Posts contrassegnato dai tag ‘Paura’

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i miei quando

2009, 8 Novembre

i miei quando non arrivano mai. io ho pure paura ormai di chiedergli QUANDO? QUANDO VIENI, QUANDO CI VEDIAMO, QUANDO POTREMO. QUANDO.

e lui stamattina era freddo, e io non ho saputo parlare. mi sono ammutolita, non ho voluto chiedere quando, e ora sto male.

perchè ostinatamente m’illudo di fare parte, in qualche modo, della sua vita, di essere compresa nei suoi pensieri, ma non è così. lui va avanti. io resto indietro. lui non può salvarmi da questa solitudine. lui ha una vita e io non ne faccio parte in alcun modo. io resto ammutolita dalle mie stesse domande. io resto sola anche questa domenica, mentre gli altri vanno avanti, mano nella mano, sorridenti.

io desidero solo che finisca tutto, perchè non ho la forza di continuare, facendo finta che vada tutto bene.

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inspiegabili conseguenze

2009, 29 Ottobre

oggi siamo rimasti in silenzio quasi per l’intera giornata, forse è meglio così, forse…mi sento un peso che mi schiaccia dentro, gli occhi mi si riempiono di lacrime ad ondate, quasi non sorrido e parlo a stento. non capisco cosa sia successo tra ieri ed oggi. ho paura di aver sbagliato ad usare le mie parole, di aver superato qualche limite invisibile. di nuovo il silenzio di qualcuno mi ferisce, perchè mi esclude e mi piomba in un limbo senza contorni, in cui si acuisce la mia solitudine.

ho sbagliato a farmi cullare troppo dalle sue parole, ho sbagliato ad ascoltare i miei sentimenti.

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da domenica ad oggi

2009, 14 Ottobre

L’inconscio fa brutti scherzi.

Nel corso dell’ultimo mese la frequentazione con questo nuovo uomo, per quanto a livello fisico sia davvero rarefatta, a livello telematico è invece divenuta una costante. Messaggi, mail e telefonate che, seppur brevi, hanno contribuito a far crescere dentro di me, il desiderio di stare con lui.

Questo desiderio però è spesso stato frustrato da impegni pregressi, i suoi, doveri familiari, bagarre con la EX moglie, l’EX suocero e via dicendo. Una situazione che ho dovuto silenziosamente accettare, sono pur sempre l’ultima arrivata, lui è sempre un uomo che sta riconquistando la sua libertà, siamo due persone che stanno bene insieme, ma che sono molto gelose del non comune privilegio di essere autonome ed indipendenti.

Fin qui il discorso, credo, non faccia una piega! Allora qual’è il problema? Il problema, ancora una volta, è il mio!! Sono costantemente combattuta tra il desiderio di vederlo e quello di voler rimanere da sola, un dilemma che puntuale, si è presentato domenica mattina, mentre lo aspettavo con i cornetti per fare colazione qui da me.

Vagavo per casa e non volevo che venisse. Mi sentivo fortemente a disagio, sapendo già che avremmo fatto l’amore nel mio letto a una piazza, da bambina!! Con una palpabile freddezza, ho lasciato che mi spogliasse e che s’infilasse dentro di me. Io pensavo sarebbe andata diversamente, mi aspettavo baci, carezze, un gioco alla scoperta dei nostri corpi, passione e sudore…

Non è stato così, nè la prima nè la seconda volta, quando io, mentre lui raggiungeva l’orgasmo, sono scoppiata a ridere!! Che mi vergogno pure ad ammetterlo, ma è andata così, e non so dire se fosse una risata dovuta al nervosismo o a chissà cos’altro, certo io l’orgasmo non l’ho visto neanche da lontano!

Eppure quando dopo la nostra gita a Castelmola scendevo dalla sua moto, non volevo andasse via, desideravo restare ancora con lui. Un desiderio che temo sia un capriccio, un desiderio che emerge ogni volta che siamo lontani e che, sempre più, tento di non manifestare, un desiderio che a volte si traveste e diventa gelosia, un desiderio che ieri sera mi ha fatto pensare alla possibilità di essere chiara con lui, proponendo una separazione, almeno finchè lui non potrà, perchè sono stata colta dalla paura di rappresentare solo un’ancora di salvezza in questo momento particolare della sua vita, il dubbio che lui sia semplicemente abbagliato, che non sia io la donna  che fa al caso suo, che presto si stancherà di me e che dovrò ricominciare tutto daccapo…

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Ho fatto i conti senza l’oste!!

