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Park life, una lista e un’altra scopata

2009, 4 Giugno

Park life

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo fatto Park life e poi tante birre al pub. Roberta mi ha fatto vedere la lista che aveva scritto poco tempo prima di incontrare Chris, una lista che conteneva tutte le caratteristiche del suo uomo ideale. Ogni aggettivo, col tempo, è stato spuntato. Roberta è felice!

Ha strappato un pezzetto di carta e ha scritto la mia lista. L’ho riletta poco prima d’imbarcarmi. Mi è sembrata tanto banale e mi sono sentita un pò sciocca.

Che ci credo poco in queste cose e al momento il pensiero di avere una storia o una relazione che sia, mi spaventa, non sono affatto pronta. Questo so non mi giustifica di acconsentire al primo cenno di un uomo, andare a casa sua, bere qualcosa e farci sesso. E’ successo di nuovo, è successo ieri sera, non è il Signor Ni, nè il tipo dei fiori, è un membro della categoria: a volte ritornano!

E la cosa che più mi dà fastidio è che a me, lo so, non importa nulla neanche di lui. Ieri sera mentre scopavamo io non ho raggiunto nessun orgasmo, ho finto, ma sono brava anche in questo, mentre speravo che venisse, che anche questa finisse, così da poter accendere una sigaretta, rivestirmi, tornare a casa e fare una doccia, che con questo caldo è stata più una sauna che una scopata!!

E tornando a casa, l’una di notte, pensavo che non potevo permettermi di essere arrabbiata, ma solo sempre più disgustata da me stessa, dalla facilità con cui mi concedo pur sapendo che al tipo di turno non importa nulla di Adriana, di quella che sono. Per loro sono la scopata di riserva e sono io che ho lasciato crederglielo, spingendo in fondo le mie pulsioni, i miei desideri, quel desiderio di coccole che non arrivano…

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Invisibile

2009, 9 Maggio

Invisibile sul messenger, cellulare spento, nascosta a casa o dietro giganteschi occhiali da sole, di spalle davanti allo specchio dei negozi declino cortese l’invito di una commessa a provare qualcosa. Ho dato un’occhiata al blog. Praticamente fermo da una settimana. Cosa mi sta succedendo? Non riesco a scrivere o più semplicemente non so di cosa scrivere? Certo questo non è di sicuro un periodo memorabile, la vita trascorre veloce tra il lavoro, gli appuntamenti per vedere delle case, l’entusiasmo che, come avevo previsto, sta scemando sempre più, qualche telefonata, un paio di msg con lui, un paio di aperitivi, Grantorino al cinema l’altra sera, mezzo litro di vino per crollare a letto e non pensare.

Rido ma sono infelice, circondata da superficiali ed occasionali compagni d’avventura interessati più ad una scopata che a me, a quello che sono. Mi sorge il dubbio che forse quella superficiale, noiosa e affatto interessante, agli occhi degli altri sia io.

Ieri i miei genitori sono andati a vedere la mostra a Palazzo Valle e mia sorella ha fatto loro da guida. Stamattina mia madre mi ha detto, fiera di sua figlia che Irene è proprio brava. Non c’è gelosia in queste parole, danno solo l’input ad una riflessione su di me, su quello che sono, quello che faccio e so che mia madre non potrà mai dire di me che sono brava anch’io, io non lo sarò mai.

Stasera sono triste, ma preferirei essere invisibile davvero…

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Bello

2009, 24 Aprile

Che bello essere appellati amica da una persona a cui vuoi bene, ma che non ti aveva mai chiamato così! Bello sapere che c’è qualcuno, anche se lontano, che ti vuole bene incondizionatamente, così per come sono fatta, io con le mie cazzate, le parolacce, i racconti particolareggiati di me che scopo con uno che ce l’ha piccolo, con uno che mi fa venire la cistite, con uno che mi ha fatto soffrire maledettamente…Mi ha rinnovata dentro avere questa consapevolezza, l’amicizia, quella vera. Bello sapere che questa persona non condannerà le mie azioni, ma con occhi paterni mi darà la sua opinione e mi vorrà sempre bene!

