Posts contrassegnato dai tag ‘Musica’

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sensazioni del pomeriggio…da dimenticare

2009, 23 Giugno

avara di sorrisi, lo sguardo si posa tristemente sul resto del mondo. la vita scorre veloce e slitta senza che io me ne accorga. una musica mi placa e sembro dimenticare anche questo giorno lento.

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Vino rosso, musica, patatine e sigarette

2009, 16 Maggio
Ellen Alien, Mendetz, Apparat, Bloc Party in sottofondo

Ogni sigaretta accesa è sintomatica di un’altra goccia che cade nel vaso della sopportazione. So che presto anche questo sarà pieno. Temo il traboccare dell’acqua, la piena di parole che usciranno fuori e che provocheranno un’altra catastrofe, come i tracimamenti dei fiumi, i terremoti che lasciano crepe difficilmente recuperabili. Nella mia stanza, Ellen Allien, Mendetz, Apparat, Bloc Party in sottofondo, non sovrastano i rumori che provengono dalla cucina, il classico focolare della famiglia borghese italiana, per questo io voglio una fottuta living room con angolo cottura!! Niente problemi a casa mia, qualora dovessi trovarla. Si, perchè se sono tutte come quella che ho visto questo pomeriggio, e cioè con la maiolica azzurrata, la carta da parati dello stesso tono e la cucina in muratura ricavata in un balcone verandato con le piastrelle color acqua marina e il bagno rosa (!), credo che opterò per l’acquisto di un BMW serie 1 ed andrò a vivere in una casa di mia madre in collina, dato che lei non si deciderà mai a lasciare mio padre.

Per ora io continuo a ballare da sola e mi sta bene così, non chiedo altro stasera!! Solo altro vino, musica, patatine, una sigaretta se voglio e ancora musica!!

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Lui non lo sa!

2009, 25 Aprile

Stare abbracciata a lui per tutta la notte, svegliarmi con il suo odore addosso, le mani intrecciate, un bacio prima di alzarmi, sorridere appena sveglia, potergli parlare, musica piano in sottofondo, ballare davanti a lui, senza imbarazzo. Se tutto ciò potesse essere di nuovo realtà sarei la donna più felice del mondo. Era amore e non lo è più. La sua paura mi trattiene anche dal mandargli un messaggio, mentre è questa la cosa che più desidero, avere di nuovo un contatto con lui, l’uomo che forse amo ancora.

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Autunno a primavera

2009, 22 Aprile

Continua a piovere da due giorni e la primavera sembra lontana, un miraggio…per fortuna non sono metereopatica, in questo periodo, altrimenti era finita!!! Certo aiuta anche la musica che sto ascoltando, Alan, ho messo da parte la musica cupa anni 80, ho optato per Bloc Party e Razorlight, un pò più rock’n roll, decisamente più allegri!!

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Per un attimo

2009, 16 Aprile

A cena si è parlato. Vi vedevo seduti, a mangiare in silenzio. Si, come i miei genitori che non si parlano più, i miei genitori che non parlano più. Una sigaretta aspettando il primo. Chiaccere equilibrate. Un pò io, un pò lui. C’era vento al mare oggi. Ho aiutato mia sorella a sgombrare casa. Il tizio classe 63, le ragazze con le quali è stato. Giochi di parole, sorrisi. Poi musica, libri, il sesso. Una bottiglia di vino in due, una grappa per lui a fine pasto. E scivoliamo a letto, un letto che non è il mio, neanche il suo, un letto che ci ha ospitati per caso. Un letto e una casa a me estranei. Estranei come le mani che mi  hanno accarezzata, la bocca che mi ha baciata, il suo corpo e il mio uniti per un attimo.

