Posts contrassegnato dai tag ‘Moglie’

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Le voci

2009, 11 Novembre

voci di amici, estranei, gente conosciuta qui sul blog, colleghi, persone mai viste mi accarezzano piano e mi fanno pensare. voci che si sedimentano nel subconscio e mi fanno riflettere sulla situazione attuale.

sono di nuovo io e un altro lui. un altro lui dalla vita abbastanza incasinata che si divide tra lavoro, trasloco, figlia, ex moglie ed ex suocero, genitori inferociti per via della separazione e poi ci sono pure io. un lui che ultimamente è responsabile dei miei AlTi&BaSsI, con apparizioni e silenzi che io non so mai come interpretare, con i suoi sbalzi d’umore che collidono con i miei fino a quando arriviamo rovinosamente ad un punto di rottura in cui prevale solo il silenzio.

dovrei mollare tutto e non riudurmi come con il lui dell’anno scorso, dovrei mantenere le distanze ed essere più distaccata. le voci degli altri hanno ragione, ma la mia voce interiore è più testarda e caparbia, la mia volontà ne viene annullata. le voci degli altri mi si poggiano addosso e poi pare scivolino via senza lascaire altro che uno strano senso di consapevolezza di stare commettendo un errore cui però non sembro essere capace di porre rimedio…

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Il mio umore oggi

2009, 17 Settembre

Da stamattina ci sono un pò troppe domande che mi ronzano fastidiose in testa. Sarà per questo che sono di cattivo umore…

Stasera io e lui dovremmo uscire, il condizionale è d’obbligo, anche se lui me l’ha dato per certo. Si, certo che mi fa piacere, ma ancora una volta, in una relazione o pseudorelazione o come diavolo posso definire questa situazione in cui mi trovo, la mia volontà è pari a zero, i miei desideri vengono ricacciati in fondo, perchè io odio sentirmi dire di no, odio quella sgradevole sensazione che ho sempre quandpo sono io che chiedo, come se i desideri li avessi solo io e lui no. Mi viene il dubbio…magari lui non ha la stessa voglia che ho io. Poi razionalizzo, penso i suoi genitori, la exmoglie, la bambina, come la chiama lui…

Insomma, non posso arrabbiarmi, non posso dirgli che ho voglia di stare un pò con lui…tutto va a rallentatore e io non ci capisco più niente, perchè lui non si sbilancia mai!!!

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2° livello nel gioco delle coppie!

2009, 3 Settembre

Che io non avevo realizzato tanto bene la sua situazione, forse. O forse mi illudevo che fosse già libero. Ho sottovalutato la sua situazione attuale. Una figlia di 13 anni. Lui e sua moglie si sono separati da poco più di 2 mesi. Nulla è ancora ufficiale. Io sono arrivata come il solito fulmine a ciel sereno, ma vengo al secondo posto dopo i doveri familiari. E’ giusto che sia così. Così deve essere. Lo scrivo e lo penso, ma poi mi comporto come una bambina capricciosa.

Lui ieri non mi ha dato notizie per il week end. Silenzio. Solo un msg di sera per dirmi che era a Modica O_o Silenzio anche stamattina. Ho taciuto anch’io. Almeno fino ad ora di pranzo, poi ho dovuto mandare una mail. Due parole per dirgli che si, insomma, c’ero rimasta di cazzo!

Lui forse era più dispiaciuto di me, ma ha degli obblighi, impegni. Cazzo la conosco la situazione, solo che adesso sono salita di livello, un pò come nei videogiochi. Peppe e Luca-il Supremo, erano il primo livello. Ora che sono alla fase 2 del gioco, mi è tutto un pò nuovo e non so come comportarmi.

Ho detto: per me non è successo nulla, magari domani vado a Palermo, ci saranno altre occasioni, altri giorni, altre sere, altri fine settimana. Mentivo, a lui e a voce alta a me stessa, sperando di convincermi che non fosse accaduto nulla, come se il contrattempo l’avessi avuto io. Solo che io so riconoscere le bugie, e non ci ho creduto neanch’io.

Sbaglio a valutare le situazioni, le persone. Sopravvaluto sempre me stessa. Vivo di illusioni e il contatto con la realtà è sempre stravolgente…Questo 2° livello del gioco è più difficile di quanto sospettassi!!