Oggi pomeriggio una breve telefonata mi ha regalato un sorriso ed ha eliminato la necessità travestita da desiderio, di essere abbracciata!

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Nostalgia

2009, 19 Aprile

Killers & Bauhaus in sottofondo… 

Inspiegabile stato d’animo che riaffiora e mi travolge in una domenica cupa, umida, cielo travestito dalle nubi, il sole da qualche parte, i vestiti prepotentemente appiccicati addosso. Una musica che solletica l’immaginazione e riporta in vita quello che non c’è più. Cupo il mio sguardo questa domenica pomeriggio. Potessi esprimere quello che sento, spiegare i due lacrimoni di stamane parlando con Vuc’s. Una musica mi avvolge domenica pomeriggio, domenica senza sorrisi, quelli fatti erano finti, dissimulavo la tristezza, qualcuno l’avrebbe chiamato mal de vivre, ma non vivo nell’Ottocento, il terzo millennio non fa per me! Nostalgia per quello che non ho più, quello che non ho saputo trattenere, quel tempo che non ho saputo vivere appieno, le scelte sbagliate che mi sono state spesso imboccate, che non erano davvero le mie. Devo imparare a dire di no, devo cacciare la nostalgia, devo imparare a volermi un pò di bene e lasciare indietro il resto, la scopata occasionale, gli uomini sposati, tutto quello che mi ruba il sorriso…

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Protetto:

2009, 15 Aprile

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Magia, stregoneria o semplicemente malocchio?!

2009, 31 Marzo

Io a volte davvero non mi capisco! Non capisco come diavolo faccio a d attrarre solo ed esclusivamente uomini sposati! Davvero deve essere una magia al contrario, quindi una stregoneria, un maleficio. Ma ciò che ha davvero del perverso e che mi lascia sempre senza parole, sono le MIE reazioni!

Io, infatti, non riesco a dire di no, non riesco a dare voce ai miei pensieri che suonano press’a poco così: ma brutto coglione, perchè non te ne torni a casa e ti vai a fare una bella scopata con tua moglie, porti fuori il cane, fai fare i compiti a tuo figlio, porti tutta la tua famiglia a cena fuori o a mangiare una pizza…insomma, perchè stare qui a tentare di corteggiarmi non te ne vai affanculo?!? Queste frasi mi rimangono attorcigliate nella lingua, così io ringrazio per l’invito e…accetto!

Questo è successo anche questo pomeriggio! Ho accettato un invito ad andare a prendere un caffè con uno dei supervisori ai lavori in agenzia, nonostante la fede in bella mostra nell’anulare, una costante dei miei accompagnatori!! Così, mentre eravamo lì, seduti al bar, io un aperol, lui un bitter, io sorbivo sorridente e abbastanza stufata i suoi complimenti, lui ammiccava facendomi capire di avere già avuto altre storie extraconiugali, io che pensavo che potevano essere delle disperate, lui che dichiarava esplicitamente che tutte le volte che veniva in agenzia mi aveva osservata attentamente, io che mi domandavo silenziosamente cosa cazzo ci vedono in me gli uomini, che se mi guardo allo specchio non mi trovo affatto carina, figuriamoci bella! Lui che diceva di aver chiamato più di una volta ma che io non rispondo mai al telefono, io che ringrazio la mia buona stella per non avermi fatto rispondere quando c’era lui dall’altro capo del telefono, tanto per evitare qualche magra figura, della serie ma con chi parlo, chi sei, no, io non ti conosco, non mi ricordo!!