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Pace is the trick

2009, 27 Febbraio

Il rapporto con Giuseppe era stato riportato sui giusti binari della collaborazione lavorativa, dopo che aveva pronunciato la sua decisione, dopo che aveva detto di scegliere sua moglie. Una settimana separati pareva fosse stata sufficiente per creare un certo distacco e ripartire da zero. Puri e semplici rapporti lavorativi. Nient’altro! C’eravamo quasi riusciti a fare scorrere tutta la settimana, ma oggi c’è stato uno strappo alla regola!

La presenza dei muratori in ufficio, per la ristrutturazione dei locali dell’agenzia ci ha regalato un’altra giornata di mezz’orario. Così dopo un pasto più che frugale tra nuvoloni di polvere, sono andata nella sua stanza a recuperare il cappotto. Chiedo: Vai via? Ti aspetto? Si, solo due minuti. Ti va di parlare? Cosa cazzo avrà ancora da dirmi, che abbia cambiato idea? Improbabile, neanche ci credo, sarebbe strano…

E in effetti lui non ha cambiato idea. Riprende il solito gioco dei SE e dei MA. Se facessimo sesso…Ma poi uno di noi ci starebbe male, illudendo ovviamente a me (!)…Se e ma, se e ma…e io non capisco DOVE voglia arrivare, dato che lui ha le idee chiare, si aspetta forse che sia io a chiudere la porta e fare la prima mossa? Sbaglia, perchè rispetto la sua decisione, la sua scelta, quella che, anche se mi esclude, mi sono fatta andare bene, io ormai l’ho metabolizzata. PERCHE’, mi chiedo, lui ciclicamente riprende il discorso?

Fa abbastanza male convivere con i miei dubbi, la ricerca di un abbraccio, il dover fare un lavoro per cui non ho le competenze, vedere azzerate le capacità che avevo acquisito a Modica, sentire di non avere un ruolo, un cavolo di posto neanche in quest’agenzia. perchè anche questa tortura? Perchè la gente non capisce e si ostina, perchè non mi lasciano strare tutti? E risuonano le sue parole…sarebbe solo sesso, non ti bacerei, sarebbe troppo intimo, non potremmo farlo nel talamo, non non non non…DIVIETI E PROIBIZIONI! Sono stanca, demotivata, non ho voglia di parlare, solo dormire a d oltranza e non pensare, mentre canticchio un verso di Pace is the Trick degli Interpol e sono certa che faccia al caso suo:

Well, I see you as you take your pride, my lioness
Your defenses seem wise, I cannot press
And detentions are demise, my lioness

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Soffoco!

2009, 4 Febbraio

Oggi siamo andati via prima dall’ufficio. Facciamo strada insieme di nuovo, ma stavolta davanti ci sto io!!

Mi manca il respiro, mi sento soffocare, mi viene da vomitare. Abbasso tutto il finestrino, tengo fuori una mano nella speranza che mi faccia lo stesso effetto dell’acqua fredda sui polsi quando si sta per collassare, la musica a tutto volume, una sigaretta accesa, come sempre, ma io non respiro lo stesso. Vorrei accostare, scendere e vomitare, ma lui mi sta dietro, non voglio.

Guido e penso. Penso e non dovrei pensare, perchè pensare mi fa solo stare male. Si perchè penso che anche quest’altro è sposato, sposato con una donna che dice di amare. Perchè allora non mi lascia stare? Perchè non mi tratta semplicemente da collega ed evita tutte quelle battutine, gli sguardi, i sorrisi, il semplice venirmi vicino? Lo sento che c’è attrazione, da entrambe le parti, questo è innegabile, ma…ma cazzo, se è innamorato perchè non mi lascia stare?

Vorrei trovare il coraggio di dirglielo, perchè io non credo di essere sufficientemente forte per vivere di nuovo una situazione in cui lui poi torna a casa da lei, i silenzi da week end, i msg mandati di nascosto, i baci rubati, come lo sarebbero gli incontri, gli appuntamenti. Io so di non potercela fare. Già ora mi dà fastidio il fatto che alla sera si torni ad essere se stessi, almeno lui, con i suoi impegni e quant’altro.