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Sul traghetto per Greenwich

2009, 2 Giugno

Sabato mattina abbiamo preso un targhetto per Greenwich. Una bella giornata di sole un pò di vento primaverile. Io e Roberta abbiamo chiaccherato parecchio, la mia vita sentimentalmente incasinata e con qualche sfiga alla Bridget Jones, la sua più regolare, solo con altre problematiche. Il traghetto è pieno di turisti, di londinesi che approfittano delll sabato soleggiatoper allontanarsi dal centro, di inglesi in vacanza, anche se loro non festeggiano la nascita della repubblica come in Italia, quindi non usufruiscono del ponte come me!

Osservo tutto e tutti attentamente da dietro gli occhiali da sole, mentre mi rendo conto che qui c’è una quantità incredibile di bei ragazzi, altro che uomini dal fascino mediterraneo!

Ma non è di questo che voglio scrivere. Sul traghetto ho come una folgorazione e capisco che io non riesco a fidarmi degli uomini. Ho paura che mi mentano, che mi prendano in giro, che mi facciano soffrire. Si, perchè pare che loro ci godano a prendermi per il culo, e anche quando non lo fanno e sono sinceri con me,, in realtà prendono per il culo mogli o fidanzate, cui generalmente garantiscono la presenza notturna o un confortevole, benchè fasullo, ti amo.

I capelli mossi dal vento, la brezza fluviale e non riesco a non pensare a mio padre, primo della lista, il Signor Ni, ulrtimo in ordine cronologico. Devo riacquistare fiducia in loro o continuare ad approfittarne per meri fini sessuali e qualche chiacchera di tanto in tanto.

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Terra bruciata

2009, 1 Aprile

Terra bruciata, quello che c’è attorno a me, quella che gli altri non vedono, quella che mi esclude dal resto del mondo, quella che involontariamente si è espansa sempre più, incontrollabilmente, senza che io abbia fatto qualcosa.

Io non ho fatto nulla per trattenere la gente. Io non ho fatto nulla per farla andare via. Io non ho fatto nulla.

Non so quindi spiegare come mai sia accaduto, perchè a trentun’anni io sia sola. Non saprei neanche da dove cominciare, dovrei andare indietro nel tempo, troppo indietro, ma sarebbe comunque inutile, non c’è una spiegazione. Le amiche, che poi non dovevano esserlo neanche tanto, sono scomparse poco a poco, chi per una telefonata non fatta, un appuntamento mancato, una parola sbagliata, un’incomprensione…non dovevano essere delle vere erano amiche, allora. Gli amici…gli uomini non sono mai amici delle donne, provano quasi sempre a portarsele a letto e quando ci riescono saluti e baci, quando non ci riescono tagliano i ponti per non rinnovare, ad ogni incontro, la coscienza del due di picche subito!

Sola quindi mi trovo a parlare con Giuseppe fuori dall’ufficio. Mi è venuto vicino, prima, mi ha cinta con un braccio e mi ha sussurrato all’orecchio di non provocarlo. Io avevo una mano occupata a tenere dei fogli, l’altra paralizzata in grembo, gli ho risposto: Guarda le mie mani, non sto facendo niente, e niente avrei fatto, non mi sarei fatta baciare, non dopo quello che mi ha detto qualche mese fa, lui ha scelto sua moglie, io non potrei mai essere nient’altro che una storia che nasce ed è già morta, finita, e io so che non è questo quello che voglio. Sola mi trovo ad ascoltarlo mentre mi parla, come un amico fa con una persona cui vuole bene, del rapporto che ha con sua moglie, di quanto stiano bene, della sfida che è rappresentata dal matrimonio, la convivenza, stare insieme tutti i giorni. E io, da sola combattevo con l’odio per lui, per quello che ha e che io non ho, quella felicità in cui non riesco comunque a credere. Da sola lo ascoltavo mentre mi diceva cosa pensa di me, che sono una bella ragazza, che sono più seria di quanto credesse, che dovrei avere avere più rispetto per me, che dovrei uscire, che da soli si rischia di impazzire e mentre parlava io non riuscivo a guardarlo in faccia. L’ho interrotto: Scusa, ma non ce la faccio ad ascoltarti ancora, se resto scoppio a piangere, scusami…a domani.

Da sola sono salita in macchina e ho cominciato a correre su quella strada, sperando di arrivare presto, sperando di riuscire a piangere, sperando che tutto questo finisca presto, ripetendomi, di nuovo, che io sono già da sola, che io sono già impazzita, ma questo non lo sa nessuno.

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Magia, stregoneria o semplicemente malocchio?!