2009, 11 Settembre

Si, perchè io ero quasi certa che stasera saremmo stati insieme. Le paure mi erano improvvisamente passate ed io ero certa di voler stare con lui. Stranamente lui stamattina non ha fatto accenno alla possibilità di vederci, così mi sono presa di coraggio e l’ho buttata lì, ma stasera?? E lui tutto serafico mi dice che stasera è un casino, che ha già un altro impegno, con AMICI!!

E io che nella mia testolina malata avevo già pensato di cucinare la pizza, che avrei bevuto tanto, quasi fino a stordirmi per poi dormire con lui, farmi fare milioni di coccole, farci pure l’amore, se ne fossi stata in grado…e invece mi sono arrivati mille sacchi di patate sulla testa. Mi sono sentita un pò come Hello Spank!

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Ma va bene anche così, non devo dimenticare i suoi recenti trascorsi. Eppure brucia cazzo! Forse perchè sono una donna, e allora quando non riesco ad avere una cosa che fino a poco prima avevo a portata di mano, nel momento dell’assenza la bramo, la voglio…divento capricciosa!!

Attacco il vino bianco, accendo una sigaretta e spengo il cellulare, perchè io non lo voglio sentire! Stavolta sono arrivata all’odio prima del previsto, 3 appuntamenti, 2 settimane e delle sensazioni che mancavano da tempo…mannaggia a lui!!

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Lui non lo sa!

2009, 25 Aprile

Stare abbracciata a lui per tutta la notte, svegliarmi con il suo odore addosso, le mani intrecciate, un bacio prima di alzarmi, sorridere appena sveglia, potergli parlare, musica piano in sottofondo, ballare davanti a lui, senza imbarazzo. Se tutto ciò potesse essere di nuovo realtà sarei la donna più felice del mondo. Era amore e non lo è più. La sua paura mi trattiene anche dal mandargli un messaggio, mentre è questa la cosa che più desidero, avere di nuovo un contatto con lui, l’uomo che forse amo ancora.

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Com’è andata oggi?

2009, 19 Marzo

Com’è andata oggi? Com’è andato il giorno di vacanza? La passeggiata a Taormina, il pranzo al mare? Com’è andata con l’archiettto classe 63? Boh!!

Lui come sempre gentile, prodigo di complimenti, cortese, galante, direi…Uno strano corteggiamento il suo, un assedio diverso dagli altri, fatto di msg carini, inviti, silenzi più o meno voluti, carezze sul viso, come se solo volesse sfiorarmi, improvvise apparizioni per andare a prendere il caffè.

Ma io non riesco ad essere naturale, a sciogliermi. E ci sono due motivi. Innanzitutto la sua famiglia. Lui e sua moglie sono separati da settembre, ma per via dei figli e del lavoro sono in buoni rapporti, e, a suo dire, il rapporto tra loro, dopo la separazione non si è sgretolato. Buon per lui, ma cosa cerca in me allora? Cos’è perchè gli ho raccontato dell’atmosfera che si vive a casa mia e gli abbia detto chiaramente come la penso riguardo il matrimonio, il tradimento e le storie finite che mi sente vicina, mi vede un pò come se fossi i suoi figli a trent’anni? Non lo so.

Quello che però mi turba di più è il fatto che lui mi abbia letta come un libro aperto. Che al primo appuntamento, praticamente senza conoscermi, mi ha descritta in pieno, il mio desiderio di innamorarmi, di essere amata, di darmi totalmente, la mia paura, la mia diffidenza, quello che sono. Tutto ciò mi turba e anzicchè farmi pensare che forse ho di fronte a me un uomo che mi ha capita, immagino qualche trucchetto nascosto che prima o poi mi farà cadere e fare male di nuovo.

