fine dell’amore o qualsiasi cosa sia che ci ha portati tutti a questo punto. Lotto con il desiderio di andare via e il pensiero di loro due da soli, mia madre soprattutto che, temo, sappia tutto, ma che si trincera dietro un silenzio profondo che non so scuotere, che non voglio scuotere. Volto le spalle ad entrambi, sdegnata, eppure non riesco ad odiarli, non posso, dovrei?

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Lui non lo sa!

2009, 25 Aprile

Stare abbracciata a lui per tutta la notte, svegliarmi con il suo odore addosso, le mani intrecciate, un bacio prima di alzarmi, sorridere appena sveglia, potergli parlare, musica piano in sottofondo, ballare davanti a lui, senza imbarazzo. Se tutto ciò potesse essere di nuovo realtà sarei la donna più felice del mondo. Era amore e non lo è più. La sua paura mi trattiene anche dal mandargli un messaggio, mentre è questa la cosa che più desidero, avere di nuovo un contatto con lui, l’uomo che forse amo ancora.

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Corro

2009, 9 Aprile

Corro, corro sul lungomare, la musica a palla nelle orecchie. Corro veloce, corro e sento il mio respiro affannato. Butto l’aria con la bocca, non ce la faccio ad arrivere fino alla fine, ma devo, lo voglio fare, voglio stremarmi, tornare a casa e non avere più forze residue, buttarmi sotto al doccia, mangiare qualcosa e crollare a letto fino a domattina. Corro e canto in mente le canzoni degli Interpol, i pugni chiusi stretti, perchè sono triste. Corro e dimentico le lacrime di un’ora fa in macchina, lacrime per me, per non poter esaudire i miei desideri, desideri sempre sbagliati! Corro e non penso. Corro, gli occhi che incrociano quegli degli altri, sguardi che non sostenmgo mai, preferisco guardare il mare. Corro e arrivo alla mai meta, la fine del lungomare. Rallento il passo, si calma il respiro. Faccio un pò di esercizi, stretching soprattutto. Guardo le macchine che passano, dall’altro lato della corsia c’è una fila, famiglie, uomini, coppie, vecchietti, donne sole, amiche, sale la tristezza, la malinconia. Faccio esercizi, i Killers e il loro sound anni 80, mi piacciono. Alzo lo sguardo, passa un ragazzo, lo guardo da dietro…è lui! Cazzo è Luca, il Supremo…mi paralizzo, non respiro, perchè ho la piena consapevolezza che non può essere lui, io vorrei non fosse così, io vorrei e non vorrei. Lo guardo, torna indietro, non è lui e io, come una sciocca, comincio a piangere. Incontrollabili le lacrime scendono, so che non dovrei, che faccio la figura della pazza depressa. Dò le spalle alla strada, guardo il mare e piango, A Strange Education dei Cinematics, quella con cui mi sono svegliata quest’estate accanto a lui, nel mio letto, quando pensavo che non sarebbe mai arrivato il futuro, quando credevo sarebbe durato in eterno. Non può essere, mi ripeto, nel vano tentativo di calmarmi. Non posso essere ancora così legata a lui, al suo ricordo, non posso ancora desiderarlo dopo tutto quello che è successo, non può essere così, perchè non riesco ad andare avanti, perchè?!? Corrono veloci le persone e mi superano, sento l’aria che spostano, mentre il mio sguardo è fisso nel vuoto, la mente è corsa veloce da lui e io non so riportarla indietro.