Posts contrassegnato dai tag ‘Sorriso’

h1

strano il mio modo di essere felice

2009, 24 Ottobre

radente al muro, cammino. penso che non piango da parecchio tempo. sono felice, credo. ma sono sola e non c’è nessuno con cui condividere questa felicità, questa leggerezza. anche ieri roberta, l’autrice della fantomatica lista di likes & dislikes in un uomo, nonchè mia amica, sembrava distaccata al mio racconto di questa storia, di come lui mi faccia sentire unica. unica come sono con questa capacità di perdere il sorriso anche ora che sono felice…

h1

Tempi andati

2009, 15 Ottobre

Per distrarmi cerco delle variazioni musicali. In realtà cercavo un cd dei Marlene Kuntz, ma mia madre con le sue manie di ordine e pulizia l’ha nascosto bene! In compenso ho riesumato un cd dei Blonde Redhead, Melody of Certain Damaged Lemons, era il 2000. E sono tornata indietro a quel periodo, l’università, il mio fidanzato, il gruppo, il concerto, i pomeriggi sui libri a bere te e fumare sigarette. Era tutto diverso, ero più leggera, per un periodo di sucuro più sorridente, forse i sorrisi erano dovuti ai costanti cambiamenti, le evoluzioni inattese, l’incontrollabilità che non mi spaventava…

…erano bei tempi!

h1

Definizioni dell’attesa

2009, 6 Ottobre

Che poi l’attesa ogni tanto viene pure premiata. Io prendo un giorno di ferie e sto con lui, o almeno è questo il progetto inziale. Sto fremendo, ho un pò di tachicardia, sono emozionata come la prima volta, ma so che si tratta di un’emozione diversa.

Non ci vediamo da più di una settimana. L’ultima volta abbiamo fatto l’amore.

Ho avuto modo di affrontare con me stessa la sua situazione di uomo libero ma non proprio, un uomo che si sta ricostruendo una vita. E io non sono riuscita a collocarmi in nessun posto in questa sua vita. Sarà che sono troppo razionale e mi piace, o mi piacerebbe dare sempre un nome alle cose e alle situazioni, mi piacerebbe poter dire che abbiamo una storia, che stiamo insieme, che ci frequentiamo, insomma definire quello che stiamo vivendo ora. Ma causa forza maggiore allo stato attuale ogni definizione sarebbe limitativa e comunque inesatta.

Carica di tutti questi dubbi del martedì mattina mi stacco dalla postazione computer e comincio a prepararmi per trascorrere parte della giornata con lui, incapace di strapparmi questo sorrisino dalla faccia!!

h1

PizzAperitivo

2009, 31 Agosto

Insolitamente sorridente per un lunedì mattina ho dato nell’occhio ai colleghi. Peppe soprattutto mi ha osservata con una certa insistenza per capire cosa mi fosse successo nel we. Beh, nel we non è successo proprio nulla. Mi è venuto il ciclo, ho visto qualche film scaricato da internet, ho bevuto un paio di birre e mangiato qualche gelato, sono andata al mare e mi sono bruciata! Piuttosto piatto come fine settimana!

Nonostante ciò oggi sono stata sorridente, cortese e gentile con tutti! E sembra strano anche a me. E’ pur sempre lunedì mattina!

8:49, arriva una mail, quella del buon giorno! Rispondo e chiedo notizie per venerdì (si era accennato ad andare insieme a San Vito lo capo questo fine settimana). Altre mail, una telefonata troncata che ci sono i solito clienti scassamaroni e poi pranzo. Mi rendo conto che sto sorridendo, che sorrido anche  atavola, come se stamattina mi sentissi particolarmente bella, sicura di me, euforica, come se fossi innamorata, ma non lo sono, LO GIURO!!

Telefonata prima di andare via. Mi sputtano, gli chiedo ma un aperitivo quando?? Stasera? No, magari facciamo domani…va bene, ma domani mi dovrai raccogliere con il cucchiaino, che paghiamo le pensioni e non oso immaginare che cosa ci sarà, ma va bene. A domani.

Poi mi chiama, non ha scritto il contatto messenger. Ne approfitta per trasformare in presa diretta l’aperitivo in una pizza. Daccordo, a domani.