Insomma, uno pseudoaperitivo che desideravo finisse il più presto possibile! Lo desideravo solo perchè non credevo mio avrebbe poi chiesto, una volta scesa dalla sua macchina: ma allora ti posso chiamare? Mi puoi chiamare anche tu…che tristezza!! Che poi da un lato mi ha fatto tenerezza, dall’altro lato, se ci penso bene, m’incazzo pure, perchè allora davvero fanno tutti schifo gli uomini, almeno quelli che vanno alla ricerca di conferme fuori, che hanno bisogno di costanti massaggi dell’ego, passandosi il capriccio di portare una ragazza al bar o a cena fuori, tanto per impressionarla, per fare colpo! Con me non attacca! Ma loro non lo capiscono! Io voglio le follie, le cose da innamorati, mica quell’una tantum come negli abbonamenti alla linea adsl oppure i bonus statali, io voglio la costanza, l’esclusiva, il sempre, la quotidianità. Se non può essere questo non voglio altro!

Mi passerò certo qualche altro capriccio, tanto per avvalorare ulteriormente la tesi che i maschi fanno schifo e per farmi una scopata, sperando ne valga la pena (e il pene soprattutto!!) dato che non si batte chiodo dal 18 gennaio (!!), senza dare comunque troppa corda a queste strane storie che mi capitano e ai vari uomini con cui devo confrontarmi, cercando un antidoto alla stregoneria di cui sono vitttima, o forse è un semplice malocchio?!!

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Archiviare e dimenticare per vivere meglio!

2009, 4 Marzo

Un’altra giornata del cazzo anche quella di oggi! Per fortuna sto per archiviare anche questa, e spero, per la mia integrità e la mia sanità, di non crollare. Si, perchè il crollo è alle porte e io non so se e fino a quando riuscirò a stare in piedi.

Le mie giornate, ultimamente, cominciano con un ormai classico non voglio andare a lavoro mamma…frase che poi ripeto in macchina fino alla nausea mentre guido per raggiungere il mio posto di lavoro, frase che sospiro tra un cliente e l’altro, frase che è un motto ormai. Ma il fatto che io non voglia andare a lavoro non è indice di pigrizia. A Modica era un piacere la mattina svegliarmi ed uscire per andare a lavorare. Qui sta diventando ormai una tortura che si ripete quotidianamente. Perchè tra clienti e colleghi io non riesco a trovare un equilibrio. Mi sento sempre più un pesce fuor d’acqua, affatto integrata, guardata a vista, ripresa di continuo dal capo, oggetto della curiosità di Donata, ignorata da Marco. Praticamente a lavoro io non parlo più, non scherzo più con i clienti, non c’è quell’atmosfera di cazzeggio e confidenza che avevo con Raffaella e Toti.

Qui tutti sembrano concentrati SOLO sul loro lavoro, SOLO sulla loro vita, SOLO sulle loro cose da fare, mi sento male! E trattengo a stento le alcrime che incontrollate arrivano sul ciglio degli occhi, così, senza motivo, senza un perchè. E io non resisto, non ce la faccio proprio a fare questa vita, a fare questo lavoro.

Per me la mattina, ogni mattina, è un trauma la sveglia che suona e mi ricorda che dovrò trascorrere otto ore in un posto dove non voglio stare, un luogo che è la mia prigione, un posto dove non riesco ad essere me stessa, un posto che mi annulla. Sto dimenticando chi sono, mentre glia ltri vanno avanti.

Raffaella mi ha confidato che secondo lei il Supremo ha una storia con un’altra…buon per lui mi dico e le dico, quasi a volermene convincere, dato che in fondo mi brucia la conclusione di questa storia. Lui e la sua indecisione che mi hanno travolta, mi hanno privato di quanto di bello avrebbe potuto regalarmi tutto l’amore che provavo per lui, se solo avessi avuto la possibilità di viverlo davvero. Ma per lui quello non era amore, non quello con la A maiuscola.