2009, 31 Marzo

Io a volte davvero non mi capisco! Non capisco come diavolo faccio a d attrarre solo ed esclusivamente uomini sposati! Davvero deve essere una magia al contrario, quindi una stregoneria, un maleficio. Ma ciò che ha davvero del perverso e che mi lascia sempre senza parole, sono le MIE reazioni!

Io, infatti, non riesco a dire di no, non riesco a dare voce ai miei pensieri che suonano press’a poco così: ma brutto coglione, perchè non te ne torni a casa e ti vai a fare una bella scopata con tua moglie, porti fuori il cane, fai fare i compiti a tuo figlio, porti tutta la tua famiglia a cena fuori o a mangiare una pizza…insomma, perchè stare qui a tentare di corteggiarmi non te ne vai affanculo?!? Queste frasi mi rimangono attorcigliate nella lingua, così io ringrazio per l’invito e…accetto!

Questo è successo anche questo pomeriggio! Ho accettato un invito ad andare a prendere un caffè con uno dei supervisori ai lavori in agenzia, nonostante la fede in bella mostra nell’anulare, una costante dei miei accompagnatori!! Così, mentre eravamo lì, seduti al bar, io un aperol, lui un bitter, io sorbivo sorridente e abbastanza stufata i suoi complimenti, lui ammiccava facendomi capire di avere già avuto altre storie extraconiugali, io che pensavo che potevano essere delle disperate, lui che dichiarava esplicitamente che tutte le volte che veniva in agenzia mi aveva osservata attentamente, io che mi domandavo silenziosamente cosa cazzo ci vedono in me gli uomini, che se mi guardo allo specchio non mi trovo affatto carina, figuriamoci bella! Lui che diceva di aver chiamato più di una volta ma che io non rispondo mai al telefono, io che ringrazio la mia buona stella per non avermi fatto rispondere quando c’era lui dall’altro capo del telefono, tanto per evitare qualche magra figura, della serie ma con chi parlo, chi sei, no, io non ti conosco, non mi ricordo!!

Insomma, uno pseudoaperitivo che desideravo finisse il più presto possibile! Lo desideravo solo perchè non credevo mio avrebbe poi chiesto, una volta scesa dalla sua macchina: ma allora ti posso chiamare? Mi puoi chiamare anche tu…che tristezza!! Che poi da un lato mi ha fatto tenerezza, dall’altro lato, se ci penso bene, m’incazzo pure, perchè allora davvero fanno tutti schifo gli uomini, almeno quelli che vanno alla ricerca di conferme fuori, che hanno bisogno di costanti massaggi dell’ego, passandosi il capriccio di portare una ragazza al bar o a cena fuori, tanto per impressionarla, per fare colpo! Con me non attacca! Ma loro non lo capiscono! Io voglio le follie, le cose da innamorati, mica quell’una tantum come negli abbonamenti alla linea adsl oppure i bonus statali, io voglio la costanza, l’esclusiva, il sempre, la quotidianità. Se non può essere questo non voglio altro!

Mi passerò certo qualche altro capriccio, tanto per avvalorare ulteriormente la tesi che i maschi fanno schifo e per farmi una scopata, sperando ne valga la pena (e il pene soprattutto!!) dato che non si batte chiodo dal 18 gennaio (!!), senza dare comunque troppa corda a queste strane storie che mi capitano e ai vari uomini con cui devo confrontarmi, cercando un antidoto alla stregoneria di cui sono vitttima, o forse è un semplice malocchio?!!

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Com’è andata oggi?

2009, 19 Marzo

Com’è andata oggi? Com’è andato il giorno di vacanza? La passeggiata a Taormina, il pranzo al mare? Com’è andata con l’archiettto classe 63? Boh!!

Lui come sempre gentile, prodigo di complimenti, cortese, galante, direi…Uno strano corteggiamento il suo, un assedio diverso dagli altri, fatto di msg carini, inviti, silenzi più o meno voluti, carezze sul viso, come se solo volesse sfiorarmi, improvvise apparizioni per andare a prendere il caffè.

Ma io non riesco ad essere naturale, a sciogliermi. E ci sono due motivi. Innanzitutto la sua famiglia. Lui e sua moglie sono separati da settembre, ma per via dei figli e del lavoro sono in buoni rapporti, e, a suo dire, il rapporto tra loro, dopo la separazione non si è sgretolato. Buon per lui, ma cosa cerca in me allora? Cos’è perchè gli ho raccontato dell’atmosfera che si vive a casa mia e gli abbia detto chiaramente come la penso riguardo il matrimonio, il tradimento e le storie finite che mi sente vicina, mi vede un pò come se fossi i suoi figli a trent’anni? Non lo so.