Forse sto esagerando, sottovaluto o non considero affatto che è pur sempre un uomo separato e che avrà sicuramente anche lui qualcosa che non va, solo così si può spiegare questa mia insistenza nei suoi confronti. Devo avere a portata di mano un post it con su scritto

 stai al tuo posto e non correre!!

h1

sensazioni del pomeriggio…da dimenticare

2009, 23 Giugno

avara di sorrisi, lo sguardo si posa tristemente sul resto del mondo. la vita scorre veloce e slitta senza che io me ne accorga. una musica mi placa e sembro dimenticare anche questo giorno lento.

h1

Categorie ‘73 e Bilancia

2009, 27 Aprile

Dopo il lavoro sono andata al centro commerciale dove lavora Walter, il mio ex ragazzo, l’indeciso che per quattro mesi mi ha bellamente cornificata, maltrattando il mio amore, preferendomi una nana, che, come tutti i nani, ha in se il gene del male congenito!! Bene, Walter, l’uomo della mia vita, o almeno così credevo, quando accecata dalla gelosia gli avevo pure chiesto di sposarmi, gli avevo giurato amore eterno, solo per garantirmi il suo possesso, ma, a mia discolpa, ero semplicemente accecata dalla gelosia.

Il tempo risana le ferite e saperlo lontano, perchè lontano è stato negli ultimi quindici mesi, mi ha fatto andare avanti e dimenticare quello che mi aveva fatto. Così questo pomeriggio lo vedo oltre la mia frangia, ma non ho alcuna intenzione di entrare in negozio e salutarlo, non sia mai che per caso entrasse la nana e con un colpo di tette mi scaraventi al suolo! Oltrepasso le vetrine e sento un tintinnio di chiavi che so, sono le sue! Le abitudini sono difficili da cambiare, figuriamoci da eliminare!

Un colpetto sulla spalla, il mio cognome, mi giro e con una bella faccia tosta rispondo al saluto. Ci accomodiamo fuori dal centro commerciale, quattro chiacchere. Stai bene, sto bene, che si dice, che fai qui, ti hanno trasferita, allora sei più vicina, tu, tutto bene, suoni sempre…Insomma, domande di circostanza, cui rispondo con il mio sorriso più bello, mentre penso che non è cambiato affatto, che è rimasto lo stesso, che saremmo rimasti ad un punto fermo, che è un’altra persona che si rifiuta di crescere, che comunque sarebbe finita, prima o poi.

Lui chiacchera, ma il tempo è tiranno e deve rientrare a lavoro, magari ci vediamo per un caffè…ahahahahahahahah! Che ridere! Si, ci vediamo per un caffè, ti chiamo io!!! Anzi no, forse è meglio se mi chiami tu, non vorrei che la nana, ops, la tua fidanzata vedesse il mio nome e si gonfiasse fino a travolgermi con le sue tette!

Sono rientrata in macchina un pò incredula. Irene mi ha detto che non chiamerà. A me non importa se lo farà o meno, chi se ne frega. Lui non è cambiato affatto e ad oggi non saprei cosa farmene di un uomo volubile come lui, del 73 e del segno della bilancia!!

h1

Nostalgia

2009, 19 Aprile

Killers & Bauhaus in sottofondo… 

Inspiegabile stato d’animo che riaffiora e mi travolge in una domenica cupa, umida, cielo travestito dalle nubi, il sole da qualche parte, i vestiti prepotentemente appiccicati addosso. Una musica che solletica l’immaginazione e riporta in vita quello che non c’è più. Cupo il mio sguardo questa domenica pomeriggio. Potessi esprimere quello che sento, spiegare i due lacrimoni di stamane parlando con Vuc’s. Una musica mi avvolge domenica pomeriggio, domenica senza sorrisi, quelli fatti erano finti, dissimulavo la tristezza, qualcuno l’avrebbe chiamato mal de vivre, ma non vivo nell’Ottocento, il terzo millennio non fa per me! Nostalgia per quello che non ho più, quello che non ho saputo trattenere, quel tempo che non ho saputo vivere appieno, le scelte sbagliate che mi sono state spesso imboccate, che non erano davvero le mie. Devo imparare a dire di no, devo cacciare la nostalgia, devo imparare a volermi un pò di bene e lasciare indietro il resto, la scopata occasionale, gli uomini sposati, tutto quello che mi ruba il sorriso…

h1

LAvoro, stanchezza e un sorriso a fine giornata

2009, 6 Aprile

Il lunedì mi uccide! Il rientro a lavoro è una tragedia, sopreattutto se reduce da una trasferta di one day only a Palermo di cui risento ancora  i postumi! E rientrare a lavoro il lunedì è stato davvero drammatico!