Ancora una volta è colpa dei miei occhi…Devo essere forte, almeno stavolta…

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E poi mi ha preso la mano

2009, 3 Febbraio

A fine giornata, le sette di sera abbondantemente passate, finalmente usciamo dall’ufficio. Facciamo strada insieme? Si, ma stavolta non mi mollra…Daccordo, questa volta ti aspetto. Stronzo, allora venerdì mi hai mollata…Giuseppe si arrampica sugli specchi, ma c’è poco da fare, tanto io non c’ero rimasta neanche male. L’avevo aspettato cinque minuti, forse anche sette e poi ero rientrata a casa, facendo la strada per i fatti miei!

Oggi mi ha aspettata, anzi, l’ho aspettato io e siamo andati insieme.

In macchina fumo la prima sigaretta dopo quella fumata dopo la pausa pranzo, sono passate praticamente cinque ore!! Musica a tutto volume, il cellulare sul sedile accanto, finestrino aperto e riscaldamento acceso, mica posso congelare solo per fumare una sigaretta e non fare impuzzolire la macchina!

Poco prima di entare in città mette la freccia e accosta. Lo accosto, abbasso il finestrino, abbasso il volume della radio. Io devo andare all’aereoporto. Ah, parti? Beh, scrivi quando arrivi, anzi no, telefona, oppure mandami una cartolina!! Le macchine sono abbastanza vicine, ma non a sufficienza. Dico quindi che se fossero state più vicine mi sarei affacciata dal finestrino passeggero e gli avrei dato un bacio per augurargli buon viaggio. Potrei anche scendere dalla macchina…ma non ne ho voglia, così passo dal lato passeggero e mi affaccio. Ci prova anche lui e…sbatte la testa!! Scoppio a ridere!!

Scendo dalla macchina, deve andare a prendere sua moglie. Perchè non le compri una macchina? Lo saluto, gli porgo una guancia, ciao…mi prende la mano e sento sbattere i nostri anelli, la sua fede e l’anello che mi regalato Raffaella per natale. La cosa non mi fa nessun effetto, non salto in aria come mi accade ultimamente e non tiro indietro la mano, la cos ami lascia indifferente…indifferente?

Non proprio, perchè mi chiedo fino a dove si spingerà, lui che è un altro, sposato stavolta solo da sei mesi, che sta giocando con me e che lo lascio fare, perchè non andrà da nessuna parte, non si spingerà mai oltre certi limiti. E credo che mi vada bene così!

 

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Categorie

2009, 30 Gennaio

La mia amica Roberta, felicemente innamorata, mi ha conbsigliato di fare un elenco, si un elenco di quello che cerco in una persona, quello che so che mi fa stare bene e che vorrei trovare nell’uomo ideale…

Parola grossa uomo ideale, soprattutto se si è rimasti vittime di un travolgente cinismo che tutto distrugge e tutto fa guardare in modo disilluso. Un anno difficile, relazioni sbagliate in cui mi sono buttata a capofitto, amori impossibili nei quali ho investito più del dovuto, illusioni in cui ho volutamente creduto, sperando nel più classico degli happy ending. Storia vecchia!!

Due mesi, dopo il primo accenno ad un elenco delle qualità da ricercare, confesso a Roberta che io non sono capace di fare un elenco, che non so cosa cerco in un uomo, ma che, in compenso, so benissimo cosa non voglio. Nonostante ciò però è davvero sconfortante constatare il fatto che io mi vada costantemente ad impelagare in situazioni che contengano uno o più degli elementi delle seguenti categorie, quelle da evitare…