Quello che però mi turba di più è il fatto che lui mi abbia letta come un libro aperto. Che al primo appuntamento, praticamente senza conoscermi, mi ha descritta in pieno, il mio desiderio di innamorarmi, di essere amata, di darmi totalmente, la mia paura, la mia diffidenza, quello che sono. Tutto ciò mi turba e anzicchè farmi pensare che forse ho di fronte a me un uomo che mi ha capita, immagino qualche trucchetto nascosto che prima o poi mi farà cadere e fare male di nuovo.

Eccomi quindi sul sedile del suo BMW, tutta tesa che salto in aria non appena mi sfiora con la mano la mia, quando mi accarezza il viso, che nascosta dietro gli occhiali faccio le smorfie ai suo complimenti sei bellissima, tu mi piaci, sono contento che tui abbia acccettato il mio invito, sono stato davvero bene con te…per poi rimettere in moto e dirmi che basta, dobbiamo andare via perchè lo prendo trroppo. Io seduta in un silenzio abbastanza imbarazzato che non riesco a sentirmi del tutto a mio agio…

Mi riaccompagna a casa, gli dò un bacio sulla guancia e riprendo a respirare, perchè quando sono con lui non riesco a farlo in modo naturale.

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Pace is the trick

2009, 27 Febbraio

Il rapporto con Giuseppe era stato riportato sui giusti binari della collaborazione lavorativa, dopo che aveva pronunciato la sua decisione, dopo che aveva detto di scegliere sua moglie. Una settimana separati pareva fosse stata sufficiente per creare un certo distacco e ripartire da zero. Puri e semplici rapporti lavorativi. Nient’altro! C’eravamo quasi riusciti a fare scorrere tutta la settimana, ma oggi c’è stato uno strappo alla regola!

La presenza dei muratori in ufficio, per la ristrutturazione dei locali dell’agenzia ci ha regalato un’altra giornata di mezz’orario. Così dopo un pasto più che frugale tra nuvoloni di polvere, sono andata nella sua stanza a recuperare il cappotto. Chiedo: Vai via? Ti aspetto? Si, solo due minuti. Ti va di parlare? Cosa cazzo avrà ancora da dirmi, che abbia cambiato idea? Improbabile, neanche ci credo, sarebbe strano…

E in effetti lui non ha cambiato idea. Riprende il solito gioco dei SE e dei MA. Se facessimo sesso…Ma poi uno di noi ci starebbe male, illudendo ovviamente a me (!)…Se e ma, se e ma…e io non capisco DOVE voglia arrivare, dato che lui ha le idee chiare, si aspetta forse che sia io a chiudere la porta e fare la prima mossa? Sbaglia, perchè rispetto la sua decisione, la sua scelta, quella che, anche se mi esclude, mi sono fatta andare bene, io ormai l’ho metabolizzata. PERCHE’, mi chiedo, lui ciclicamente riprende il discorso?

Fa abbastanza male convivere con i miei dubbi, la ricerca di un abbraccio, il dover fare un lavoro per cui non ho le competenze, vedere azzerate le capacità che avevo acquisito a Modica, sentire di non avere un ruolo, un cavolo di posto neanche in quest’agenzia. perchè anche questa tortura? Perchè la gente non capisce e si ostina, perchè non mi lasciano strare tutti? E risuonano le sue parole…sarebbe solo sesso, non ti bacerei, sarebbe troppo intimo, non potremmo farlo nel talamo, non non non non…DIVIETI E PROIBIZIONI! Sono stanca, demotivata, non ho voglia di parlare, solo dormire a d oltranza e non pensare, mentre canticchio un verso di Pace is the Trick degli Interpol e sono certa che faccia al caso suo:

Well, I see you as you take your pride, my lioness
Your defenses seem wise, I cannot press
And detentions are demise, my lioness