E’ stata una processione interminabile di clienti e a stento sono riuscita a ritagliare dieci minuti per andare a prendere un caffè al bar con Donata. Era però necessario uscire un pò. Sigaretta e caffè! Caffè per mantenere alta l’attenzione alle molteplici ed assurde richieste delle persone che si avvicendavano allo sportello, e per inciso ci tengo a sottolineare che non lavoro alla posta!

Sono riuscita a fuggire dall’ufficio alle 18, stremata, non avevo neanche la forza di parlare. Squilla però il telefono, menre mi allontanavo dal bancomat, dato che le mie finanze ammontavano a tre euro! Guardo il numero, lo sfigato della settimana scorsa, l’altro quarantenne che è alla riscossa, che mi ha mandato un pò di messaggi, che ha fatto delle telefonate, a vuoto, e al quale rispondo, con le ultime forze. Ma, sono troppo stanca per sostenere una conversazione, il livello è davvero basso e non so come glissare alle sue proposte, ci vediamo uno di questi pomeriggi, magari prima di pasqua? Non so cosa rispondere alla sua domanda, per altro davvero imbarazzante: ma hai pensato all’altro giorno, come sei stata? Ma che cazzo! Ma che domande sono? CHE BANALITA, CHE IDIOZIA! Che torni da sua moglie!

Gli ultimi minuti di conversazione sono un totale black out, per fortuna! La stanchezza si è momentaneamente addormentata, sono andata a vedere la casa che mia sorella ha preso in affitto, poi abbiamo preso una birra al chiosco, fatto quattro chiacchere, io ho fumato una sigaretta e, mentre tornavamo a  prendere la vespa ho ricevuto un’altra telefonata, stavolta di Giuseppe. Mi ero promessa che non l’avrei chiamato, l’ha fatto lui, per dirmi che l’ho fatto andare via col cuore piccolo piccolo, per via di quel messaggio, che lui poi mia aveva chiamata, che non ero raggiungibile, che gli era dispiaciuto. Ho sorriso, ma non perchè fossi nervosa, solo per questa inaspettata manoifestazione d’affetto, nient’altro.

Vado a  letto sorridente stasera!!

h1

Cos’è l’Amore?

2009, 12 Febbraio

Dopo come sarebbe? Io non lo so dopo come sarebbe, non so se ci sarà un dopo, io non so più nulla. Sento che lui è combattuto dentro, so che ha fatto l’amore con sua moglie per riappacificarsi silenziosamente con lei. Il tradimento può essere anche solo mentale, e certo questo è anche peggiore di quello fisico. Quello che non c’è ancora stato, quello che probabilmente non ci sarà.

Che cos’è l’Amore? L’Amore, quello con la a maiuscola. Cosa significa amare oggi? Io ho amato, ho amato tanto, e per me amare era perdermi in quella persona, sapere che per lui avrei fatto di tutto, sarei arrivata anche a sacrificare la mia vita per lui, sapere e sentire che non avevo bisogno di nient’altro all’infuori di lui, perchè lui mi completava, come io completavo lui…

La prima e credo l’unica persona che ho amato davvero e in ogni senso è stato Raimondo, dopo sono state solo più o meno bene riuscite imitazioni dell’amore. Confesso che mi sono spesso accontentata, mi sono adagiata sugli allori di storie rodate, uomini con cui si andava daccordo, con cui non c’erano grandi problemi, che mi facevano ridere, che è la cosa più importante, che mi rispettavano, che mi volevano bene, che dicevano di amarmi, mentre era solo abitudine…

L’amore oggi è difficile da trovare, ancora più difficile da mantenere integro. Tanti sono i pericoli in agguato. Uno sguado, una parola, il semplice contatto di due mani può far venire meno tutto. Lo so che a Giuseppe sta accadendo questo. Lo so che la colpa è la mia. Ogni mattina mi prometto di essere fredda, ma immancabilmente ogni mattina non ci riesco. Lui l’ha chiamata chimica. Attrazione, desiderio…e poi? Mi ha chiesto. E poi. Poi ci sarà solo il tormento. Il mio e il suo. Sensi di colpa, desiderio di possederlo pur sapendo che non sarà possibile. L’illusione di essere innamorata che sopraffà il desiderio di amore incondizionato.