Eccomi quindi sul sedile del suo BMW, tutta tesa che salto in aria non appena mi sfiora con la mano la mia, quando mi accarezza il viso, che nascosta dietro gli occhiali faccio le smorfie ai suo complimenti sei bellissima, tu mi piaci, sono contento che tui abbia acccettato il mio invito, sono stato davvero bene con te…per poi rimettere in moto e dirmi che basta, dobbiamo andare via perchè lo prendo trroppo. Io seduta in un silenzio abbastanza imbarazzato che non riesco a sentirmi del tutto a mio agio…

Mi riaccompagna a casa, gli dò un bacio sulla guancia e riprendo a respirare, perchè quando sono con lui non riesco a farlo in modo naturale.

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Problema e soluzione

2009, 6 Marzo

E’ da ieri che penso alla mia condizione di single che perdura ormai da un anno. Ho riflettuto sulle mie reazioni quando un uomo mi avvicina. Ho analizzato quello che ho vissuto da qiuando la storia con Walter è finita, e credo, di aver capito cosa mi sia successo.

Il bilancio delle relazioni dell’ultimo anno è, se così posso dire, catastrofico, è lo scrivo col sorriso sulle labbra! La colpa è anche la mia, dato che ho contribuito a dare il via ad un circolo vizioso in cui io mi concentro in storie impossibili (si legga uomini sposati) e rifuggo quelle che potrebbero essere pò più normali (si legga uomini single!).

Tra ieri ed oggi ho capito cos’è successo! Le batoste dell’ultimo anno mi hanno fatto perdere fiducia negli uomini, in tutti gli uomini! Per questo, piuttosto che dare fiducia e vivere in modo naturale il corteggiamento, i complimenti, i sorrisi e quant’altro provenga da un single, preferisco gli uomini impegnati. Io ho una paura fottuta di iniziare una relazione “normale“, eppure la desidero…

Mi rendo conto che è una contraddizione bella e buona! Tu cosa vuoi collega? Sono state le parole di Giuseppe a farmi riflettere, la risposta che ho dato. Io voglio l’equilibrio, la stabilità, ma ora sono inqueta e non credo di essere pronta…Vera la prima metà della frase, la seconda una maschera alla mia paura di essere ferita di nuovo.

Così io scappo quando si presentano gli uomini, declino gli inviti a cena, abbasso lo sguardo per non incrociare quello degli altri, faccio finta di non capire i complimenti, mentre mi ripeto che vogli essere lasciata in pace cazzo! Immediatamente dopo però me ne pento, mi pento del mio comportamento si, perchè da qualche parte dovrò pure ricominciare, ovviamente senza svendermi, come mi hanno consigliato saggiamente sia Toti che Giuseppe, ma poi prevale sempre la paura, paura di essere presa di nuovo per il culo, paura di innamorarmi, paura di amare, paura di essere ferita, di stare male di nuovo…

Ecco quindi il problema e la soluzione!! Adesso sta a me non tirarmi indietro ed affronare entrambi…al solo pensiero divento nervosa, come prima di un esame!!

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Un certo effetto…

2009, 21 Febbraio

Ieri a lavoro abbiamo fatto mezz’orario per lasciare spazio agli operai che dovevano rimettere a nuovo l’agenzia. Ne ho approfittato per una passeggiata a Modica ed andare a trovare Raffaella e Toti, avevo mandato un msg anche a Luca per un caffè, ma nel corso della giornata non eravamo riusciti a parlarci.

Prima di mettermi in macchina ho preso un caffè al bar con Giuseppe. Uomo indeciso che mi guarda negli occhi, per capire, forse, fino a dove può arrivare il desiderio, la spinta che ci fa stare vicini, l’attrazione che ci sta facendo giocare un gioco piuttosto pericoloso. Il pericolo sta nel fatto che prima o poi cederemo, prima o poi accadrà qualcosa, nonostante lui mi abbia promesso di smetterla con le battute, lo sfiorarsi delle mani, gli occhi negli occhi. Lui non ci riesce, io neanche! Ma io sento la sua paura, la sua indecisione che fa in modo che il lunedì riparta il loop di sguardi e frasi per finire il venerdì pomeriggio…

Toti l’ha definita ansia da prestazione, noia di una persona con la quale è si sposato da sei mesi, ma probabilmente fidanzato da anni, desiderio di novità e paura delle conseguenze. Raffaella sostiene che uno dei due si brucerà…io voto per me! Lui la sera dissimulerà tornando da sua moglie.