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A riparare

2009, 25 Febbraio

Nonostante l’avessi trattato malissimo, ieri Giuseppe mi ha scortata durante il tragitto di ritorno, mentre cercavo dentro di me le lacrime o un motivo per sorridere. Arrivati in città ho accostato la macchina nella piazzola dove di solito ci fermavamo a chiaccherare per ringraziarlo, nonostante le sue battutacce, nonostante il mio pessimo umore. Collega, ma va tutto bene, hai una faccia… dice sorridendo un pò beffardo. A pensarci bene il cattivo umore era scaturito anche da alcune sue uscite pomeridiane: la collega rimarrà da sola, che ormai suona più come una profezia dai più preannunciata e a cui io tento in tutti i modo di oppormi. O ancora che avevo al faccia piuttosto sbattuta, stanca oltre che mezzo sfregiata a causa del mio maldestro uso delle strisce depilatorie…

Preda ad una strana voglia di riparare ieri sera gli ho masterizzato un cd. Mi rendo conto che la gente non può essere vittima dei miei sbalzi d’umore, nè tantomeno lui può fare da capro espiatorio solo perchè da uomo sposato ha deciso che non tradirà sua moglie e quindi non accadrà nulla con me. Va bene, va benissimo, quindi io non posso essere gratuitamente dura e scortese con lui. Non fa una piega!

Per fortuna si è trasferito nella stanza del capo, in ferie per tutta la settimana, così non lo vedrò ogni volta che alzerò la testa! Meglio così, mi ripeto, e stamattina guidando per andare a lavoro ero anche piuttosto serena, non avevo la solita ansia da incontro di tutte le mattine.

Dopo pranzo lo chiamo: sei solo, posso venire? Vengo io? No, vengo io, aspetta…riconosco di avere un carattere di merda e mi spiace per ieri. Solo questo, ah, ti ho masterizzato un cd, tieni…ciao e scappo in sala, voltandomi prima un secondo e scorgendo i suoi occhi che, come un bambino guarda un regalo, una sorpresa, leggono curiosi i titoli delle 18 tracce…

Un modo per “riparare” il mio, ma mi chiedo poi, quando vengo investita dalla sua freddezza e dalla sua indifferenza, a che cosa sia servito, cosa mi apsettavo da questa mia apertura…per fortuna mi è venuto il ciclo, e anche se adesso ho il più classico mal di schiena, quantomeno sono più serena…

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Un certo effetto…

2009, 21 Febbraio

Ieri a lavoro abbiamo fatto mezz’orario per lasciare spazio agli operai che dovevano rimettere a nuovo l’agenzia. Ne ho approfittato per una passeggiata a Modica ed andare a trovare Raffaella e Toti, avevo mandato un msg anche a Luca per un caffè, ma nel corso della giornata non eravamo riusciti a parlarci.

Prima di mettermi in macchina ho preso un caffè al bar con Giuseppe. Uomo indeciso che mi guarda negli occhi, per capire, forse, fino a dove può arrivare il desiderio, la spinta che ci fa stare vicini, l’attrazione che ci sta facendo giocare un gioco piuttosto pericoloso. Il pericolo sta nel fatto che prima o poi cederemo, prima o poi accadrà qualcosa, nonostante lui mi abbia promesso di smetterla con le battute, lo sfiorarsi delle mani, gli occhi negli occhi. Lui non ci riesce, io neanche! Ma io sento la sua paura, la sua indecisione che fa in modo che il lunedì riparta il loop di sguardi e frasi per finire il venerdì pomeriggio…

Toti l’ha definita ansia da prestazione, noia di una persona con la quale è si sposato da sei mesi, ma probabilmente fidanzato da anni, desiderio di novità e paura delle conseguenze. Raffaella sostiene che uno dei due si brucerà…io voto per me! Lui la sera dissimulerà tornando da sua moglie.

Ho visto Luca, il fantomatico lui di tanti post, il Supremo…Ha qualche perplessità, dopo tutte le cose che ci siamo detto sul messenger qualche settimana fa, ma ora siamo insieme, lo volevamo entrambi, altrimenti io non gli avrei chiesto di vederci, e lui non avrebbe accettato. Seduti di fronte, mangia una fetta di torta alla frutta, lo guardo e lo ascolto, vagamente distratta perchè tento di capire se provo ancora qualcosa per lui. Ma non riesco a mettere a fuoco i miei sentimenti. Di sicuro c’è dell’affetto e lui? Chissà cosa pensa lui ora di me, cosa prova…Restiamo insieme una mezz’ora abbondante, ma ad un tratto finiscono le parole e restiamo in silenzio.

Ritorno a casa. Guido e sento di essere distratta. Sto pensando a lui, a Giuseppe, a questo fine settimana. Tento di mettere in ordine i pensieri, quando in realtà vorrei cacciarli tutti via, ma non ne sono capace.