  • uomini sposati, e su questo non ci piove, almeno non dovrebbe se è vero che l’esperienza insegna, ma devo avere qualche ritardo nell’apprendimento, vedi Giuseppe, il Supremo, Gianni (e ora Giuseppe?);
  • uomini che hanno un BMW, perchè mi affascina quella macchina, leggera, dal profilo delicato, veloce, mi attira e…forse sarebbe meglio se la comprassi io, così eviterei di guardare chi la possiede!!
  • Uomini nati nel 1973, Walter, Francesco e il Supremo a rappresentanza della categoria sono il prototipo di uomo incapace di decidere, di coerenza, di chiarezza, concentrati di egoismo che, cocciuta, mi ostino ad ignorare, perchè convinta dell’esistenza della magia che solo noi donne possediamo, quella del cambierà per me, sceglierà me, amerà me: cazzate!
  • Continuo quindi con gli uonini nati sotto il segno della bilancia, categoria degnamente rappresentata da Walter e dal Supremo! Due campioni mondiali questi due! Sono loro quelli che mi hanno fatto più male di tutti, con la loro indecisione, il loro tergiversare, il loro giocare con i miei sentimenti, incarnazione dell’indecisione che lascia tutto in sospeso.
  • Ci sono poi i colleghi, perchè l’ambiente di lavoro è un pò come un piccolo paese dove tutti sanno tutto di tutti e viene meno la libertà, tutto subisce una brusca frenata che limita la pulsione verso l’altro, la naturalezza dell’amore…
  • Musicisti o uomini che a trent’anni suonati hanno ancora velleità da musicista, perchè ipercritici, incapaci di vedere i propri difetti, che nascondono le proprie incertezze, la propria debolezza in crudeli e spesso immotivati attacchi nei confronti di chi ci prova con umiltà solo perchè a suo tempo loro non hanno sfondato (ecco che uso anche il oro linguaggio!!);
  • Gli avvocati che, solo perchè sanno parlare bene, t’inculano sempre, vanificano tutti i tuoi perchè, le tue ragioni, ti fanno cambiare idea senza che neanche te ne accorgi;
  • amici del proprio ex che si nascondono dietro il dito dell’ipocrita amicizia del più classico: ma non vorrei ferirlo!

Fatta questa classifica di ciò che non voglio mi sento un pò infantile, ma non fa niente, lo sono nel profondo, come sono incoerente, come sono e resto sempre me stessa quando non mi proibisco di fare ciò che voglio, di prendere quello che desidero, di correre i rischi del caso, di sapere che dopo farà male, di riconoscere di aver sbagliato di nuovo restando sempre fedele a quello che provo…

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L’odore

2008, 2 Giugno

Ho l’odore del mare ancora addosso. Un paio d’ore al sole stamane, anche seil cielo era coperto.

Sveglia alle 5:10 per accompagnare Irene all’aereoporto. Tornata a casa stava albeggiando, ma sono riuscita a prendere sonno. La sveglia puntata alle 9. La precedo di dieci minuti. Le serrande mezzo abbassate filtrano la pallida luce del sole di questo giorno di festa che, nei miei progetti, doveva essere integralmente dedicato all’abbronzatura. Temporeggio fino alle 10. Aspetto che si faccia vivo, che venga fuori e finlmente eccolo!

Costume, telo da mare, Pinketts, ipod, protezione 10 e casco. Mare arrivo! Certo, S. G. Li Cuti non è l’ideale, ma per due ore di sole sono disposta a sopportare sporcizia, maleducazione, urla di ragazzini che godono di un giorno di festa senza neanche capire per quale motivo. La festa della republica…eppure in Italia abbiamo il re: Silvio, anzi no, l’Imperatore Silvio!!

Ad ogni modo riesco a dimenticare crisi, discussioni, imposizioni di silenzio ad oltranza, partenze, ritorni e quant’altro. La mia musica preferita e un bel libro. relax! Ecco cosa ci vuole!! A dire la verità l’occhio cadeva sul display del telefono di tanto in tanto, ma tutto attorno a me taceva, il rumore inghiottito dalle note.

L’odore del mare, della crema, della salsedine sulla mia pelle, un sorriso perchè oggi va tutto bene e io non chiedo altro!