Gli ho dato un soprannome. Lo steso che, credo, gli ha dato sua moglie. Cos’è, mi chiedo, un semplice caso? Lo guardo e sorrido. Lo guardo e vorrei non  essere lì a chiaccherare da una macchina all’altra. Lo guardo e non capisco. Lo guardo e vorrei trovasse il coraggio di baciarmi, perchè io non posso. Vuole o non vuole, che m’importa mi chiedo. Che m’importa? Lui farà l’amore con lei comunque ogni notte. Io conosco l’abbandono, so che pretendo l’amore, come so che non può darmelo. Un capriccio, allora suppongo. Un capriccio. E dopo? Dopo io non lo so. Dopo sarà diverso, dopo saremo diversi, dopo finirà…io non posso pensare ad un dopo, perchè il finale per me è un ormai noto dejà vu.

La sua razionalità lo trattiene e domani arriva il venerdì a salvarci. Il week end del siulenzio che redimerà l’amore. L’amore che allora diventa dissimulazione, senso di colpa, distrazione per non pensare, l’amore che altro non è se non perbenismo e cecità, l’amore che ci fa lottare con le nostre pulsioni, i desideri, perchè amore è sacrificare, sacrificio anche di una piccolissima parte di noi stessi per quel senso di rispetto che ci lega ad un’altra persona. Amore è allora non sapere mai come andrà a finire, se quel bacio avrebbe potuto farci provare altre emozioni, se le due mani che si stringevano avrebbero potuto far dimenticare tutto il resto. Amore. Amore che fa soffrire, amore incompleto, amore che bisogna difendere e per questo sacrificare il resto…

h1

In mancanza di spiegazioni io deduco…

2009, 26 Gennaio

Dato che nessuno si prende la briga di spiegarmi io deduco. Oggi, seconda settimana nel nuovo ufficio, aggiorno i contatti con Giuseppe, rinnova i complimenti, i doppi sensi, le telefonate da una stanza all’altra, i sorrisi, gli sguardi…cazzo cazzo cazzo!

Ho bisbigliato tutto al telefono a Raffaella, per evitare che orecchie indiscrete sentissero. Lui nell’altra stanza, di tanto in tanto si volta vesro di me. Raffaella dice “Lascialo stare, subito…” ma cazzo cazzo cazzo! E poi: perchè perchè perchè!?!

La maledizione dei trentun’anni, le conseguenze di amori extraconiugali che si ripercuotono, si trascinano, non mi mollano, mi perseguitano, cazzo! Ma io, lo giuro, stavolta non ho fatto niente, signori della giuria, ci sono testimoni, io ho evitato, non ho sostenuto il suo sguardo più del dovuto, ho evitato fraintendimenti..si, daccordo, sono stata simpatica, a volte eccessiva con alcune battute, ma io non volevo lasciare intrendere niente!! E’ colpa dei miei occhi verdi, dei miei occhi che col tempo diventano azzurri? Io non lo so!!

Deduco quindi sia congenita nell’essere umano, e in quello maschile soprattutto, la tendenza al tradimento. Un bisogno forse per sentirsi vivi, per avere certezze, conferme, per cancellare i dubbi, per avere quello che le relazioni stabili pare facciano cadere nel dimenticatoio, il piacere di scherzare e di ridere, piacere e piacersi…

E’ dura essere donna, avere un bisogno disperato ed incontrollabile di essere amata, è dura lottare contro il buon senso che mi dice di ignorare, perchè, lo ammetto, queste attenzioni mi lusingano e, allo stesso tempo, mi terrorizzano…lo vedrò di nuovo domani, posso promettere che sarò fredda e distaccata?! No, perchè so sin d’ora che non ce la farò!!