Al ritorno a casa sono passata in libreria per comprare un regalo a mio padre che oggi festeggia l’onomastico, con la scusa anche per vedere che fine avcesse fatto Saro che, dopo l’invito ad andare a casa sua per un film, era poi scomparso. Mi dice che si sta rivedendo con la sua ex. Bene, buon per lui, peccato solo che fino a due giorni fa mi avesse detto che era giunto alla conclusione che quella storia fosse finita, che lui con lei non voleva tornare, perchè era finita. Frega un cazzo, dato che andava bene solo per una scopata di tanto in tanto. Resto però senza parole di fronte alle contraddizioni maschili. E menomale che siamo noi donne quelle indecise, quelle che non sanno MAI quello che vogliono!!

Probabilmente sono io ad essere sbagliata. Io che tento SEMPRE  di razionalizzare tutto e dare una spiegazione ai comportamenti, alle frasi, a ciò che mi accade. Io dovrei imparare a fregarmene di quello che accade attornoa me, concentrarmi solo ed esclusivamente su me stessa, farmi scivolare addosso quello che non mi piace e trattenere quello che invece mi fa stare bene…solo che non ci riesco!

Alle 14.37 mi è arrivato un msg: La femminilità che trasmetti è seconda solo a te. Francesco. Un bel complimento che io non so gestire, che non so come leggere, cui non so come reagire…eccomi punto e a capo!! ARG!

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Mezza brilla

2009, 26 Febbraio

Che io quando sto così forse dovrei semplicemente andare a letto e dormire piuttosto che bere a ripetizione colmi bicchieri di vino, cercando di rassettare le idee nella mia testa senza capirci un cazzo, perchè io vorrei e non vorrei, cerco conferme negli uomini mentre loro restano indifferenti. IO LI VOGLIO TUTTI AI MIEI PIEDI!! IO VOGLIO L’AMORE, QUELLO VERO…daccordo, ma resti tra noi, mi accontento anche di una parvenza d’amore, non voglio la scopata e via, non m’interessa, io voglio un uomo che sia interessato a  me, che sia curioso di conoscermi, che mi trovi affascinante, che mi apprezzi per quella che sono. Una donna confusa, insicura che dissimula la timidezza attaccando tutti senza pietà per non  dare spazio a nient’altro ed avere così l’illusione di controllare tutto.

E mentre scrivo penso a lui, ancora lui. Il sospeso impossibile da scaricare, lui che inconsapevole è ancora presente, lui che mi piacerebbe fosse con me, lui che vorrei fosse innamorato di me…non è così! E ritorno a terra, la realtà, fatta di uomini sposati, uomini impegnati, uomini alla ricerca solo di un’avventura, uomini affascinati SOLO DA UN PAIO DI OCCHI…

Va bene anche così, è che sono brilla. L’importante è che io sia lucida quando devo trovare delle plausibili giustificazioni per eludere le loro avances, i loro inviti, che non fanno bene neanche all’ego, dato che di loro non m’importa nulla! Va tutto bene, domani è venerdì e noi a lavoro chiudiamo l’agenzia alle 13:00, poi si va a casa!!

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Non è la solita sindrome premestruale

2009, 24 Febbraio

Vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere vorrei piangere

…solo che non ci riesco, così m’innervosisco, m’innervosisco talmente tanto che oggi in ufficio sono stata male, crampi allo stomaco, repentini cambi d’umore, ho trattato male tutti, digrigno i denti, fumo più del dovuto, metto le mani in bocca, sto con gli occhi bassi, perchè io non voglio guardare nessuno, non voglio parlare con nessuno, io non voglio avere contatti con nessuno, che tanto è inutile, tanto i contatti non portano da nessuna parte.

E stasera non mi vedrò con Saro come mi aveva proposto ieri. Mi ha appena dato buca, e forse è meglio così. Posso stare senza farmi una scopata, tanto non porta a niente neanche questa, tanto non vado da nessuna parte neanche così, il mio desiderio di normalità è ormai una fottutissima chimera, soprattutto finchè non riuscirò a squotermi quest’apatia di dosso.

Tutto parte da me e si conclude in me. Devo smettere di lasciar correre la mia vita, ma io sono sconfitta in partenza, perchè per ora non ci credo neanch’io, e se ci penso mi ripeto solo che non c’è niente per cui valga la pena vivere…