Ho visto Luca, il fantomatico lui di tanti post, il Supremo…Ha qualche perplessità, dopo tutte le cose che ci siamo detto sul messenger qualche settimana fa, ma ora siamo insieme, lo volevamo entrambi, altrimenti io non gli avrei chiesto di vederci, e lui non avrebbe accettato. Seduti di fronte, mangia una fetta di torta alla frutta, lo guardo e lo ascolto, vagamente distratta perchè tento di capire se provo ancora qualcosa per lui. Ma non riesco a mettere a fuoco i miei sentimenti. Di sicuro c’è dell’affetto e lui? Chissà cosa pensa lui ora di me, cosa prova…Restiamo insieme una mezz’ora abbondante, ma ad un tratto finiscono le parole e restiamo in silenzio.

Ritorno a casa. Guido e sento di essere distratta. Sto pensando a lui, a Giuseppe, a questo fine settimana. Tento di mettere in ordine i pensieri, quando in realtà vorrei cacciarli tutti via, ma non ne sono capace.

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Esperimenti poetici a quattro mani e a km di distanza

2009, 18 Febbraio
Sarebbe difficile
trovare le parole e spiegare
l’intermittente battito del cuore,
una pausa per pensare dura poco.
Ricomincia a battere follemente il cuore,
e mi perdo nei respiri.
Sarebbe difficile
guardarti e pensare di baciarti,
toccarti e pensare di fermare
il nostro adesso che è già passato.
Proprio mentre ti ho sfiorato
un brivido mi ha gelato
mentre calda la tua pelle si scioglieva.
Sarebbe difficile
ignorare il tempo,
le nostre vite lontane,
i desideri che timidi restano nascosti
dentro lacrime destinate a non uscire,
in una mano che vorrebbe tremare,
mentre ferma tiene la mia.
E non mi lascerò andare,
per paura che possa finire.
Sarebbe difficile fare altrimenti…
di Adryena&Vicozzarecors
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Io sono, io voglio

2009, 20 Gennaio

scritte x caso

si, lo so, lui potrebbe anche chiedermi il risarcimento danni, ma anche chi se ne fotte! io sono un’egocentrica e voglio che tutti sappiano di cosa sono capace, me ne frega davvero poco di tutto il resto! io sono una persona libera, e ora che il suo silenzio non mi sconvolge più, sono più serena. io sono una persona profonda, talmente tanto che non so, stasera da dove cominciare per spiegare i miei stati d’animo. io sono un’insicura, gioco con gli sguardi, cerco conferme. io sono una codarda che scappa sempre. io sono piena d’amore e di odio. io sento spingere tanta cattiveria, pronta ad uscire e ferire…io ho paura di me stessa a volte e cerco di ignorarmi. io ho bisogno di uno psicologo!!!

Vuc’s, non parlo di lui, parlo di me, certo Alan, lo faccio continuando a riflettermi nel passato, in quello che c’è stato. Ma sono io adesso che parlo, che tento di riemergere, e vi giuro ragazzi che sto tentando di ignorarlo, di non tenere in considerazione le informazioni che continuano a prevenirmi da Raffaella e Bianca: l’ho visto in macchina, era al telefono…è stato un sacco al telefono, era cupo, non mi ha chiesto di te…si vede che è davvero innamorato di questa…

A lavoro oggi, secondo giorno, ho preso confidenza col collega, il mio nuovo compagno di banco e di avventure…Mi è passato dietro la sedia, si è avvicinato, mi ha fatto un massaggio alle spalle, mi ha dato un bacio sul collo. Mi fa tenerezza, mi guarda negli occhi e dice che è meglio se si allontana. Già, penso, meglio se ti allontani. Sarebbe solo un bacio rubato scaturito solo dalla tenerezza che suscita in me, dal fascino che, credo, di esercitare su di lui…Toti, i miei occhi da cerbiatta hanno fatto la mia prima vittima!! Sono un verme!

Meglio non baciarsi. Non finchè non ci sarà qualcosa di differente dalla semplice attrazione. Io voglio l’amore!